Più di 70 giovani provenienti da diverse parti del mondo hanno trascorso sei giorni nella città messicana di Oaxaca sul ruolo dei giovani nelle Scuole Pie (#PiaristSynod).

L’Incontro è il culmine del #Piarist Synod (Sinodo Scolopico), un processo biennale di riflessione, prima a livello locale e poi a livello demarcazionale e continentale, in linea con il Sinodo dei giovani convocato dal Papa e tenutosi l’anno scorso.

Come indicato dal Padre Pedro Aguado, presente all’Assemblea in questi giorni, “non è solo un incontro internazionale, ma il #Piarist Synod apre un nuovo tempo, inizia un nuovo modo di lavorare con i giovani. Non è un evento”, commenta il Padre Generale, “ma abbiamo aperto un nuovo processo dove la sfida è come rendere tra tutti noi le Scuole Pie più capaci di offrire il meglio che abbiamo: niente di più e niente di meno che Gesù Cristo stesso””.

Durante questi giorni, i partecipanti hanno condiviso il lavoro precedente e la loro riflessione sull’esortazione post-sinodale “Christus vivit” attraverso dinamiche di gruppi e momenti personali. Allo stesso modo, durante l’Assemblea sono state affrontate diverse sfide che il Sinodo propone alle Scuole Pie, come “il nostro modo di ascoltare”, in cui “siamo tutti” compagni e accompagnati. “Quando ci sentiamo veramente accolti e ascoltati, la forza della ricerca si mobilita in noi”, ha spiegato il Padre Generale. Inoltre, durante i giorni dell’incontro sono stati avvertiti alcuni pericoli, come quello della compiacenza, “pensare di fare già abbastanza”, ed è stato chiarito che i giovani sono un luogo teologico. “Il Calasanzio era un sacerdote preparato e con molta formazione, eppure i bambini e i giovani poveri di Roma hanno fatto di lui uno scolopio”.

In uno dei suoi interventi, il Padre Aguado ha chiesto aiuto ai giovani: “aiutateci a migliorare le Scuole Pie, sapendo che l’obiettivo non sono le Scuole Pie, ma il Regno di Dio”. I partecipanti all’Incontro hanno avuto l’opportunità di visitare l’Hogar Calasanz, uno dei centri per bambini della strada che gli scolopi promuovono a Puebla e Città del Messico. In una lettera rielaborata in questi giorni e indirizzata a tutte le Scuole Pie, i giovani riconoscono che il Sinodo “ha risvegliato nei nostri cuori un nuovo fuoco, per essere una torcia accesa che illumina il cammino dei giovani verso il Regno di Dio”. E “per guidarli, così, verso una vita in libertà e per sviluppare un rapporto di amorevole e autentico con Dio”. Abbiamo vissuto la sinodalità – sottolineano i giovani – e vogliamo continuare a costruirla con tutti i giovani delle Scuole Pie, come un nuovo modo di vivere la fede e il carisma del Calasanzio.

L’obiettivo è che l’Assemblea presenti un documento con proposte concrete che sarà presentato e discusso nel prossimo Capitolo Generale dell’Ordine, nel 2021, al quale, come annunciato dal Padre Generale, parteciperanno quattro giovani.

Per più di informazione: www.piaristsynod.org

 

 

 

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