{"id":103700,"date":"2024-03-31T11:02:52","date_gmt":"2024-03-31T09:02:52","guid":{"rendered":"https:\/\/scolopi.org\/?p=103700"},"modified":"2024-04-04T09:36:24","modified_gmt":"2024-04-04T07:36:24","slug":"sfidati-da-noi-stessi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/scolopi.org\/it\/sfidati-da-noi-stessi\/","title":{"rendered":"Sfidati da noi stessi"},"content":{"rendered":"[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row column_structure=&#8221;3_4,1_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;3_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.23.4&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]\n<p style=\"font-weight: 400;\">Sappiamo tutti che viviamo in un mondo che ci sfida profondamente. Le Scuole Pie sono una \u201ccassa di risonanza\u201d in cui riverberano tutte le sfide dei bambini e dei giovani del nostro mondo, tutti i sogni che portano nel cuore e tutte le realt\u00e0 sociali ed ecclesiali in cui vivono. Questo \u00e8 vero fin dalla nostra nascita. Non pu\u00f2 essere altrimenti, visto che ci dedichiamo all&#8217;educazione, e non a un&#8217;educazione qualsiasi, perch\u00e9 la intendiamo in modo integrale. Dedichiamo molti sforzi a discernere le chiamate che queste sfide suscitano in noi. E dobbiamo continuare a farlo. Ma a volte dimentichiamo un&#8217;altra sfida che \u00e8 centrale per noi, e che deriva dalla nostra identit\u00e0. Voglio dedicare questa lettera fraterna a riflettere su come le Scuole Pie possono e devono sentirsi sfidate dalle Scuole Pie stesse.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Qualche settimana fa ho assistito a una conferenza di un caro amico sull&#8217;istruzione. Ad un certo punto, il relatore ha utilizzato una strana fotografia. Mostrava un giovane, abbagliato dal sole, che cercava di proteggersi con la mano dal bagliore, senza rendersi conto di avere le risorse giuste per farlo: il suo berretto con visiera &#8211; posizionato all&#8217;indietro in modo che non lo proteggesse &#8211; e i suoi occhiali da sole, inutilizzati. Quella foto ha ispirato questa riflessione, perch\u00e9 a volte ho l&#8217;impressione che siamo come quel giovane: abbiamo molte risorse, tipiche della nostra identit\u00e0, per portare a termine la nostra missione, e non le usiamo correttamente. Riflettendo su questa idea, sono giunto a una conclusione: uno dei modi migliori per rispondere alle sfide che riceviamo dai nostri bambini e giovani \u00e8 sentirsi sfidati da ci\u00f2 che siamo e da ci\u00f2 che abbiamo. Si tratta di vivere e lavorare a partire da ci\u00f2 che siamo, con una crescente soddisfazione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Quali risorse abbiamo, nella nostra identit\u00e0, e non le sfruttiamo o non le viviamo come dovremmo? Quali sono alcuni dei nostri berretti e occhiali da sole che a volte dimentichiamo di usare? Cercher\u00f2 di pensare ad alta voce, con tutti voi, in questa lettera fraterna, quali sono le risorse che fanno parte della nostra identit\u00e0 e che dobbiamo ripensare per crescere e fare meglio. Un po&#8217; di autocritica pu\u00f2 aiutarci.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il primo \u00e8 ovvio: <strong>abbiamo un fondatore chiaro.<\/strong> Il Calasanzio \u00e8 una sfida continua per noi. Avere un padre come il Calasanzio \u00e8 una risorsa straordinaria, a volte molto sprecata. Il suo processo personale, la sua visione della vita cristiana, il suo modo di intendere l&#8217;educazione, le scelte che ha fatto, la sua spiritualit\u00e0 (incontro ancora scolopi che hanno difficolt\u00e0 a spiegare la spiritualit\u00e0 calasanziana), i suoi criteri di vita consacrata, la sua apertura alla Chiesa, il suo anticonformismo, la sua visione del futuro, la sua libert\u00e0 dai criteri dominanti, la sua capacit\u00e0 di interpellare, il suo progetto globale, le sue Scuole Pie&#8230; tutto nel Calasanz \u00e8 una