{"id":107420,"date":"2024-06-30T09:24:39","date_gmt":"2024-06-30T07:24:39","guid":{"rendered":"https:\/\/scolopi.org\/?p=107420"},"modified":"2024-06-30T09:24:44","modified_gmt":"2024-06-30T07:24:44","slug":"essere-educatori-allo-stile-del-calasanzio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/scolopi.org\/it\/essere-educatori-allo-stile-del-calasanzio\/","title":{"rendered":"Essere educatori allo stile del Calasanzio"},"content":{"rendered":"[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row column_structure=&#8221;3_4,1_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;3_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.25.1&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]\n<p style=\"font-weight: 400;\">Scrivo questa lettera fraterna pensando alle migliaia di educatori nelle nostre scuole e in tutte le nostre opere scolopiche, cercando di offrire alcune riflessioni che li aiutino nella preziosa sfida che poniamo loro: <em>crescere nella loro identit\u00e0 con la proposta scolopica e con il carisma ricevuto, vissuto e trasmesso dal Calasanzio. <\/em>Non c&#8217;\u00e8 dubbio che questo sia uno degli impegni centrali dell&#8217;Ordine: che le persone che promuovono la nostra missione si identifichino sempre di pi\u00f9 con le chiavi di lettura dell&#8217;Ordine.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Sono consapevole dell&#8217;enorme variet\u00e0 di contesti in cui lavoriamo e della diversit\u00e0 dei modi in cui, ad esempio, viene compresa l&#8217;esperienza religiosa. Ma ho scelto di proporre una riflessione che cerca di presentare, in modo completo, le chiavi che aiutano noi scolopi a comprendere la nostra identit\u00e0. Lo faccio perch\u00e9 \u00e8 bene che le persone che dedicano il meglio del loro tempo alla nostra missione siano chiare su ci\u00f2 che ci muove e ci identifica. Spetter\u00e0 a coloro che si trovano in ogni contesto vedere come possono proporre &#8211; e accompagnare &#8211; queste opzioni.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>1-Il centro della nostra proposta educativa scolopica. <\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 importante essere chiari sul centro di tutto ci\u00f2 che viviamo e facciamo. La migliore formulazione che riesco a trovare per esprimere questo centro \u00e8 in Mc 9, 37: \u201cChi <em>accoglie uno di questi bambini nel mio nome, accoglie me\u201d. <\/em>A volte ho l&#8217;impressione che non pensiamo profondamente a questa affermazione del Signore: in quel bambino che frequenta la mia scuola, in quel giovane che fa parte del mio gruppo pastorale, in quel ragazzo o ragazza che lotta giorno per giorno per crescere, in quel bambino che spesso \u00e8 povero e indifeso, in quel bambino c&#8217;\u00e8 Ges\u00f9. Inoltre, <strong>quel bambino \u00e8 Ges\u00f9<\/strong>. E chi lo accoglie, nel nome di Ges\u00f9, accoglie Cristo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Pur rispettando profondamente, come non pu\u00f2 essere altrimenti, le posizioni religiose di ciascuno, non possiamo non trasmettere la prospettiva a partire da cui l&#8217;educatore scolopio \u00a0educa: nel nome di Cristo, accogliendo Cristo. Per questo motivo, e soprattutto per questo motivo, la nostra vocazione \u00e8 straordinaria, al di l\u00e0 delle nostre forze e diversa da qualsiasi altra vocazione o visione dell&#8217;educazione. Per l&#8217;insegnante scolopio, \u00a0per le istituzioni educative scolopiche, per le Scuole Pie, l&#8217;educazione \u00e8 una Missione affidata dal Signore e da Lui sostenuta. \u00c8 una sfida stupenda accompagnare la fede dei nostri educatori. Dobbiamo cercare diversi modi per farlo, perch\u00e9 &#8211; vi assicuro &#8211; ne hanno bisogno e se lo aspettano.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>2-Il progetto educativo del Calasanzio.