“Due terzi del tuo spirito, diventino miei!” . 2 Re 2, 9

“Con la presente posta scrivo una lettera al P. Giovanni Lucas, nella quale le mostro con affetto paterno quanto desidero comunicarli con carità quello spirito che il Signore mi ha dato” Ep Cal 3913

Vorrei coronare con queste parole la settimana di lavoro intorno ai “Contributi calasanziani particolarmente significativi per il tempo presente delle Scuole Pie”, che si è svolta sotto la guida di Padre Ángel Ayala Guijarro Sch. P.

Durante i cinque giorni della settimana abbiamo cercato di sommergerci in pieno nelle fonti calasanziane e poter così ‘strappare’ al Santo un’infima parte dello Spirito che il Signore gli ha dato.  

Abbiamo cercato di avvicinarci alle fonti non solo in modo teorico, ma, soprattutto, mediante un’autentica esperienza di contatto con i suoi scritti, la sua vita, la sua opera. Con grande erudizione Padre Angel ci ha proposto una brillante lettura, per esempio, del Memoriale al Cardinale Tonti, e allo stesso tempo ci ha invitato a visitare assiduamente la stanza del Calasanzio e a rimanervi per imparare a pregare come lui pregava.  Mentre ci aiutava a ripercorrere la biografia del fondatore a modo di itinerario, ci proponeva anche (fino a quando le circostanze attuali lo hanno permesso) di camminare e scrutare i quartieri romani così spesso contemplati dal vecchio santo. Insomma, sono stati giorni di un’autentica scuola integrale calasanziana, capace di toccare la vita e anche di rinnovarci per meglio svolgere il nostro compito di formatori.

A causa delle ovvie difficoltà che stiamo vivendo in tutto il mondo, il Padre Generale ha anticipato il completamento di questo corso. Vorrei quindi approfittare di questa opportunità, a nome di tutti i miei fratelli scolopi con cui abbiamo condiviso questi mesi, per ringraziare l’Ordine, il Padre Generale e i suoi assistenti, ognuna delle nostre Delegazioni, i professori e, soprattutto, la comunità di San Pantaleo che ci ha accolto e ci ha fatto sentire veramente a casa.

È necessario prima raccogliere come se si fosse un bacino e poi spargere come se si fosse un canale. Poi arriva la seconda sfida: rovesciare, condividere, offrire tutto ciò che ci è stato dato per camminare e aiutare gli altri a camminare indossando i sandali del nostro Santo Fondatore.

Il Signore ci dia la grazia di poterlo fare e che tutto sia a lode di Dio e utilità del prossimo.

P. Guillermo Serpez Sch. P.

 

 

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