sfida. E, a volte, formiamo i nostri giovani in modo superficiale, leggiamo poco i suoi scritti, comprendiamo parzialmente la sua proposta educativa o la adattiamo alla realt\u00e0 in cui viviamo. L&#8217;Ordine ha ancora bisogno di <em>tornare al Calasanzio<\/em>. L&#8217;ho sentito da giovane, dalle labbra di Padre \u00c1ngel Ruiz. Mi sento in dovere di ripeterlo. Grazie a tutti voi che continuate con passione ad aiutarci ad entrare pi\u00f9 profondamente nel fondatore. Il fondatore non \u00e8 \u201csemplicemente\u201d colui che ha fondato, ma colui che continua a fondare, finch\u00e9 noi, suoi figli, avremo lo spirito di un fondatore, come il Calasanzio stesso ha proposto<a href=\"applewebdata:\/\/463041BF-791D-49FC-B56C-00903E0A55A7#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a> .<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>La comunit\u00e0<\/strong>. La nostra opzione \u00e8 la comunit\u00e0. La comunit\u00e0 scolopica \u00e8 una risorsa straordinaria, che non sappiamo sfruttare appieno, perch\u00e9 a volte non sappiamo come viverla al meglio. Una comunit\u00e0 \u00e8 uno spazio di vita, di fede condivisa, di piani di missione, di aiuto reciproco per l&#8217;esercizio del nostro ministero. Una comunit\u00e0 \u00e8 un punto di riferimento per la scuola, chiamata a illuminare tutti coloro che collaborano in modo corresponsabile allo sviluppo della missione. Una comunit\u00e0 \u00e8 un laboratorio di idee, una scuola di educatori, uno spazio di fedelt\u00e0 vocazionale. Trascurare la comunit\u00e0 e trasformarla in un luogo dove semplicemente si vive, significa perdere una risorsa straordinaria. Il Calasanzio ha sempre insistito sul fatto che la corretta vita dei religiosi andr\u00e0 sempre a beneficio delle scuole<a href=\"applewebdata:\/\/463041BF-791D-49FC-B56C-00903E0A55A7#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a> .<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>La nostra storia<\/strong>. Sentirsi interpellati dalla storia che abbiamo vissuto \u00e8 qualcosa di sano e buono, facendo attenzione che non ci porti alla nostalgia, che \u00e8 sempre paralizzante. In questi quattro secoli di esistenza delle nostre Scuole Pie siamo stati testimoni di innumerevoli contributi all&#8217;istruzione, alla Chiesa, ai giovani. Sentirsi piccoli sulle spalle dei giganti ci aiuta a guardare oltre, perch\u00e9 siamo pi\u00f9 alti. Non sfruttare le risorse fornite dal nostro percorso multisecolare \u00e8 tipico di un&#8217;istituzione miope e poco lungimirante. Dobbiamo approfondire la nostra &#8216;storia di vita&#8217;, perch\u00e9 ci dar\u00e0 molta vita.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Solo due piccoli esempi molto concreti. Qualche mese fa ho letto un&#8217;opera di Padre Burgu\u00e9s sui &#8216;fondatori&#8217;. \u00c8 impressionante quanto ho potuto imparare leggendo gli sforzi compiuti dagli \u00a0scolopi che hanno dato vita a nuove presenze dell&#8217;Ordine. E questo \u00e8 solo un piccolo esempio dell&#8217;enorme quantit\u00e0 &#8211; e qualit\u00e0 &#8211; di risorse che la nostra storia ci offre per essere messa alla prova. Il secondo esempio l&#8217;ho vissuto in Polonia. Qualche mese fa ho partecipato a Varsavia a una conferenza su Padre Konarski. La sensazione che ho avuto in quella conferenza \u00e8 stata tanto semplice quanto complessa: don Konarski \u00e8 stato in grado di fare tutto ci\u00f2 che ha fatto non solo grazie al suo genio, ma perch\u00e9 aveva una Provincia alle spalle. E quello che ho detto nel mio breve intervento \u00e8 che la sfida a cui don Konarski ha risposto &#8211; con le sue luci e le sue risorse &#8211; \u00e8 ancora valida: un&#8217;autentica educazione calasanziana per generare una societ\u00e0 migliore. Ma non finisce qui. Il giorno successivo ho partecipato alla celebrazione dell&#8217;anniversario della scuola di Varsavia. Gli studenti hanno recitato una commedia dedicata ai contributi di un altro scolopio, da cui la scuola prende il nome. E ho dovuto ammettere che non conoscevo nemmeno il suo nome. E i suoi contributi all&#8217;istruzione in Polonia sono stati formidabili. Abbiamo una risorsa che dobbiamo sfruttare meglio: siamo un&#8217;istituzione che contribuisce. Teniamolo a mente. A proposito, vi ricordo il nome di questo scolopio: don Onufry Kopczy\u0144ski.