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 impossibile riassumere il progetto educativo calasanziano in poche righe. Prover\u00f2 a farlo, ispirandomi alla nostra tradizione e alle opzioni fondamentalmente consolidate dalle quali ci stiamo muovendo. Credo che possiamo sintetizzare il progetto educativo calasanziano in sette punti fondamentali<\/p>\n<ol>\n<li><strong>Un unico centro<\/strong>: il bambino.<a href=\"applewebdata:\/\/45541670-ACB0-4486-BB7F-81CF172EBDCA#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a> Questa \u00e8 la chiave per noi, ed \u00e8 chiaramente indicata nel documento istituzionale dedicato agli &#8220;<em>elementi dell&#8217;identit\u00e0 calasanziana<\/em>&#8220;.<\/li>\n<li><strong>Una convinzione <\/strong>che la Chiesa riconosce come carisma: se un ragazzo o una ragazza incontra un educatore autentico, capace di farlo crescere a partire dal meglio di s\u00e9 e dalla proposta del Vangelo, quel ragazzo o quella ragazza crescer\u00e0 come un uomo o una donna buono, capace di lavorare per un mondo migliore.<a href=\"applewebdata:\/\/45541670-ACB0-4486-BB7F-81CF172EBDCA#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a> Questo \u00e8 il carisma del Calasanzio, che cercava \u201cil corso felice della sua vita\u201d.<\/li>\n<li><strong>Un progetto educativo<\/strong>: educare, a partire dalla fede, in tutte le dimensioni, i contesti e i tempi della vita del bambino. Il Calasanzio ha articolato il suo carisma a partire da un progetto. Non \u00e8 rimasto all&#8217;idea, ma l&#8217;ha sviluppata per renderla fattibile e reale. Noi siamo portatori di un progetto.<\/li>\n<li><strong>Un mezzo privilegiato<\/strong>: la scuola popolare cristiana per tutti. Questa \u00e8 stata l&#8217;opzione del Certamente, l&#8217;Ordine porta avanti il progetto calasanziano da diverse piattaforme, non solo dalla scuola. <a href=\"applewebdata:\/\/45541670-ACB0-4486-BB7F-81CF172EBDCA#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a> Ma per noi \u00e8 chiaro che la scuola \u00e8 il mezzo privilegiato da cui lo promuoviamo.<\/li>\n<li><strong>Un impegno: <\/strong>i metodi migliori. Cercare i metodi migliori per portare avanti il progetto del Calasanzio \u00e8 qualcosa di fondamentale per noi, come educatori. Ecco perch\u00e9 crediamo nell&#8217;innovazione, ma un&#8217;innovazione basata sulla nostra identit\u00e0.<\/li>\n<li><strong>Un \u201csegreto\u201d<\/strong>: educatori identificati. Niente di tutto questo pu\u00f2 funzionare se coloro che cercano di realizzarlo non sono identificati con il progetto. L&#8217;identit\u00e0 riguarda i processi vivi di identificazione. Non \u00e8 mai completa. Ma una cosa che abbiamo sperimentato molto bene \u00e8 che l&#8217;identit\u00e0 consiste nel cercare di identificarsi con il progetto per tutta la vita.<\/li>\n<li><strong>Un&#8217;istituzione<\/strong>. Il Calasanzio ha fondato le Scuole Pie. Voleva dotare il suo carisma e il suo progetto di un&#8217;istituzione che lo garantisse e che generasse tutti i processi che lo rendono possibile: le Scuole Pie. Quello che dobbiamo cercare di fare, sempre, \u00e8 continuare a costruire Scuole Pie, a partire dalle diverse vocazioni che lo Spirito suscita.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>3-L&#8217;educatore scolopio che vuole essere un educatore scolopio migliore.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Vorrei offrire alcuni semplici indizi che possono aiutare i nostri educatori nel loro percorso di identit\u00e0.<\/p>\n<ol>\n<li><strong>Credere nel progetto scolopico<\/strong>. \u00c8 bello dedicare la propria vita a un progetto pi\u00f9 grande di s\u00e9. \u00c8 bello lavorare a un progetto in cui si crede, perch\u00e9 si vede che \u00e8 necessario e ci si appassiona. Ed \u00e8 l&#8217;unico modo per vivere il lavoro come una vocazione. La condizione di possibilit\u00e0 \u00e8 l&#8217;autenticit\u00e0.