{"id":118726,"date":"2025-03-31T15:40:28","date_gmt":"2025-03-31T13:40:28","guid":{"rendered":"https:\/\/scolopi.org\/?p=118726"},"modified":"2025-03-31T15:40:35","modified_gmt":"2025-03-31T13:40:35","slug":"pregare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/scolopi.org\/it\/pregare\/","title":{"rendered":"Pregare"},"content":{"rendered":"[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row column_structure=&#8221;3_4,1_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;3_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.27.0&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]\n<p style=\"font-weight: 400;\">Dedico questa lettera fraterna a una semplice riflessione sulla preghiera, con il desiderio di invitarvi a vivere con maggiore intensit\u00e0 questa dimensione essenziale della nostra vita scolopica: essere persone di preghiera. Vorrei soffermarmi, soprattutto, sull&#8217;esempio e sugli insegnamenti del Calasanzio su questa preziosa ed emozionante dimensione della nostra vocazione: la vita spirituale.\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Vorrei basare la mia riflessione sulla preghiera colletta che recitiamo sempre quando celebriamo la solennit\u00e0 del Calasanzio. Essa dice: <em>&#8220;Oh Dio, Tu che hai dato a San Giuseppe Calasanzio doni straordinari di carit\u00e0 e pazienza, per dedicarsi <strong>instancabilmente <\/strong>a istruire i giovani e a formarli in ogni virt\u00f9, concedi a noi, che lo veneriamo come maestro di sapienza, di essere come lui, cooperatori della verit\u00e0\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Se avete notato, nella preghiera diciamo <em>\u201cinstancabilmente\u201d. <\/em>\u00a0Come si fa a fare questo \u201cinstancabilmente\u201d? Penso che non ci siano dubbi: solo sulla base di una profonda esperienza di Dio. Questo \u00e8 l&#8217;unico modo per mantenere una vocazione cos\u00ec impegnativa \u201cinstancabilmente\u201d, giorno dopo giorno. Solo dalla preghiera possiamo comprendere la vita del Calasanzio. Solo sulla base della preghiera possiamo comprendere le fondamenta delle Scuole Pie. Solo attraverso la preghiera possiamo continuare a costruire le Scuole Pie.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Allo stesso modo, solo dalla preghiera possiamo comprendere ci\u00f2 che le nostre Costituzioni scolopiche dicono quando parlano di San Giuseppe Calasanzio: &#8220;<em>Per intimo suggerimento dello Spirito si dedic\u00f2 <strong>completamente<\/strong> al ministero dell\u2019educazione cristiana dei fanciulli\u201d<\/em> (C1). Questo \u00e8 ci\u00f2 che diciamo di lui. E lo diciamo nello stesso paragrafo in cui parliamo delle Scuole Pie quale \u201copera di Dio e del sapiente ardimento e della constante sapienza di San Giuseppe Calasanzio\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ci basta contemplare il quadro di Goya che raffigura \u201cl&#8217;ultima comunione di San Giuseppe Calasanzio con i fanciulli\u201d e chiederci che cosa vediamo in quel quadro. Com&#8217;\u00e8 possibile vivere cos\u00ec, come ha vissuto lui? Com&#8217;\u00e8 possibile, alla sua et\u00e0, continuare a stare in mezzo ai fanciulli? C&#8217;\u00e8 solo una risposta&#8230;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Gli scolopi lo capivano molto bene. Forse \u00e8 per questo che hanno posto sopra la porta della stanza del Calasnzio una targa con una bellissima iscrizione, che quelli di noi che hanno il privilegio di pregare nella cappella del Calasanzio possono meditare giorno dopo giorno. Questo \u00e8 il testo della targa ispirata: <em>Cubiculum diuturno per XXXVI annos incolatu Iosephi Calasanctii ieiuniis vigiliis chameuniis frequente coelitum apparitione et signis demum ac beata morte honestatum altari condito dedicatum venerabundus ingredere. <\/em>Questa \u00e8 la traduzione<em>: <\/em><em>Entri nella stanza di San Giuseppe Calasanzio, occupata per trentasei anni con digiuni, veglie, frequenti apparizioni dal cielo e infine con la sua santa morte, venerando l&#8217;altare a lui dedicato.