L’educazione sotto i riflettori

In tutto il mondo, gli attacchi contro i bambini continuano senza sosta e le parti in guerra continuano a farsi beffe di una delle regole più elementari della guerra: la protezione dei bambini. Il protrarsi dei conflitti odierni sta danneggiando il futuro di intere generazioni di bambini. Senza accesso all’istruzione, l’intera generazione di bambini che vivono in conflitto crescerà senza le competenze necessarie per contribuire ai loro paesi e alle loro economie, aggravando una situazione già disperata per milioni di bambini e famiglie.

Il diritto all’istruzione di un bambino non può essere garantito nelle zone di conflitto, se l’istruzione stessa non è protetta. L’educazione può salvare delle vite. Quando i bambini non vanno a scuola, diventano facili bersagli di abusi, sfruttamento e reclutamento nelle forze armate e nei gruppi. La scuola è un luogo sicuro dove i bambini possono essere protetti da minacce e crisi. Rappresenta inoltre un passo fondamentale per spezzare il ciclo della crisi e riduce la probabilità di conflitti futuri.

Questa giornata mette in luce la situazione degli oltre 75 milioni di bambini tra i 3 e i 18 anni che vivono in 35 paesi colpiti dalla crisi e che hanno bisogno di assistenza educativa urgente. Esprime inoltre preoccupazione per i continui effetti della violenza su questi bambini e la loro capacità di accedere all’istruzione. Le esigenze di questi studenti richiedono un’attenzione particolare che va oltre le conseguenze generate dalla chiusura temporanea delle scuole a causa della pandemia COVID-19.

Proclamando la Giornata internazionale per la tutela dell’istruzione dagli attacchi, l’ONU invia un chiaro messaggio sull’importanza di scuole protette e luoghi sicuri per studenti e insegnanti, e che l’istruzione deve rimanere una priorità nell’agenda delle politiche pubbliche. Questo deve rimanere una priorità anche se i governi continuano a combattere la pandemia COVID-19 che ha portato alla chiusura delle scuole e che ha colpito oltre il 90% degli studenti del mondo.

Background

Il giorno, stabilito da una decisione unanime dell’Assemblea Generale dell’ONU, ha invitato l’UNESCO e l’UNICEF a sensibilizzare il mondo intero sulla situazione critica di milioni di bambini che vivono in paesi colpiti da conflitti. La risoluzione che proclama la Giornata è stata presentata dallo Stato del Qatar e co-sponsorizzata da 62 Paesi.

La risoluzione dell’Assemblea Generale afferma che i governi hanno la responsabilità primaria di fornire protezione e garantire un’istruzione di qualità, inclusiva ed equa a tutti gli studenti, in particolare a quelli che si trovano in situazioni di vulnerabilità. Sottolinea inoltre la necessità di aumentare gli sforzi e i finanziamenti per promuovere ambienti scolastici sicuri che forniscano protezione nelle emergenze umanitarie. Essa prevede inoltre che vengano adottate tutte le misure possibili per proteggere le scuole, gli studenti e gli insegnanti dagli attacchi, prevenire le azioni che ostacolano l’accesso dei bambini all’istruzione e facilitare l’accesso all’istruzione in situazioni di conflitto armato.

L’UNESCO e l’UNICEF celebreranno questa Giornata annualmente e in stretta collaborazione con altri attori e partner all’interno e all’esterno del sistema delle Nazioni Unite. Già in prima linea nei paesi colpiti da conflitti, le agenzie dell’ONU hanno lavorato a lungo con gli Stati membri per rafforzare le loro capacità di fornire un’istruzione di qualità a tutti in tempi di crisi.

 

 

 

Tratto da : https://www.un.org/es/observances/protect-education-day