<\/li>\n<li><strong>Cercare e vivere i processi che generano l&#8217;identit\u00e0 vocazionale. <\/strong>L&#8217;identit\u00e0 non \u00e8 qualcosa di teorico che si impara in un corso; \u00e8 il risultato progressivo di un processo di identificazione. La chiave sta nel desiderio di crescere e nel compiere passi che mi aiutino. L&#8217;identit\u00e0 porta alla conversione, al cambiamento. Il processo di identificazione degli educatori con l&#8217;identit\u00e0 della nostra Scuola, se non porta al cambiamento, se non ha conseguenze, se non si concretizza in processi di rinnovamento, in scoperte, in gruppi con cui condividere, in esperienze, in progressi vocazionali, non esiste. Non possiamo accettare \u201crivestimenti superficiali di identit\u00e0\u201d. \u00c8 in gioco la sostenibilit\u00e0 integrale delle scuole.<\/li>\n<li><strong>Collaborare alla costruzione dell&#8217; \u201danima calasanziana della scuola\u201d. <\/strong>L&#8217;anima della scuola \u00e8 lo spazio umano e scolopico in cui godiamo di ci\u00f2 che siamo. Ci sono molti processi che stiamo promuovendo che hanno a che fare con l'&#8221;anima della scuola&#8221;: la Fraternit\u00e0, la Missione condivisa, la Comunit\u00e0 cristiana scolopica, la Preghiera continua, il Movimento Calasanzio, i vari progetti di formazione per educatori che stiamo promuovendo, ecc. \u00a0Tutto questo cerca di generare un&#8217;anima, e un&#8217;anima condivisa.<\/li>\n<li><strong>Mettere al centro il bambino e il giovane<\/strong>. Questa decisione cambia completamente la nostra vita e il nostro modo di esercitare il ministero educativo. \u00c8 ci\u00f2 che trasforma il nostro lavoro in una vocazione. Come il Calasanzio, che \u00e8 diventato uno scolopio per i bambini. La priorit\u00e0 sono le loro sfide, le loro domande, il loro futuro, la loro vita. E questo ha a che fare anche con la nostra preghiera, con la nostra preparazione, con la nostra dedizione, ecc.<\/li>\n<li><strong>Educatori disposti a imparare. <\/strong>Questa \u00e8 la grande sfida che tutti noi dobbiamo affrontare. Io almeno lo sento, e lo sento in me. Devo svolgere il mio lavoro in un modo che non mi \u00e8 stato insegnato. Ed \u00e8 molto probabile che questo accada a tutti noi. Abbiamo bisogno di educatori che non abbiano paura di esplorare. Educatori che partano dal presupposto che ogni giorno \u00e8 nuovo e che molto di ci\u00f2 che hanno imparato negli anni della formazione \u00e8 gi\u00e0 superato dai loro studenti. Ma vogliono continuare a imparare.<\/li>\n<li><strong>Educatori che vogliono lavorare in equipe. <\/strong>Educatori che cercano insieme. Forse stiamo affrontando una delle sfide pi\u00f9 grandi per le nostre scuole: generare una cultura del lavoro di squadra, del pensare insieme per il bene degli studenti che ci sono affidati. Esistono meccanismi per imparare a lavorare insieme, ma c&#8217;\u00e8 una tentazione nel cuore di ogni educatore: credere che posso fare tutto da solo. E non si pu\u00f2. Ecco perch\u00e9 il Calasanzio ha chiarito che una scuola funziona se la comunit\u00e0 funziona. Non c&#8217;\u00e8 altro modo.\u00a0<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>4- Di quali Scuole Pie hanno bisogno i nostri educatori?<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">I nostri educatori cresceranno in identit\u00e0 se le Scuole Pie in cui vivono e lavorano saranno sempre pi\u00f9 degne del fondatore. \u00c8 chiaro che questo argomento potrebbe essere oggetto di un libro, ma mi permetto di descrivere le Scuole Pie che i nostri educatori stanno cercando. L&#8217;Ordine deve partire dal presupposto che non solo si aspetta che gli educatori crescano e migliorino di volta in volta, ma che gli educatori si aspettano anche che l&#8217;Ordine faccia dei passi avanti verso una maggiore capacit\u00e0 di vita e missione scolopica e, soprattutto, questo \u00e8 ci\u00f2 che si aspettano dalle Scuole Pie. Cercher\u00f2 di dare un nome a ci\u00f2 che cerchiamo di vivere nelle Scuole Pie e che \u00e8 particolarmente emozionante e stimolante per i nostri educatori.