{"id":104352,"date":"2024-04-30T19:09:55","date_gmt":"2024-04-30T17:09:55","guid":{"rendered":"https:\/\/scolopi.org\/?p=104352"},"modified":"2024-04-30T23:03:23","modified_gmt":"2024-04-30T21:03:23","slug":"cooperatori-della-verita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/scolopi.org\/it\/cooperatori-della-verita\/","title":{"rendered":"Cooperatori della Verit\u00e0"},"content":{"rendered":"[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row column_structure=&#8221;3_4,1_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;3_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.23.4&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il nostro Santo Padre ci ha proposto un alto ideale: diventare \u201ccooperatori della Verit\u00e0\u201d. Ci identifichiamo con questo nome, proposto dal Calasanzio per definire la nostra identit\u00e0. Naturalmente, non \u00e8 solo nostro. Ad esempio, lo stesso Papa Benedetto XVI lo ha utilizzato nel suo motto episcopale, anche se senza l&#8217;aggettivo \u201cadatto\u201d o \u00a0\u201cautentico\u201d che il Calasanzio ha sempre posto davanti ad esso. Ma, anche se non \u00e8 solo nostro, \u00e8 assolutamente nostro e deve aiutarci a capire noi stessi, a presentarci e a camminare verso l&#8217;ideale proposto dal fondatore.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Questa denominazione si trova nel terzo paragrafo del Proemio che il Calasanzio scrisse per presentare le sue Costituzioni. \u00c8 bene leggere l&#8217;intero Proemio per comprendere l&#8217;intenzione del fondatore, ed \u00e8 fondamentale collocare la proposta calasanziana nel contesto di questo terzo paragrafo. In esso, il Calasanzio ci presenta uno dei contributi pi\u00f9 fruttuosi e stimolanti, in quanto fondatore, di quella che \u00e8 l&#8217;identit\u00e0 scolopica: <strong>siamo \u201ccooperatori della Verit\u00e0\u201d.<\/strong> Siamo cooperatori della missione di Cristo, cooperatori del Vangelo. Collaboriamo con il Signore. Senza dubbio ispirato dal versetto 8 della terza lettera di Giovanni (l&#8217;elogio di Gaio), il Calasanzio ci d\u00e0 un nuovo nome, che definisce in modo molto essenziale ci\u00f2 che siamo e ci\u00f2 che siamo chiamati ad essere.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>1-Cooperatori della Verit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Verit\u00e0 o verit\u00e0?<\/em> Le traduzioni che utilizziamo usano entrambe le versioni in modo intercambiabile: Verit\u00e0 con la lettera maiuscola (riferita a Cristo) e verit\u00e0 con la lettera minuscola. Viviamo e proclamiamo la Verit\u00e0 (il messaggio profondamente umanizzante e appagante del Vangelo, quella verit\u00e0 che ci rende liberi<a href=\"applewebdata:\/\/25661606-DC44-4EFE-B4F6-9C4B2BCABA54#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a> ), nella fedelt\u00e0 alla Verit\u00e0. Proclamiamo la parola nella fedelt\u00e0 alla Parola. Ecco perch\u00e9 la nostra proposta educativa non pu\u00f2 mai abbassare o ridurre il messaggio di Colui che ci invia.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Altrettanto interessanti sono le chiavi da cui il Calasanzio ci propone di essere \u201ccooperatori della Verit\u00e0\u201d. Si tratta di tre sfumature molto suggestive.<\/p>\n<p>1. La prima \u00e8 molto calasanziana, molto in linea con la sua anima: solo dall&#8217;<strong>umilt\u00e0 <\/strong>possiamo essere ci\u00f2 che vogliamo essere. L&#8217;umilt\u00e0 che il Calasanzio propone non \u00e8 solo un tratto caratteriale, un tratto della personalit\u00e0. \u00c8 un atteggiamento spirituale, profondamente spirituale, perch\u00e9 si basa sulla convinzione di non essere degni della chiamata del Signore o della vocazione che abbiamo ricevuto.