Dodici bambini sono stati aggrediti, sabato 24 ottobre 2020, nella loro classe da uomini armati nella città di Kumba in Camerun, nel contesto del complesso conflitto che si sta verificando nel paese da 4 anni. Questo conflitto ha causato gravi disordini nel settore dell’istruzione, ma molti bambini frequentano la classe nonostante questo. Questi bambini volevano studiare, e sette di loro sono stati uccisi senza pietà. Sono già chiamati i “martiri dell’educazione“. Pubblichiamo i loro nomi e facce, per tenerli presenti nelle nostre preghiere, come figli del santo che ha dato la vita per l’educazione di tutti i bambini del mondo.

Trascriviamo le parole di Papa Francesco, che ha fatto riferimento a questo omicidio durante l’udienza generale dello scorso 28 ottobre, in Vaticano:

Mi unisco al dolore delle famiglie dei giovani studenti barbaramente uccisi sabato scorso a Kumba, in Camerun. Provo grande sconcerto per un atto tanto crudele e insensato, che ha strappato alla vita i piccoli innocenti mentre seguivano le lezioni a scuola. Che Dio illumini i cuori, perché gesti simili non siano mai più ripetuti e perché le martoriate regioni del Nord-Ovest e Sud-Ovest del Paese possano finalmente ritrovare la pace! Auspico che le armi tacciano e che possa essere garantita la sicurezza di tutti e il diritto di ciascun giovane all’educazione e al futuro. Esprimo alle famiglie, alla città di Kumba e a tutto il Camerun il mio affetto e invoco il conforto che solo Dio può dare”.