Lettera del Consiglio della Fraternità Generale alle Fraternità Scolopiche e a tutti coloro che fanno parte delle Scuole Pie

Cari religiosi scolopi, membri delle Fraternità, persone che condividono la missione scolopica,

In questi ultimi quattro giorni abbiamo celebrato, alla presenza della Congregazione Generale, la II Assemblea della Fraternità Generale. Per ovvie ragioni, per la prima volta nella storia delle Fraternità abbiamo celebrato un evento di tali dimensioni in modalità online, il che ci ha dato la possibilità di aumentare il numero di partecipanti.

La prima cosa che vogliamo comunicarvi è la nostra gioia. Anche se limitati dalle circostanze della pandemia abbiamo potuto incontrarci per pregare, riflettere, condividere le nostre esperienze e lavorare insieme dagli angoli più lontani della geografia scolopica, lontani, ma allo stesso tempo vicini all’idea che ci unisce, l’idea di seguire il sogno di Giuseppe Calasanzio: trasformare il mondo.

Stiamo vivendo momenti di grande illusione e speranza vedendo come le Fraternità Scolopiche stanno crescendo. Trasmettiamo l’entusiasmo dei nostri fratelli e sorelle delle Fraternità per essere chiamati a rispondere all’appello di Dio. È ovvio che stiamo crescendo in numero e presenza. La nostra grande preoccupazione è, come diceva il padre generale Pedro Aguado, “saper crescere in saggezza, maturità e grazia davanti a Dio e agli altri”. Dobbiamo prenderci cura di questa preziosa creatura che è la Fraternità e mettere tutti i nostri sforzi per far sì che continui a crescere sana e forte.

Non mancano mai le ragioni per essere grati. Noi, i membri del Consiglio Generale entrante, siamo grati al Consiglio Generale uscente per il loro lavoro e la loro dedizione alla missione, per averci dato un esempio da seguire.

Ringraziamo Dio per la nuova Missione che ci è stata affidata e l’Assemblea per la fiducia riposta in ognuno di noi per accompagnare la Fraternità Scolopica nei prossimi sei anni.

In un mondo convulso e colpito da ragioni diverse in tutta la geografia delle nostre province, questo nuovo Consiglio assume con gioia e ottimismo le nuove sfide di accompagnamento, animazione, unità e crescita della nostra Fraternità nel mondo come risposta a una vocazione cristiana e scolopica ispirata dallo Spirito per l’evangelizzazione di tutti i nostri ambienti. 

Dopo questa Assemblea, il Consiglio Generale eletto della Fraternità assume per i prossimi sei anni il compito di accompagnare le Fraternità già esistenti e quelle che nasceranno. Il Consiglio Generale vuole essere presente nella vita di ogni Fraternità, essere un consiglio itinerante, vicino alle Fraternità dell’Ordine delle Scuole Pie, per conoscere le loro ansie, le loro difficoltà e le loro forze, anche se non è sempre possibile essere presenti di persona. La II Assemblea della Fraternità Generale ha dimostrato che la sfida di essere più vicini è alla nostra portata. Non possiamo lasciarci sfuggire questa opportunità, ma dobbiamo approfittarne. Siamo chiamati a costruire una vera famiglia calasanziana, sia a livello locale che globale, per costruire una vera fraternità. La consapevolezza di appartenere alla famiglia calasanziana con la sua diversità vocazionale, geografica, culturale e linguistica deve rafforzare le nostre energie. Per dare luce agli altri, dobbiamo accendere il fuoco interiore nei nostri cuori. Camminare insieme significa condividere ciò che abbiamo vissuto in ogni Fraternità, condividere dolori e gioie ed essere grati a Dio per tanti religiosi e laici che hanno ricevuto da Dio il dono di seguire Gesù Cristo nello stile del Calasanzio. Come diceva il padre generale Pedro Aguado, “dobbiamo essere ogni giorno più esigenti nella fedeltà e nella disponibilità per ciò che Dio vuole”, sempre pronti a servire il prossimo, cercando il suo bene. 

È necessario continuare a sviluppare il nostro impegno nella missione congiunta e condivisa, essendo consapevoli dell’enorme ricchezza che questo significa sia per i religiosi che per i laici che hanno assunto la missione scolopica come nostra, ognuno secondo la sua specifica vocazione.

Come abbiamo potuto verificare guardando i video sulle esperienze significative di ogni Fraternità, l’identità delle Fraternità Scolopiche sta diventando sempre più forte. La Fondazione Itaka-Escolapios, che è una realizzazione concreta della Missione Condivisa, sta dando buoni frutti e ci permette di far crescere la presenza e la missione scolopica nella geografia scolopica.

Siamo consapevoli che ci sono molte sfide davanti a noi. Guidati dallo Spirito Santo cercheremo di trovare le risposte. Ci aiuterà il piano strategico della Fraternità generale 2021-2027 che definisce gli obiettivi, le strategie e le misure che devono guidare l’azione della Fraternità nei prossimi sei anni.

Con un cuore aperto alla volontà di Dio, con una grande sensibilità alle necessità dei bambini e dei giovani e con grande coraggio dobbiamo rispondere ogni giorno di nuovo alla chiamata di Dio attraverso la nostra dedizione quotidiana ai bambini e ai giovani.

Siamo molto felici di poter partecipare a questo grande progetto che sono le Fraternità Scolopiche che per noi sono un dono dello Spirito Santo, poter incontrare tanti religiosi e laici innamorati dello spirito calasanziano. Sono stati giorni che ci hanno riempito di gioia, di speranza e soprattutto di gratitudine a Dio per vedere come stiamo crescendo come Fraternità, lasciando l’infanzia, passando per l’adolescenza e puntando alla maturità, sempre pronti ad accogliere altre creature e a formare una famiglia ancora più grande.

Chiediamo a Dio di darci coraggio, saggezza e buon discernimento su ciò che si aspetta dalla Fraternità delle Scuole Pie. Chiediamo al Calasanzio di continuare a ispirarci e di mostrarci la strada. Chiediamo allo Spirito Santo di guidarci e riempirci del dono del consiglio per agire continuamente con prudenza, scegliendo le parole e le azioni più adatte per la nostra santificazione e quella degli altri.

 

6 marzo 2021                         Consiglio della Fraternità Generale delle Scuole Pie

P. Emmanuel Suárez, Alberto Cantero, Carolina Paredes, Alfredo Marcos, Ilona Rudka