Accompagnare i giovani nel loro processo di scoperta della fede e nel loro discernimento vocazionale è stato indicato da Papa Francesco e dalla riflessione ecclesiale legata al Sinodo di ottobre 2018 come una delle priorità della missione evangelizzatrice di una Chiesa “in cammino”. Al grido di “Cristo vive e vuole che tu viva”, Francesco va al cuore di ogni giovane per avvicinarlo alla proposta di vita in pienezza che il Vangelo offre. È responsabilità di tutta la comunità ecclesiale attuare questa proposta nel nostro contatto quotidiano con i giovani.

Il nostro Ordine delle Scuole Pie comprende che questo compito è al centro della sua missione, e negli ultimi due anni è stato spinto dalla proposta del Sinodo Scolopico dei Giovani, un processo in cui gli stessi giovani hanno fatto sentire la loro voce e hanno parlato di accompagnamento, riflessione, protagonismo e impegno. Anche il Movimento Calasanzio è stato in questo periodo un impegno importante dell’Ordine, coinvolgendo molti giovani nel compito educativo ed evangelizzatore in quasi tutte le Demarcazioni scolopiche.

È in questo “kairos”, tempo speciale dello Spirito, che si inquadra il processo di crescita che RPJ vuole sviluppare durante il 2021, una risposta al Sinodo della Chiesa, e un sostegno al lavoro con i giovani dell’Ordine delle Scuole Pie. 

La RPJ svolge da 62 anni una funzione strategica di formazione-riflessione sulla pastorale giovanile in Spagna, con ampia diffusione sia all’interno delle nostre province scolopiche, sia alla Chiesa in generale. Negli ultimi anni abbiamo iniziato un percorso comune con la Fondazione Edelvives, che collabora con il suo sostegno finanziario e la sua esperienza editoriale. Sono stati anche anni di crescita nella presenza digitale e nel chiamare persone e istituzioni a far parte di questa grande famiglia.

Così, oggi abbiamo un team di sedici specialisti nel comitato di redazione e altrettanti collaboratori regolari nelle sue diverse sezioni. A questo gruppo si aggiungono i contributi occasionali che, da diversi approcci, trattano la realtà giovanile e la creatività e la ricchezza che la Chiesa sviluppa nel lavoro con i giovani, insieme alle sfide presentate dalla connessione con le nuove generazioni e la necessità di incorporare i giovani stessi nel compito evangelizzatore. Oltre a questa squadra specializzata, negli ultimi anni abbiamo aggiunto la partecipazione di quindici giovani di diversi movimenti, congregazioni e comunità, animatori di altri giovani, che stanno sviluppando la nostra crescente presenza digitale nelle reti sociali.

Da gennaio 2021 iniziamo una nuova tappa di cui vogliamo darvi notizia oggi: la RPJ sta lavorando all’ampliamento della sua offerta di riflessione, formazione e incontro degli agenti di pastorale giovanile, approfittando delle nuove modalità di accesso all’informazione e condivisione che offre lo spazio digitale, con un ruolo maggiore dei giovani stessi e con più istituzioni ecclesiali coinvolte.

RedPJ è il nome con cui abbiamo ribattezzato il progetto, perché nasce con la vocazione di essere uno spazio di incontro interecclesiale in cui diverse istituzioni e movimenti, entusiasti della pastorale giovanile, possano collaborare e arricchire le nostre tre aree di lavoro:  

  • il suo portale digitale di contenuti, tra i quali spiccano le 6 riviste annuali,
  • una proposta di formazione online per gli agenti pastorali,
  • e la rete di giovani e gruppi di giovani che si impegnano ad evangelizzare il mondo digitale.

Si tratta di consolidare la RPJ come spazio digitale al servizio della pastorale giovanile, in un portale web inteso come comunità di apprendimento e piattaforma formativa e di scambio di riflessioni e risorse, completato da un lavoro nelle reti sociali che promuove l’evangelizzazione digitale e le reti di comunicazione tra i giovani stessi e tra i loro movimenti e comunità.

In questo nuovo ripensamento, diverse istituzioni dell’Ordine stanno contribuendo con persone e collaborazione, come il Movimento Calasanzio, la Provincia di Nazareth, la Provincia di Emmaus e la Rete Itaka-Escolapios. Li consideriamo come istituzioni trainanti, e nei prossimi mesi l’equipe di RedPJ offrirà l’opportunità di collegarsi in questa modalità ad altre Demarcazioni dentro e fuori l’Ordine. Stiamo già avendo incontri con le Demarcazioni delle Scuole Pie e le squadre dell’Ordine per farle conoscere e invitarle a partecipare al progetto.