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Continuo ad elencare le risorse che fanno parte della nostra identit\u00e0. <strong>La quarta \u00e8 rappresentata dai nostri ministeri scolopici<\/strong>. Oltre al ministero pastorale, l&#8217;Ordine riconosce tre ministeri che provengono dal cuore del carisma: l&#8217;educazione cristiana, l&#8217;assistenza ai poveri per la trasformazione sociale e il ministero di ascolto e accompagnamento, di recente costituzione. Questi ministeri sono affidati ai nostri giovani durante la loro formazione iniziale e ad alcune persone, per lo pi\u00f9 della Fraternit\u00e0. Dovremmo riflettere sulla qualit\u00e0 con cui prepariamo le persone a ricevere questi ministeri, sulla necessit\u00e0 che abbiamo nelle nostre comunit\u00e0 cristiane scolopiche di comprendere bene la loro natura e importanza, sulla forza vocazionale che portano con s\u00e9. Ognuno di questi aspetti, ben compreso e ben elaborato, \u00e8 in grado di apportare profondi cambiamenti nel modo in cui svolgiamo la nostra missione. E la cosa pi\u00f9 importante \u00e8 che questi ministeri ci avvicinano al cuore del progetto Calasanzio. Un ministero scolopico, se \u00e8 tale, ha una virtualit\u00e0 fondamentale: non lo viviamo mai completamente, e chiede sempre qualcosa in pi\u00f9 a noi stessi, alla comunit\u00e0, all&#8217;Ordine e alla Fraternit\u00e0. \u00c8 un motore di cambiamento, un valore di identit\u00e0. Dobbiamo approfondire ciascuno di essi. Mi piacerebbe molto che, in ogni casa di formazione, per esempio, ci fossero dei seminari di studio e di riflessione su ognuno di questi ministeri. Vorrei che alcuni dei nostri giovani facessero il passo di formarsi pi\u00f9 profondamente in uno di essi. Vorrei che conoscessimo e condividessimo le buone esperienze che abbiamo in alcune delle nostre fraternit\u00e0 sul dinamismo di questi ministeri. Dobbiamo utilizzare meglio i nostri tesori.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">E, parlando di tesori, arrivo alla <strong>quinta risorsa <\/strong>che ci sfida: due enormi <strong>tesori <\/strong>che abbiamo e che a volte non utilizziamo bene. Sto parlando del <strong>Movimento Calasanzio e della Preghiera Continua<\/strong>. Il Movimento Calasanzio \u00e8 cresciuto molto tra noi in questi anni, ma non possiamo perdere di vista l&#8217;essenziale. Si tratta di un processo educativo integrale in cui offriamo ai nostri bambini e giovani uno spazio per scoprire, condividere e vivere in profondit\u00e0 la loro fede, la loro vita e la loro vocazione. Il Movimento Calasanzio non \u00e8 un&#8217;attivit\u00e0 pastorale qualsiasi. Dobbiamo approfondire ci\u00f2 che noi stessi abbiamo generato. \u00c8 chiaro che in ogni contesto si incarna in modo diverso, ma incarnarsi non significa n\u00e9 diluirsi n\u00e9 adattarsi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La Preghiera Continua si sta lentamente facendo strada tra noi. Ha gi\u00e0 superato la crisi d&#8217;identit\u00e0 che ha vissuto anni fa, e viene gradualmente compresa come l&#8217;ha compresa il Calasanzio: l&#8217;anima della scuola. Invito tutti a entrare nella pagina web<a href=\"applewebdata:\/\/463041BF-791D-49FC-B56C-00903E0A55A7#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a> dove, a poco a poco, vengono presentate risorse ed esperienze che possono aiutarci a comprendere e valorizzare il tesoro che abbiamo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Arrivo alla sesta risorsa, che a volte viene trascurata: