{"id":73484,"date":"2022-05-01T07:44:22","date_gmt":"2022-05-01T05:44:22","guid":{"rendered":"https:\/\/scolopi.org\/?p=73484"},"modified":"2022-05-01T10:25:55","modified_gmt":"2022-05-01T08:25:55","slug":"accompagnare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/scolopi.org\/it\/accompagnare\/","title":{"rendered":"Accompagnare"},"content":{"rendered":"[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;3.22&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row column_structure=&#8221;3_4,1_4&#8243; _builder_version=&#8221;3.25&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;3_4&#8243; _builder_version=&#8221;3.25&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.14.9&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]\n<p>Pochi giorni prima di partire per il Messico per partecipare al Capitolo Generale, ho viaggiato da Roma a Genova per accompagnare un giovane italiano, Elia Guerra, alla sua ordinazione sacerdotale. Il viaggio da Roma a Genova in treno dura cinque ore, il che permette di avere tempo per molte cose, compresa la riflessione.<\/p>\n<p>A un certo punto, ho cercato su internet il percorso specifico del treno inserendo il suo numero nel motore di ricerca. Ed ecco apparire, completa e dettagliata, la &#8220;<em>road map<\/em>&#8221; del viaggio: ogni singola fermata, il tempo di attesa in ogni luogo, l&#8217;orario di partenza da ogni punto, e l&#8217;orario di arrivo del treno alla sua destinazione finale, la stazione di Genova.<\/p>\n<p>Stavo preparando una riflessione sull&#8217;accompagnamento dei religiosi giovani adulti, che avevo intenzione di presentare al Capitolo Generale. E l&#8217;esempio della &#8220;carta stradale&#8221; del treno mi ha aiutato a prendere coscienza del fatto che la nostra vita, la vita di ognuno di noi, e specialmente la vita dei giovani scolopi che si stanno ordinando e che affrontano i loro primi anni di vita adulta non \u00e8 affatto come il percorso di un treno. Dio non ci d\u00e0 una &#8220;carta stradale&#8221; che descrive in dettaglio cosa vivremo e come lo vivremo. Al contrario, la nostra vita \u00e8 molto aperta, e in essa viviamo processi molto diversi che, a poco a poco, modellano lo scolopio che siamo.<\/p>\n<p>La nostra sfida \u00e8 proprio questa: vivere un processo in cui possiamo crescere nella fedelt\u00e0 vocazionale, nell&#8217;esperienza di vita, nel discernimento autentico, nella dedizione generosa e nella piena identit\u00e0 scolopica. La &#8220;<em>road map<\/em>&#8221; \u00e8 molto aperta, ed emergono molte opzioni e possibilit\u00e0. Ma la sfida \u00e8 una sola: camminare fedelmente, giorno per giorno, per poter incarnare il dono vocazionale ricevuto, portandolo, a poco a poco, alla sua pienezza.<\/p>\n<p>In questo cammino c&#8217;\u00e8 una tappa particolarmente decisiva, che \u00e8 quella del giovane adulto religioso. Non \u00e8 un segreto che questo ciclo di vita \u00e8 quello che mi preoccupa di pi\u00f9. E la ragione della mia preoccupazione \u00e8 che sono convinto che una buona parte dell\u2019 &#8220;esito del viaggio&#8221; \u00e8 in gioco in questi primi anni. Per questo credo sia molto importante per il nostro Ordine &#8211; e per la Vita Consacrata nel suo insieme &#8211; accompagnare il processo di questi religiosi in modo adeguato, e farlo per quello che sono: in modo adulto e maturo. Solo cos\u00ec funzioner\u00e0 e solo cos\u00ec potremo realizzare questo accompagnamento.<\/p>\n<p>Vorrei offrire alcuni spunti concreti per questa formidabile sfida: accompagnare i giovani religiosi adulti nel loro cammino scolopico.<\/p>\n<p><strong>Parto dall&#8217;obiettivo centrale di questa tappa<\/strong>: il giovane religioso scolopio \u00e8 nei suoi primi anni di vita adulta e deve <strong><em>identificarsi con la sua identit\u00e0<\/em><\/strong>. Questo \u00e8 l&#8217;obiettivo: vivere ci\u00f2 che siamo, incarnarlo con sempre maggiore autenticit\u00e0. E questo funziona solo se viviamo ogni giorno come se fosse il primo e l&#8217;ultimo giorno del nostro viaggio. Mi piace ricordare ci\u00f2 che P. Arrupe, l&#8217;ex generale della Compagnia di Ges\u00f9, era solito dire ai suoi giovani fratelli adulti: \u201c<em>Nulla \u00e8 pi\u00f9 pratico che trovare Dio, che innamorarsi in modo assoluto definitivo. Ci\u00f2 di cui sei innamorato colpisce la tua immaginazione, influir\u00e0 su ogni cosa. Decidir\u00e0 cosa ti far\u00e0 alzare dal letto la mattina, cosa farai nelle tue serate, come trascorrerai i tuoi fine settimana,<br \/>cosa leggerai, chi conoscerai, cosa ti spezzer\u00e0 il cuore, e cosa ti colmer\u00e0 di stupefatta gioia e gratitudine. Innamorati, non smettere di amare, e tutto ne sar\u00e0 deciso\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Questa \u00e8 la prima chiave per saper accompagnare: la cura e la maturazione della passione sulla cui base un giovane fa i suoi voti solenni e consacra la sua vita all&#8217;unico Signore. Bisogna saper dare un nome al centro, alle ragioni per cui si vive, al motore della vita quotidiana, all\u2019energia che ti fa vivere, alla quotidianit\u00e0 che trasforma la tua routine in una sorpresa e le tue faccende quotidiane in un&#8217;opportunit\u00e0. Questo \u00e8 il tema di cui dobbiamo sempre parlare e la chiave che dobbiamo saper avvicinare &#8211; se il fratello ce lo permette &#8211; per accompagnare il suo processo.