La RedPJ ha già ricevuto l’approvazione della Congregazione Generale, e appartiene all’ICCE, un’entità al servizio della missione dell’Ordine, che anche in questo momento affronta un tempo di rinnovamento con la nuova incorporazione dello scolopio José Víctor Orón in veste di direttore accademico dell’istituzione.

Siamo sicuri che l’Ordine, e in particolare il lavoro del Movimento Calasanzio nei suoi diversi Distretti, trarrà beneficio dalla partecipazione a questa nuova tappa della RPJ. Allo stesso modo, il Movimento Calasanzio arricchirà questo mezzo mettendo la sua esperienza di lavoro diretto con i giovani al servizio del resto dell’Ordine e della Chiesa.

Riassumiamo di seguito la proposta in termini di obiettivi, gruppi target, chiavi pastorali e struttura organizzativa.

Ci siamo prefissi gli obiettivi seguenti:

  • Accompagnare la riflessione e la formazione sulla pastorale giovanile.
  • Promuovere la comunicazione nella rete della Chiesa.
  • Incoraggiare la partecipazione dei giovani alla sfida dell’evangelizzazione digitale.

I nostri destinatari sono:

  • Agenti della pastorale giovanile, dai più giovani che evangelizzano i giovani, ai più esperti che accompagnano i gruppi giovanili e i processi di formazione.
  • Giovani tra i 16 e i 30 anni presenti nelle nostre piattaforme pastorali (scuole, parrocchie, movimenti, università) che possono ricevere un primo annuncio, una proposta di fede, un accompagnamento nella loro maturazione umana e cristiana. Per loro: brevi riflessioni sui loro temi, brevi risorse per la loro attività, video, i loro contributi, rete sociale, nuove lingue, testimonianze, ecc.

Le nostre scelte pastorali ci identificano nella pluralità della Chiesa e sono, tra altre:  

  • Promuovere l’analisi, la riflessione e la formazione degli agenti pastorali, con un’attenzione speciale ai giovani che evangelizzano i giovani e sono formati a farlo da chiavi teologiche, psicologiche, sociologiche, ecclesiali e pastorali.
  • Con una proposta pastorale integrale, comunitaria e di processo, a partire dalle chiavi indicate dal Documento Preparatorio e dal Documento Finale del Sinodo 2018, e dall’Esortazione Christus Vivit.
  • Utile per una prassi pastorale innovativa: uscire dal “si è sempre fatto così” per incorporare creatività e risposta alle nuove realtà giovanili.
  • Networking: generare sinergie tra le diverse équipe di movimenti e comunità, in una comunità di apprendimento che renda reale la comunione ecclesiale per la missione.
  • Con il protagonismo giovanile: sviluppare il concetto di “pastorale giovanile popolare” proposto nell’Esortazione Christus Vivit, animando e promuovendo i giovani che evangelizzano i giovani.
  • Proposta offerta come condivisione gratuita e di vasta portata.

E desideriamo promuovere la partecipazione nella RedPJ nelle diverse modalità

  • in modo individuale (essere un utente delle risorse del portale, partecipare alle proposte di formazione, collaborare con i contenuti, o anche partecipare a uno dei team).
  • in modo istituzionale (collaborando nella condivisione dei contenuti, apportando esperienze attraverso i loro agenti pastorali e i loro giovani, collaborando economicamente, ridistribuendo la proposta formativa e la figura del giovane RPJ e del gruppo RPJ, ecc…).

Per dinamizzare tutto questo, la RedPJ si è dotata di una struttura di equipe per lavorare con senso di partecipazione e di corresponsabilità:

  • Equipe di guida: anima la tabella di marcia di tutto il progetto, con Juan Carlos de la Riva come coordinatore e la partecipazione di Jon Calleja, Germán López, Antonio Fernández, Enrique Fraga e Adrián Pisabarro.
  • Equipe di guida allargata: quanto sopra più altre persone significative delle diverse istituzioni di guida.
  • Equipe di contenuti e Consiglio di Redazione: incoraggiano la generazione di contenuti nelle riviste e nel portale digitale, ed è coordinato da Antonio Fernández, della Fundación Edelvives.
  • Consiglio dei Giovani: anima il lavoro nelle reti sociali e la creazione della rete di giovani PJ e gruppi PJ, ed è coordinato da Enrique Fraga, un giovane delle comunità mariste.
  • Equipe TIC: responsabile del portale digitale e dei suoi requisiti tecnici, coordinato da Adrián Pisabarro, un giovane della zona di San Viator.
  • Equipe di formazione: che ha iniziato a progettare la proposta di formazione online che sarà presentata nel giugno 2021, ed è coordinata da Jon Calleja, un laico scolopio.
  • Equipe di amministrazione, in relazione diretta con l’amministrazione dell’ICCE.