<\/p>\n<ol>\n<li><strong>La chiave \u201cintegrale\u201d<\/strong>. La scuola scolopica \u00e8 una risposta integrale a un&#8217;esigenza integrale. Non \u00e8 un&#8217;opzione sostitutiva; \u00e8 pienamente significativa in qualsiasi contesto. Ma solo se \u00e8, in verit\u00e0, integrale.<\/li>\n<li><strong>La scuola &#8216;a tempo pieno&#8217;, oltre la scuola<\/strong>. Questa \u00e8 una chiave che deriva direttamente dal concetto di educazione integrale. La nostra scuola \u00e8 aperta, il cortile \u00e8 sempre pieno di studenti, le famiglie sono coinvolte, i locali sono centri di attivit\u00e0, la cappella \u00e8 sempre occupata, la nostra casa \u00e8 aperta&#8230; questa \u00e8 la scuola scolopica.<\/li>\n<li><strong>La sfida di innovare a partire da ci\u00f2 che siamo<\/strong>. L&#8217;identit\u00e0 provoca l&#8217;innovazione, perch\u00e9 appartiene alla visione da cui il Calasanzio ha generato la scuola. Sempre aperti a ci\u00f2 che \u00e8 nuovo, per condurci a ci\u00f2 che \u00e8 centrale.<\/li>\n<li><strong>La capacit\u00e0 di convocare<\/strong>. Non basta per noi svolgere bene il lavoro. Cerchiamo di invitare altri a farlo, a continuarlo, a estenderlo. Cerchiamo di generare educatori. Cerchiamo di generare contesti di corresponsabilit\u00e0. Questa \u00e8 la nostra dinamica. La nostra scuola \u00e8 composta da persone che si impegnano e che si identificano sempre pi\u00f9 con essa.<\/li>\n<li><strong>La comunit\u00e0 cristiana scolopica<\/strong>. Lavoriamo per scuole con un&#8217;anima, con spazi in cui la fede chiama, in cui si prega, in cui si celebra, in cui si affida, in cui si invia. Le nostre scuole hanno un&#8217;anima che pulsa, ed \u00e8 un&#8217;anima condivisa, come la missione. Come ho detto sopra, non pu\u00f2 esistere una Missione condivisa senza un&#8217;anima condivisa.<\/li>\n<li><strong>Cura pastorale.<\/strong> Si tratta di un tesoro centrale. Preghiera, celebrazione, formazione alla fede, accoglienza di tutte le persone indipendentemente dalla loro posizione religiosa, processi continui di vita e di fede, gruppi, campi, ritiri, impegni, campi di lavoro, accompagnamento spirituale, ministero vocazionale, ecc.<\/li>\n<li><strong>I poveri<\/strong>. I preferiti del Signore. Sono loro che ci evangelizzano. Sono loro che ci cambiano. Sono loro che ci indicano la direzione di come educare. Sono loro che accogliamo. Sono coloro per cui siamo nati. Che Dio ci tenga sempre vicino a loro. La proposta del Calasanzio \u00e8 l&#8217;inclusione.<\/li>\n<li><strong>Una scuola trasformativa<\/strong>. Sappiamo che solo l&#8217;istruzione pu\u00f2 cambiare il mondo. Ecco perch\u00e9 lavoriamo affinch\u00e9 questa dimensione faccia sempre pi\u00f9 parte delle nostre opzioni educative. Vogliamo che l&#8217;istruzione dia potere agli studenti, in modo che essi stessi siano in grado di cambiare la propria realt\u00e0. Sono loro i protagonisti dell&#8217;azione educativa e della trasformazione sociale; gli studenti devono essere i futuri attori del cambiamento. Lavoriamo per studenti capaci di cambiare il mondo.<\/li>\n<li><strong>Una scuola in uscita<\/strong>. Papa Francesco ha dato una chiave formidabile per capire il Calasanzio oggi. Ci sono scuole <em>piene di s\u00e9<\/em>, a cui non manca nulla per un buon curriculum accademico, ma che rischiano di essere autosufficienti, autoreferenziali, senza la necessit\u00e0 di aprirsi a un corpo studentesco pi\u00f9 eterogeneo o a scuole diverse e di raggiungere coloro che non ricevono un&#8217;istruzione di qualit\u00e0.