<\/p>\n<p>2. Ci\u00f2 \u00e8 chiarito da questa seconda sfumatura: <strong>solo Dio pu\u00f2 trasformarci <\/strong>in cooperatori della Verit\u00e0. Da Lui dobbiamo aspettarci l&#8217;aiuto di cui abbiamo bisogno, i mezzi necessari. L&#8217;iniziativa \u00e8 di Dio, la missione \u00e8 di Dio e solo dal Suo amore possiamo rispondere, solo con l&#8217;aiuto di Dio. Questa convinzione del Calasanzio, compresa dal fondatore a partire da una profonda vita di preghiera, illumina la nostra vocazione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 vero che dobbiamo formarci per la nostra missione e che tutti i mezzi sani di formazione e di apprendimento che utilizziamo ci aiuteranno nel nostro compito, ma c&#8217;\u00e8 qualcosa di pi\u00f9 fondamentale: diventeremo autentici scolopi a partire da un&#8217;esperienza sincera e onesta della nostra relazione spirituale con il Signore, a partire dal nostro sentimento di essere inviati e dalla nostra comprensione del fatto che solo a partire da questa esperienza di fede possiamo essere scolopi.<\/p>\n<p>3. E la terza caratteristica interessante \u00e8 il modo in cui il Calasanzio presenta la nostra identit\u00e0: \u201c<strong>diventare\u201d. <\/strong>La traduzione proposta dalle nostre attuali Costituzioni dice \u201c<em>trasformarci in autentici cooperatori della Verit\u00e0\u201d<\/em>. In altre parole, ci troviamo di fronte a un compito che dura tutta la vita. Non arriviamo a possedere l&#8217;identit\u00e0 completa; la cerchiamo, la preghiamo e lavoriamo per ottenerla, facendo dei passi, a poco a poco, in questo processo di trasformazione. Giorno per giorno, ogni giorno, fino alla fine.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Questo modo di intendere la vocazione \u00e8 molto prezioso e impegnativo per ognuno di noi: siamo in viaggio, e questo viaggio dura tutta la vita. Credo che dobbiamo ricordarci ancora una volta del <em>valore trasformante della quotidianit\u00e0<\/em>, della vita di tutti i giorni, del senso di fedelt\u00e0 con cui facciamo le cose, dell&#8217;esperienza quotidiana della comunit\u00e0, della missione, della preghiera, della formazione. Siamo il risultato della nostra vita quotidiana, ed \u00e8 nella nostra vita quotidiana che diamo forma alla nostra identit\u00e0 pi\u00f9 profonda.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>2-Il raccolto pi\u00f9 fertile<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Insieme a queste sfumature della definizione dello scolopio \u201ccooperatore della verit\u00e0\u201d, il Calasanzio sottolinea la grandezza dell&#8217;impresa a cui il Signore ci ha inviato: siamo davanti a un raccolto molto fertile. \u00c8 un superlativo, uno di quelli che il Calasanzio ama usare per sottolineare il suo pensiero. Le risonanze di Mt 9, 37-38 sono chiare. Il contesto di questa affermazione calasanziana \u00e8, quindi, chiaramente vocazionale. C&#8217;\u00e8 molto lavoro, molto bisogno di operai per questa messe, molti bambini senza nessuno che li accompagni nel loro cammino, senza nessuno che li aiuti a crescere, senza nessuno che offra loro il pane della fede e dell&#8217;educazione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Questa \u00e8 la nostra missione, e questo \u00e8 il campo in cui siamo inviati da Dio a lavorare: l&#8217;educazione evangelizzatrice dei bambini e dei giovani, soprattutto dei pi\u00f9 poveri. \u00c8 un campo infinito e inesauribile. Il testo del Vangelo che ispira il Calasanzio ci ricorda che dobbiamo chiedere al Signore di inviare nuovi operai nella Sua messe.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Non credo che sia una forzatura del testo affermare che il lavoro vocazionale, lo sforzo di rendere possibile che la chiamata di Dio raggiunga i cuori dei giovani affinch\u00e9 un giorno, se Dio vuole, possano diventare scolopi, \u00e8 alla base di questo messaggio del fondatore.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Questo \u00e8 il motivo per cui credo che dobbiamo convincerci che le Scuole Pie, che non sono fini a se stesse, sono effettivamente uno strumento del Regno, e molto prezioso. A volte dimentichiamo che lavorare per la costruzione dell&#8217;Ordine, e farlo in un aspetto cos\u00ec essenziale come l&#8217;incorporazione di nuovi giovani che vogliono dare la loro vita come religiosi e sacerdoti scolopi, \u00e8 un modo formidabile per garantire che le Scuole Pie possano continuare ad offrire il loro contributo alla promozione del Regno di Dio.