la <strong>centralit\u00e0 del fanciullo<\/strong>. Quando l&#8217;Ordine ha voluto definire gli elementi propri dell&#8217;identit\u00e0 del nostro ministero, il primo di essi \u00e8 stato questo: il fanciullo \u00e8 il centro, e rispondere alle sue sfide \u00e8 la nostra sfida<a href=\"applewebdata:\/\/463041BF-791D-49FC-B56C-00903E0A55A7#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a> . Questo \u00e8 uno dei temi pi\u00f9 significativi delle nostre Scuole, guidato dal genio del Calasanzio. Il centro di tutto \u00e8 il fanciullo. C&#8217;\u00e8 una costante che avverto in tutte le visite che faccio ai centri educativi delle Scuole Pie, quando ho la meravigliosa opportunit\u00e0 di incontrare gli studenti. Di solito mi piace chiedere quali sono gli aspetti della scuola di cui sono pi\u00f9 soddisfatti. Tra le risposte, ce n&#8217;\u00e8 una che non manca mai: in questa scuola, gli insegnanti ci conoscono, sanno chi siamo. Vi assicuro che, se questa risposta non venisse data, dovremmo riflettere seriamente sul carattere scolopico di questa scuola.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La \u201ccultura delle nostre scuole\u201d significa che gli alunni sono conosciuti, perch\u00e9 sono il centro. Tutto deve essere organizzato in modo che l&#8217;alunno sia centrale nella vita della scuola, in tutte le sue dinamiche. Questa \u00e8 la visione da cui il Calasanzio ha costruito la sua scuola popolare e l&#8217;ha sviluppata in tutta Europa. \u00c8 chiaro che siamo di fronte a una chiave della nostra identit\u00e0 che diventa una sfida. Continuiamo a cercare di rispondere.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Chiaramente, la risposta a questa sfida ha a che fare con molte delle cose che facciamo: il tipo di relazione educativa, le priorit\u00e0 da cui orientiamo la scuola, la nostra capacit\u00e0 di promuovere nuove risposte a nuove situazioni, la formazione dei nostri educatori e cos\u00ec via. \u00c8 bene che siano i bambini a ispirare le nostre decisioni.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La <strong>settima risorsa <\/strong>a cui vorrei fare riferimento potrebbe essere definita come segue: <strong>s\u00ec all&#8217;inclusione, s\u00ec alla preferenza per i poveri<\/strong>. Fa parte della nostra identit\u00e0 incoraggiare progetti educativi che promuovano l&#8217;inclusione e che prestino particolare attenzione ai pi\u00f9 svantaggiati. User\u00f2 una parola che ci \u00e8 molto cara: Trastevere. Quando cammino nel quartiere in cui \u00e8 nato il progetto Calasanzio, non posso fare a meno di pensare a tutto ci\u00f2 che \u00e8 stato vissuto l\u00ec. \u201cTrastevere\u201d non \u00e8 per noi un quartiere, ma un luogo teologico, un luogo calasanziano che suscita domande. E la risposta alle domande provocate \u00e8 stata \u201cSanta Dorotea\u201d. Conoscere la risposta ci aiuta a scoprire la domanda. La risposta \u201cDorotea\u201d ci aiuta a capire la domanda che il Calasanzio si \u00e8 posto: possiamo cambiare la realt\u00e0 puntando sui poveri e su una proposta educativa inclusiva che permetta a coloro che sono &#8216;fuori dal circuito&#8217; di diventare protagonisti della loro trasformazione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Le Scuole Pie nascono in una dinamica di utopia, di profondo cambiamento sociale. Il Calasanzio parte da un&#8217;osservazione decisiva, che colloca nelle sue Costituzioni: <em>\u201cI<\/em><em>n quasi tutti gli Stati la maggioranza dei loro cittadini \u00e8 povera<\/em><a href=\"applewebdata:\/\/463041BF-791D-49FC-B56C-00903E0A55A7#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a><em>\u201d.