<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 impressionante pensare alla vita del Calasanzio a San Pantaleo: trentasei anni in quella piccola stanza, lottando per costruire le Scuole Pie! \u00c8 bello vedere cosa sottolineano gli scolopi che hanno scritto la lapide: digiuno, veglia, frequenti apparizioni dal cielo e una morte santa. Scritto nel linguaggio del suo tempo, ci\u00f2 che dicono del <em>Calasanzio \u00e8 che fu profondamente fedele durante quei trentasei anni, in cui fu alla presenza profonda e costante di Dio, con molto tempo trascorso in preghiera, fino a quando non rese la sua anima a Dio, come un santo<\/em>. Questo si pu\u00f2 dire solo di un uomo che ha vissuto una profonda vita di preghiera. Grazie a Dio!<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">1-Cercheremo di entrare in <strong>alcune chiavi da cui il nostro fondatore ha vissuto la sua esperienza spirituale <\/strong>e che possiamo considerare insegnamenti e indizi per il cammino. Le strutturo in tre sezioni: anche il Calasanzio ha imparato a pregare; i contributi del Calasanzio per vivere la preghiera e, infine, l&#8217;ascolto dello Spirito Santo.<\/p>\n<p>a. Il Calasanzio ha anche <strong>imparato <\/strong>a pregare.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Quando vediamo il Calasanzio, siamo colpiti dalla sua fede e dalla sua autenticit\u00e0 di vita. E a volte dimentichiamo che anche lui \u00e8 stato un bambino, anche lui ha avuto le sue lotte giovanili, anche lui ha dovuto imparare a pregare. Certamente, la sua esperienza familiare gli ha parlato di Dio e gli ha insegnato a pregare. Ecco perch\u00e9 \u00e8 bene che anche noi ci interroghiamo sulla nostra storia di fede e sul nostro percorso di apprendimento e di vita della preghiera. Ci aiuta a dare un nome a ci\u00f2 che abbiamo sperimentato e imparato, e anche a ci\u00f2 di cui abbiamo bisogno.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nel suo processo di vita seppe accogliere i diversi contributi spirituali della Chiesa del suo tempo. Le esperienze francescane, teresiane e carmelitane e le varie correnti di rinnovamento spirituale nella Chiesa che ha vissuto, hanno avuto un impatto su di lui. Era un uomo in ricerca, con una profondit\u00e0 spirituale che seppe mantenere viva per tutta la vita. E questa \u00e8 un&#8217;altra chiave da cui possiamo imparare.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 molto interessante vedere come il Calasanzio mette in relazione profonda la sua esperienza di preghiera e la sua vicinanza ai poveri. La sua esperienza spirituale unifica la sua vita (preghiera e missione). Ecco perch\u00e9 \u00e8 stato in grado di fare ci\u00f2 che ha fatto, ed ecco perch\u00e9 siamo qui, quattro secoli dopo, a bere dalla fonte che ha generato. Coraggio, andiamo avanti nel nostro apprendimento! Non \u00e8 mai troppo tardi, \u00e8 sempre un buon momento.\u00a0<\/p>\n<p>b. Alcuni <strong>consigli e contributi <\/strong>del Calasanzio per vivere la preghiera.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ovviamente, il miglior contributo e il miglior consiglio \u00e8 la sua stessa vita, la sua testimonianza quotidiana, il suo esempio di santit\u00e0. Ci basta avvicinarci alla sua vita per comprendere il passaggio di Dio attraverso di lui e la sua formidabile cura per la sua esperienza di fede. Ma possiamo anche avvicinarci ai suoi scritti. Offrir\u00f2 solo alcuni semplici punti che considero particolarmente significativi, tra le tante cose che possono essere evidenziate. Mi accontento di raccontarvi qualcosa di ci\u00f2 che ha scritto nelle Costituzioni dell&#8217;Ordine e alcuni dettagli contenuti nelle sue lettere, perch\u00e9 so che tutto questo ci \u00e8 ben noto. Ma \u00e8 bene ricordarlo.<\/p>\n<ul>\n<li>Il Calasanzio fa un&#8217;affermazione incisiva nelle sue Costituzioni: <em>\u201cPoich\u00e9 ogni Religione senza l\u2019amore per la preghiera, tende fortemente al rilassamento e alla rovina<a href=\"applewebdata:\/\/EFBE9B57-A1DB-4D8A-8359-366F00BD3A79#_ftn1\" name=\"_ftnref1\"><strong>[1]<\/strong><\/a>\u2026\u201d<\/em>. Questo \u00e8 il suo punto di partenza. Per il Calasanzio, le Suore Pie sono possibili solo se pregano, se crescono e si prendono cura della propria vocazione di essere un \u201ccorpo orante\u201d, perch\u00e9, come afferma nelle sue lettere, <em>una vita senza preghiera \u00e8 come un corpo senza anima<\/em><a href=\"applewebdata:\/\/EFBE9B57-A1DB-4D8A-8359-366F00BD3A79#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>. \u00a0<\/li>\n<li>Le parole usate dal Calasanzio per spiegare agli scolopi l&#8217;importanza della preghiera sono di una notevole profondit\u00e0. Ne cito alcune, tutte contenute nello stesso paragrafo (CC44). \u00c8 bene leggerlo: \u201cstare attenti; massima cura; mai tralasciata; grande silenzio e raccoglimento del corpo e dello spirito; si sforzino; Cristo&#8221;. Il suo desiderio \u00e8 quello di spiegare come i suoi scolopi dovrebbero valutare e vivere la preghiera.