L’atto inaugurale ha dato inizio al Congresso Internazionale di Educazione Scolopica #Coedupia2017 che si celebra a Santiago del Cile. All’atto hanno partecipato il P. Pedro Aguado, generale degli scolopi e il P. Miguel del Cerro, delegato generale delle Scuole Pie del Cile. Nel suo intervento il P. Del Cerro ha sottolineato la presenza scolopica in Cile, e la celebrazione quest’anno dei 100 anni di vita del Collegio  Hispanoamericano, insistendo sulla capacità “inclusiva” delle opere educative scolopiche. Il P. Generale, da parte sua, ha parlato della “passione per la missione” che caratterizza le Scuole Pie. “Il nostro fondatore, il Calasanzio, è stato protagonista da oltre 400 anni di un evento straordinario per la Chiesa e per la società: la nascita della scuola popolare cristiana, la scuola per tutti”. E per questo, “gli scolopi sono il primo Ordine Religioso eretto dalla Chiesa per il ministero specifico dell’educazione”. All’atto inaugurale erano presenti anche l’ambasciatore di Spagna in Cile, Carlos Robles, il P. Joszef Urban, coordinatore del Congresso, Carlos Beas per la FIDE, e Ximena Ogino e Beatríz Yañez direttrici dei collegi Hispanoamericano e Calasanz, rispettivamente. Nel pomeriggio abbiamo ascoltato la prima conferenza del professore di Educazione del Boston College, Dennis Shirley. Shirley ha spiegato alcune sfide educative del momento presente. “Se il collegio non ci piace, non piacerà neanche agli alunni”, ha affermato. “La cosa più importante –  ha detto il relatore – è imparare ad essere uniti, perché viviamo in reti di reciproca dipendenza”. E ha insistito nel ruolo cruciale dell’educatore nel processo di formazione degli studenti. “Non dite mai: non sono altro che un’educatrice! Non vi arrendete! Questa è la nostra sfida e la nostra causa”, ha ripetuto diverse volte nel corso del suo intervento. In un secondo momento del pomeriggio, in piccoli gruppi sono state condivise esperienze educative di diverse opere scolopiche del mondo. Il progetto polacco “Parafiada”, di educazione integrale in tre livelli, il  Centro Cultural di Campeche nel Messico, e il progetto educativo Summem che si porta avanti nelle Scuole Pie della Catalogna. Queste dinamiche, che si ripeteranno lungo la settimana, hanno permesso di condividere conoscenze e scambiare opinioni per terminare il lavoro della giornata.