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Credo che stiamo affrontando una sfida spirituale, una sfida che ha a che fare con il nostro modo di intendere la vocazione. Trarre tutte le conseguenze di questo modo di pensare diventa un percorso molto ricco di discernimento e di arricchimento del nostro modo di vivere, di lavorare e di prendere decisioni. Dobbiamo fare in modo che questa \u201c<em>spiritualit\u00e0 della costruzione delle Scuole Pie\u201d<\/em>permei tutti gli aspetti della nostra vita. E dobbiamo farlo per motivi missionari, perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 nulla di pi\u00f9 apostolico che chiamare le persone ad essere apostoli.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 fondamentale essere consapevoli che costruiamo Scuole Pie con molte persone. Con le Fraternit\u00e0, con coloro che condividono la Missione, con coloro che si identificano con il Calasanzio, con tanti collaboratori. Sentire che stiamo \u201ccostruendo con gli altri\u201d ci aiuta a situarci.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>3-Le Costituzioni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Infine, il Calasanzio ci dice che \u00e8 giunto alla conclusione che tutto ci\u00f2 che sta nascendo all&#8217;interno delle Scuole Pie deve essere consolidato e dotato di una struttura e di un&#8217;organizzazione che ne garantiscano la durata. Il Fondatore usa il verbo \u201c<strong><em>cementare\u201d<\/em><\/strong>. Vuole assicurare, definire, concretizzare, accompagnare, garantire la fedelt\u00e0 e l&#8217;autenticit\u00e0 della vita.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La missione \u00e8 cos\u00ec grande, e cos\u00ec importante \u00e8 ci\u00f2 che Dio ispira nelle nostre anime, che dobbiamo darle una stabilit\u00e0 duratura. Ecco perch\u00e9 abbiamo bisogno di Costituzioni, un documento chiaro che espliciti, e lo faccia in modo certo e normativo, ci\u00f2 che siamo chiamati a vivere.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In effetti, il documento di fondazione<a href=\"applewebdata:\/\/25661606-DC44-4EFE-B4F6-9C4B2BCABA54#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a> affida gi\u00e0 al \u00a0Calasanzio l&#8217;elaborazione delle Costituzioni. Nella coscienza ecclesiale \u00e8 molto chiaro che un carisma deve essere organizzato per essere fruttuoso e duraturo. Questo \u00e8 il modo in cui il Calasanzio lo ha compreso. Le Costituzioni esprimono il carisma e la forma di vita e di missione che il fondatore desidera per i suoi figli, ma sempre condizionate dal contesto e dalla cultura del momento in cui vengono elaborate. Questo non solo \u00e8 normale, ma \u00e8 anche buono e sano. Ma ci sono momenti storici in cui la Chiesa, che \u00e8 depositaria dei carismi, capisce che ci sono condizioni talmente nuove che dobbiamo rivedere ci\u00f2 che era stato consolidato. E questo \u00e8 ci\u00f2 che \u00e8 accaduto dopo il Concilio Vaticano II. Le nostre attuali Costituzioni hanno una dinamica di profonda stabilit\u00e0, ma anche una formidabile capacit\u00e0 di sfida. Questo \u00e8 il valore delle Costituzioni.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ci attende una sfida: lo sviluppo di una <em>\u201ccultura costituzionale\u201d<\/em>. Credo che l&#8217;Ordine sia sulla buona strada per comprenderla e svilupparla. Ma c&#8217;\u00e8 ancora molta strada da fare. Questa \u201ccultura costituzionale\u201d richiede una conoscenza pi\u00f9 approfondita del testo e delle sue sottolineature, per sviluppare, a poco a poco, una \u00a0\u201ccultura dell&#8217;Ordine\u201d che permetta di vivere, con sempre maggiore autenticit\u00e0, ci\u00f2 che le Costituzioni propongono.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In tutti i ritiri spirituali che sto facendo con i religiosi giovani adulti durante la Visita Generale che stiamo svolgendo, appare la sfida di approfondire le Costituzioni, in modo personale e comunitario. Credo che ci troviamo di fronte a un&#8217;opportunit\u00e0 che dobbiamo saper sviluppare.