<\/li>\n<li>Ci\u00f2 che il Calasanzio chiarisce \u00e8 che la preghiera deve essere frequente durante la giornata, e particolarmente attenta nei momenti fondamentali come l&#8217;inizio e la fine della giornata o la celebrazione dell&#8217;Eucaristia. Ma insiste molto sul pregare nel corso della giornata, trovando un modo personale per farlo. \u00c8 molto bello sentirlo dire che possiamo e <em>dobbiamo riunire, nella nostra persona, Marta e Maria<\/em><a href=\"applewebdata:\/\/EFBE9B57-A1DB-4D8A-8359-366F00BD3A79#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a><em>.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0c. <\/strong>Ascoltare lo <strong>Spirito Santo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ma se c&#8217;\u00e8 una cosa che caratterizza in modo particolare la visione della preghiera del Calasanzio, \u00e8 la sua chiamata ad ascoltare la voce dello Spirito Santo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In una delle sue lettere pi\u00f9 antiche, inviata alla casa di Narni nel 1622, il Calasanzio afferma:<em> &#8220;La voce di Dio \u00e8 voce di spirito che va e viene, tocca il cuore e passa; n\u00e9 si sa donde venga, o quando spiri; onde troppo importa lo star sempre in osservazione perch\u00e9 non venga all\u2019improvviso e passi senza frutto\u201d<\/em><a href=\"applewebdata:\/\/EFBE9B57-A1DB-4D8A-8359-366F00BD3A79#_ftn4\" name=\"_ftnref4\"><em><strong>[4]<\/strong><\/em><\/a><em>.<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il Calasanzio spiega come farlo: prima di tutto dobbiamo <em>mettere a tacere le altre voci <\/em>che ci distraggono, in modo da poter ascoltare la voce di Dio; dobbiamo <em>essere attenti, vigili<\/em>, sensibili al nostro processo interiore, perch\u00e9 <em>solo in questo modo la voce di Dio pu\u00f2 toccare il cuore<\/em>. E <em>cos\u00ec porter\u00e0 frutto<\/em>. E sappiamo gi\u00e0 quali frutti il Calasanzio si aspetta dai suoi educatori: l&#8217;umilt\u00e0, la capacit\u00e0 di abbassarsi al servizio dei bambini, la misericordia e la gentilezza di cuore, e l&#8217;invito a vivere con gratitudine alla presenza del Signore.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>2- Uno scolopio e un educatore che prega pu\u00f2 diventare l\u2019educatore che il Calasanzio sognava per i fanciulli cui ha dato la vita. <\/strong>Uno dei migliori contributi che noi educatori scolopi, possiamo offrire ai bambini e ai giovani, \u00e8 la testimonianza della coerenza spirituale. Vi propongo tre semplici modi per aiutare:\u00a0<\/p>\n<p>a. Pregare <strong>per <\/strong>gli alunni.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Vuoi essere un educatore scolopio migliore? Prega per i tuoi alunni. Solo cos\u00ec potrai essere l&#8217;insegnante di cui i tuoi studenti hanno bisogno. Prega per loro, pronunciando ogni nome, ponendo dinanzi ai tuoi occhi il volto di ognuno di loro. C&#8217;\u00e8 qualcosa di meglio che puoi fare per loro che non sia mettere la loro vita nelle mani di Dio, ogni giorno? Sai qual \u00e8 il frutto di questa preghiera? \u00c8 stupendo. Questa preghiera fa di te l&#8217;educatore di cui hanno bisogno, perch\u00e9 il tuo cuore diventa vicino a ciascuno di loro.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Un esempio, per capire meglio. Preghiamo per le vocazioni, perch\u00e9? Dio nostro Signore sa gi\u00e0 che abbiamo bisogno di vocazioni, che i bambini hanno bisogno di vocazioni scolopiche. Ma pregando per loro, la mia anima si trasforma a poco a poco e mi aiuta a dare il meglio di me nella pastorale vocazionale. La preghiera mi avvicina alla sfida per cui sto pregando. Lo stesso vale per la preghiera per i nostri alunni. Fallo sempre, se vuoi essere un nuovo Calasanzio. \u00a0<\/p>\n<p><strong>b. Insegnare <\/strong>agli alunni <strong>a pregare<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Questa \u00e8 un&#8217;altra sfida emozionante: insegnare ai bambini e ai giovani a pregare. Questo \u00e8 ci\u00f2 a cui il Calasanzio ha dedicato tutta la sua vita. Ma possiamo farlo solo se siamo persone di preghiera, se diventiamo alunni che hanno bisogno di conoscere le cose di Dio.