<\/em> E risponde a questa sfida con una proposta di scuola che cambia tutto. Un semplice esempio, tratto dal regolamento di una delle scuole da lui fondate: \u201c<em>Nelle nostre scuole, nessuno deve rivendicare alcuna preminenza o privilegio sugli altri, se non per la maggiore <\/em><em>integrit\u00e0 dei costumi, la maggiore diligenza e il maggiore vantaggio nello studio<\/em><a href=\"applewebdata:\/\/463041BF-791D-49FC-B56C-00903E0A55A7#_ftn6\" name=\"_ftnref6\"><em><strong>[6]<\/strong><\/em><\/a><em>\u201d. La <\/em>nostra \u201cscuola a tempo pieno<a href=\"applewebdata:\/\/463041BF-791D-49FC-B56C-00903E0A55A7#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a>\u201d cerca di dare energia a questo impegno verso l&#8217;inclusione e verso un mondo diverso.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Certamente, ci sono molti altri aspetti della nostra identit\u00e0 che ci sfidano, ma non possiamo affrontarli tutti nello spazio di una lettera come questa. Invito tutti a continuare questa riflessione, convinti che possa illuminarci molto. Ma non voglio concludere questa lettera senza un riferimento a uno degli atteggiamenti che possono aiutarci maggiormente in questo cammino: la <em>gratitudine per tutto ci\u00f2 che abbiamo ricevuto in eredit\u00e0<\/em>. Ma la nostra eredit\u00e0, poich\u00e9 \u00e8 calasanziana, ha un segreto: chiede di essere conosciuta, ricreata e offerta. \u00c8 in queste chiavi che dobbiamo continuare a pensare. Grazie per la pazienza.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ricevete un abbraccio fraterno.<\/p>\n<p>P. Pedro Aguado Sch.P.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Padre Generale<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><a href=\"applewebdata:\/\/463041BF-791D-49FC-B56C-00903E0A55A7#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> San Giuseppe CALASANZIO. Opera Omnia, volume VI, pagina 115. Lettera a P. Alacchi, 12 luglio 1638.<\/p>\n<p><a href=\"applewebdata:\/\/463041BF-791D-49FC-B56C-00903E0A55A7#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> San Giuseppe CALASANZIO. Opera Omnia, volume VI, pagina 361. Lettera a P. Berro, 24 settembre 1639.<\/p>\n<p><a href=\"applewebdata:\/\/463041BF-791D-49FC-B56C-00903E0A55A7#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> https:\/\/oracioncontinua.com<\/p>\n<p><a href=\"applewebdata:\/\/463041BF-791D-49FC-B56C-00903E0A55A7#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> CONGREGAZIONE GENERALE delle Scuole Pie. \u201cL&#8217;identit\u00e0 calasanziana del nostro ministero\u201d. Ed. Calasancias. Madrid 2012, pagine 13-14.<\/p>\n<p><a href=\"applewebdata:\/\/463041BF-791D-49FC-B56C-00903E0A55A7#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> San Giuseppe CALASANZIO. Costituzioni della Congregazione Paolina n. 198. Opera Omnia. Volume VI, pagina 46<\/p>\n<p><a href=\"applewebdata:\/\/463041BF-791D-49FC-B56C-00903E0A55A7#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a> San Giuseppe CALASANZIO. Regolamento del Collegio di Campi, 1630. Opera Omnia. Volume VI, pagina 246<\/p>\n<p><a href=\"applewebdata:\/\/463041BF-791D-49FC-B56C-00903E0A55A7#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a> Segreteria Generale per un ministero necessarissimo. <em>\u201cEscuela P\u00edas a pleno tiempo y perfil del alumno\u201d.<\/em> Ed. Calasancias. Collezione &#8220;Cuadernos&#8221; numero 60.<\/p>\n[\/et_pb_text][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;1_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_button button_url=&#8221;https:\/\/scolopi.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/salutatio-202403-ABRIL-ita.pdf&#8221; url_new_window=&#8221;on&#8221; button_text=&#8221;Scarica la lettera \/ pdf&#8221; _builder_version=&#8221;4.23.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; custom_button=&#8221;on&#8221; button_text_color=&#8221;#0C71C3&#8243; button_border_color=&#8221;#0C71C3&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_button][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sappiamo tutti che viviamo in un mondo che ci sfida profondamente. 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