<\/li>\n<li><strong>Tesori scolopici speciali. <\/strong>Ne abbiamo alcuni, e preziosi. Ad esempio, il Movimento Calasanzio o la Preghiera Continua. Ne ho parlato in altre occasioni, ma non posso non menzionarli in questo scritto, perch\u00e9 stiamo parlando della nostra identit\u00e0.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>5-Una proposta finale: il segreto del Calasanzio<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Non posso fare a meno di dire ci\u00f2 che ritengo pi\u00f9 centrale nell&#8217;educazione calasanziana: il GIORNO DOPO GIORNO. Il \u00a0\u201cgiorno dopo giorno\u201d contraddice o rafforza le convinzioni. Ecco perch\u00e9 dobbiamo valorizzare la quotidianit\u00e0, a volte di routine, ma intessuto di fedelt\u00e0. \u00c8 la via.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Mi piace citare qui San Giuseppe Calasanzio.<a href=\"applewebdata:\/\/45541670-ACB0-4486-BB7F-81CF172EBDCA#_ftn4\" name=\"_ftnref4\"><em><strong>[4]<\/strong><\/em><\/a> Egli scrisse nelle sue Costituzioni questa formidabile affermazione: \u201c<em>Se la nostra Opera viene portata avanti con la necessaria diligenza, non c&#8217;\u00e8 dubbio che le insistenti richieste di fondazioni in numerosi Stati, citt\u00e0 e paesi continueranno, come \u00e8 stato dimostrato fino ad oggi\u201d<\/em>. Il nostro ministero deve essere vissuto in questo modo: con cura e attenzione quotidiana. Classe per classe, riunione per riunione, progetto per progetto, allievo per allievo, giorno per giorno, ogni giorno. Questo \u00e8 l&#8217;unico modo per vivere la vocazione scolopica in fedelt\u00e0. \u00c8 bene ricordarlo di tanto in tanto. Per noi, non c&#8217;\u00e8 qualit\u00e0 senza dedizione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Auguro a tutti voi un buon cammino di identit\u00e0. Un abbraccio fraterno.<\/p>\n<p>P. Pedro Aguado Sch.P.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Padre Generale<\/p>\n<hr \/>\n<p><a href=\"applewebdata:\/\/45541670-ACB0-4486-BB7F-81CF172EBDCA#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> CONGREGAZIONE GENERALE. &#8220;L&#8217;identit\u00e0 calasanziana del nostro ministero&#8221;. Edizioni Calasanziane. Collezione &#8220;QUADERNOS&#8221;. Roma 2012.<\/p>\n<p><a href=\"applewebdata:\/\/45541670-ACB0-4486-BB7F-81CF172EBDCA#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> San Giuseppe Calasanzio. Costituzioni della Congregazione Paolina n. 2.<\/p>\n<p><a href=\"applewebdata:\/\/45541670-ACB0-4486-BB7F-81CF172EBDCA#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> CONGREGAZIONE GENERALE. MISSIONE CONDIVISA. Il ministero scolopico: evangelizzare educando allo stile del Calasanzio. Ed. Calasancias, Cuadernos 23, p. 29 B.11. Madrid 1999.<\/p>\n<p><a href=\"applewebdata:\/\/45541670-ACB0-4486-BB7F-81CF172EBDCA#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> San Giuseppe Calasanzio. Costituzioni della Congregazione Paolina, 175.<\/p>\n[\/et_pb_text][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;1_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_button button_url=&#8221;https:\/\/scolopi.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/salutatio-202406-julioago-ita.pdf&#8221; url_new_window=&#8221;on&#8221; button_text=&#8221;Scarica la lettera \/ pdf&#8221; _builder_version=&#8221;4.25.1&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; custom_button=&#8221;on&#8221; button_text_color=&#8221;#0C71C3&#8243; button_border_color=&#8221;#0C71C3&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_button][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scrivo questa lettera fraterna pensando alle migliaia di educatori nelle nostre scuole e in tutte le nostre opere scolopiche, cercando di offrire alcune riflessioni che li aiutino nella preziosa sfida che poniamo loro: crescere nella loro identit&agrave; con la proposta scolopica e con il carisma ricevuto, vissuto e trasmesso dal Calasanzio. 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