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Non dimentichiamolo. Quando i discepoli chiesero al Signore di insegnare loro a pregare, Ges\u00f9 preg\u00f2 con loro la preghiera con cui si rivolgeva al Padre. Questo insegnamento di Ges\u00f9 \u00e8 il segreto dei segreti per quanto riguarda l&#8217;apprendimento della preghiera e della vita spirituale.<\/p>\n<p>c. Pregare <strong>con gli <\/strong>alunni.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Una scuola in cui insegnanti e alunni pregano insieme diventa una scuola capace di cambiare la vita di tutti. Questo \u00e8 il segreto della Preghiera Continua. Non c&#8217;\u00e8 nulla di pi\u00f9 forte per la vocazione dell&#8217;insegnante che pregare con i bambini, attento ai loro sguardi e alle loro preghiere; e non c&#8217;\u00e8 nulla di pi\u00f9 meraviglioso per la fede di un bambino che ascoltare la preghiera del suo insegnante. Sai perch\u00e9? Perch\u00e9 nessuno inganna Dio. Se vuoi conoscere un bambino o un giovane, ascolta quello che dice quando prega. Quella \u00e8 la sua anima.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>3-Conclusione<\/strong>. In molte occasioni, quando parliamo di preghiera o leggiamo di essa o analizziamo la nostra vita, pu\u00f2 sorgere tra noi un&#8217;esperienza non facile: \u201cnon sappiamo come pregare\u201d. Potremmo dire come Paolo: \u201c<em>Per pregare come dovremmo pregare, come abbiamo bisogno di pregare, non sappiamo come pregare in modo conveniente\u201d<\/em><a href=\"applewebdata:\/\/EFBE9B57-A1DB-4D8A-8359-366F00BD3A79#_ftn5\" name=\"_ftnref5\"><em><sup><strong>[5]<\/strong><\/sup><\/em><\/a>. Questa \u00e8 l&#8217;esperienza della debolezza e della piccolezza della nostra esperienza di fede. In materia di preghiera, sappiamo di essere poveri, e questo \u00e8 positivo per l&#8217;esperienza di preghiera. Ma la chiave non \u00e8 solo saperlo, ma anche sperimentarlo. Quando ci percepiamo poveri e piccoli, quel giorno siamo pi\u00f9 vicini al Padre Nostro. In quel momento, lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza e allora possiamo dire \u201cAbba\u201d.\u00a0 Dire \u201cPadre nostro\u201d \u00e8 una risposta all&#8217;amore che abbiamo ricevuto. E lo sperimentiamo solo a partire dal nostro bisogno e dalla nostra piccolezza. Coraggio, siamo in cammino!<\/p>\n<p>P. Pedro Aguado Sch.P.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Padre Generale<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"applewebdata:\/\/EFBE9B57-A1DB-4D8A-8359-366F00BD3A79#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> San Giuseppe Calasanzio, Costituzioni della Congregazione Paolina, n.44.<\/p>\n<p><a href=\"applewebdata:\/\/EFBE9B57-A1DB-4D8A-8359-366F00BD3A79#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> San Giuseppe Calasanzio. Opera Omnia, vol. III, pagina 93, EP1085.<\/p>\n<p><a href=\"applewebdata:\/\/EFBE9B57-A1DB-4D8A-8359-366F00BD3A79#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> San Giuseppe Calasanzio. Opera Omnia vol. V, pagina 301, EP2475<\/p>\n<p><a href=\"applewebdata:\/\/EFBE9B57-A1DB-4D8A-8359-366F00BD3A79#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> San Giuseppe Calasanzio. Opera Omnia vol. I, pagina 169, EP131<\/p>\n<p><a href=\"applewebdata:\/\/EFBE9B57-A1DB-4D8A-8359-366F00BD3A79#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> Rom 8, 26<\/p>\n[\/et_pb_text][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;1_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_button button_url=&#8221;https:\/\/scolopi.org\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/salutatio-2025-03-abril-ita.pdf&#8221; url_new_window=&#8221;on&#8221; button_text=&#8221;Scarica la lettera  \/ pdf&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; custom_button=&#8221;on&#8221; button_text_color=&#8221;#0C71C3&#8243; button_border_color=&#8221;#0C71C3&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_button][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dedico questa lettera fraterna a una semplice riflessione sulla preghiera, con il desiderio di invitarvi a vivere con maggiore intensit&agrave; questa dimensione essenziale della nostra vita scolopica: essere persone di preghiera. 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