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Vorrei fare due piccoli esempi, tra i tanti che possiamo analizzare, che possono aiutarci a capire la necessit\u00e0 di sviluppare una \u201ccultura costituzionale\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il primo ha a che fare con la vita comunitaria. Guardiamo, ad esempio, le \u201criunioni comunitarie\u201d. Le Costituzioni propongono questi obiettivi per le nostre riunioni comunitarie: la costruzione di comunit\u00e0 autentiche; il discernimento di questioni importanti; lo sviluppo della corresponsabilit\u00e0 e dell&#8217;azione comune; la nostra capacit\u00e0 di rivedere ci\u00f2 che viviamo e di migliorarlo<a href=\"applewebdata:\/\/25661606-DC44-4EFE-B4F6-9C4B2BCABA54#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a> . Tuttavia, in non poche comunit\u00e0 non ci si occupa di questa importantissima mediazione di \u201ccostruire la fraternit\u00e0 scolopica\u201d. Non abbiamo forse bisogno di un processo di apprendimento della vita comunitaria, per sviluppare &#8211; culturalmente &#8211; la nostra dimensione di vita in comune? Questo \u00e8 solo un esempio di ci\u00f2 che significa sviluppare una \u201ccultura costituzionale\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il secondo esempio che desidero citare \u00e8 la riflessione offerta dalle Costituzioni sulla Formazione dei religiosi scolopi. La lettura di questi paragrafi \u00e8 molto illuminante per comprendere la grande sfida della Formazione Iniziale. In modo particolare, le nostre Costituzioni ci avvicinano al profilo del formatore e alle chiavi di lettura da cui dobbiamo comprendere il processo formativo<a href=\"applewebdata:\/\/25661606-DC44-4EFE-B4F6-9C4B2BCABA54#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a> .<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La sfida proposta dal Calasanzio a tutti i suoi figli \u00e8 forte e chiara, \u00e8 motivante e profondamente rinnovante: \u201cdiventare autentici Collaboratori della Verit\u00e0\u201d.\u00a0 Facciamo attenzione e viviamo questo modo di intendere la nostra identit\u00e0 e la nostra missione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Un abbraccio fraterno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>P. Pedro Aguado Sch.P.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Padre Generale<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><a href=\"applewebdata:\/\/25661606-DC44-4EFE-B4F6-9C4B2BCABA54#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Gv 8, 32: <em>\u00abSe rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli;\u00a0conoscerete la verit\u00e0 e la verit\u00e0 vi far\u00e0 liberi\u00bb.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><a href=\"applewebdata:\/\/25661606-DC44-4EFE-B4F6-9C4B2BCABA54#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a>J.M. LESAGA, M.A. ASIAIN, J.M. LECEA: &#8220;Documentos fundacionales&#8221;. Ediciones Calasancias, Salamanca 1979, pagina 23.<\/p>\n<p><a href=\"applewebdata:\/\/25661606-DC44-4EFE-B4F6-9C4B2BCABA54#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Costituzioni delle Scuole Pie 32, 134, 165 e 167.<\/p>\n<p><a href=\"applewebdata:\/\/25661606-DC44-4EFE-B4F6-9C4B2BCABA54#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> Costituzioni delle Scuole Pie 104 e 107.<\/p>\n[\/et_pb_text][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;1_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_button button_url=&#8221;https:\/\/scolopi.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/salutatio-202404-MAYO-ita-1.pdf&#8221; url_new_window=&#8221;on&#8221; button_text=&#8221;Scarica la lettera \/ pdf&#8221; _builder_version=&#8221;4.23.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; custom_button=&#8221;on&#8221; button_text_color=&#8221;#0C71C3&#8243; button_border_color=&#8221;#0C71C3&#8243; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;][\/et_pb_button][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nostro Santo Padre ci ha proposto un alto ideale: diventare &ldquo;cooperatori della Verit&agrave;&rdquo;. 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