<\/p>\n<p>In secondo luogo, vorrei menzionare <strong>tre aree che sono particolarmente significative <\/strong>e che devono essere affrontate e sostenute. Mi riferisco a tre aspetti molto specifici, che esprimo con la brevit\u00e0 richiesta per una <em>salutatio<\/em>, ma che meriterebbero uno sviluppo molto pi\u00f9 ampio. Credo che le chiavi del processo siano tre: la <em>direzione in cui <\/em>camminiamo, i <em>sentieri <\/em>che scegliamo e la <em>consapevolezza condivisa <\/em>da cui li percorriamo.<\/p>\n<ol style=\"list-style-type: lower-alpha;\">\n<li>Quando guardo gli scolopi di tutto il mondo che sono nei primi anni dell&#8217;et\u00e0 adulta, mi rendo conto che la domanda che devo fare loro \u00e8 questa: <strong><em>di cosa nutrite il vostro spirito, cosa vi fa crescere nella fede e nelle risposte che una fede viva ispira<\/em><\/strong>. Trascurare ci\u00f2 che non \u00e8 urgente ma fondamentale paga sempre alla lunga. Dalla risposta a questa domanda dipende la spiegazione della tua vita quotidiana: la forza con cui lavori, la tua dedizione alla missione o alle tue cose, la tua trasparenza di vita, la cura della tua vocazione, la tua capacit\u00e0 di assumere responsabilit\u00e0, la tua disponibilit\u00e0 per la Provincia, la tua vita centrata o decentrata, ecc.<\/li>\n<li>La seconda domanda che devo farti \u00e8 una conseguenza della prima: <strong><em>come, con chi e a che livello condividi quell&#8217;esperienza profonda che \u00e8 la ragione del tuo essere scolopio<\/em><\/strong>. A quale livello ti lasci sfidare, con chi e in che modo costruisci la tua strada, come ti lasci aiutare, da quale contesto comunitario vivi, decidi, incoraggi o ti calmi, sogni e costruisci. E non parlo solo della comunit\u00e0 locale concreta, ma del gruppo di coloro che &#8220;sentono e sognano lo stesso&#8221;.<\/li>\n<li>E il terzo \u00e8 questo: <strong><em>come capite e come vivete la dedizione della vostra vita<\/em><\/strong>, il logorio per i bambini e i giovani, per la scuola, per la Provincia, per l&#8217;Ordine, per il Regno di Dio e la sua Giustizia. Com&#8217;\u00e8 la tua disponibilit\u00e0, la tua disposizione, la tua resistenza, il tuo paziente ascolto e accoglienza, la tua chiarezza e intelligenza nel definire ci\u00f2 che vale e ci\u00f2 che non vale, ecc.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Penso che le Scuole Pie avranno un <em>futuro <\/em>se vivremo una <strong><em>profonda e attenta esperienza vocazionale scolopica<\/em>. <\/strong>La grande incongruenza nella Vita Religiosa \u00e8 credere in Dio, voler dare la vita per gli altri, rinunciare ad altri aspetti altamente positivi e sani della vita e, nonostante tutto, non fare di Dio e delle chiavi vocazionali il <em>centro della nostra vita<\/em>. E lo vedo in troppi posti e in troppi modi. Dobbiamo lottare contro di essa. Questo \u00e8 il processo. Siamo uomini di Dio, di comunit\u00e0 e di missione. Queste sono le domande che dobbiamo porci, e questa \u00e8 la profondit\u00e0 che deve ispirarci.<\/p>\n<p><strong>In terzo luogo, vorrei proporre alcuni atteggiamenti <\/strong>che aiutano in modo decisivo in questi processi, quello personale e quello dell\u2019accompagnamento, e che \u00e8 bene promuovere. Mi riferir\u00f2 solo a tre di loro.<\/p>\n<ol style=\"list-style-type: lower-alpha;\">\n<li><strong>La ricerca dell&#8217;equilibrio tra le varie dimensioni della nostra vita<\/strong>. Non si tratta di equilibrare &#8211; superficialmente &#8211; la &#8220;comunit\u00e0&#8221; con il &#8220;lavoro&#8221;, o con la &#8220;preghiera&#8221;, o viceversa. Questo equilibrio non \u00e8 una questione di &#8220;organizzazione&#8221; o di &#8220;agenda&#8221;, anche se ogni piccola cosa aiuta. Non \u00e8 semplicemente una questione di &#8220;rapporto di programmazione&#8221;. \u00c8 una questione di passione, di intensit\u00e0 vocazionale, di desiderio reale di vivere ci\u00f2 che ho assunto come vocazione, di lasciarmi sfidare, di imparare. La nostra vocazione \u00e8 un <em>modo di vivere<\/em>. \u00c8 la vita che rende possibili maggiori sintesi: tra <em>preghiera <\/em>e <em>azione<\/em>, tra <em>relazione <\/em>e <em>lavoro<\/em>, tra <em>teoria <\/em>e <em>prassi<\/em>, ecc. Il nostro, insisto, \u00e8 un <em>modo di vivere<\/em>. Questo \u00e8 ci\u00f2 di cui dobbiamo occuparci. Sviluppare la nostra <em>missione <\/em>e vivere in <em>comunit\u00e0, ed essere uomini di Dio, <\/em>richiede la stessa cosa: una vita autenticamente incarnata, per poter uscire da noi stessi. Senza questo processo non ci sar\u00e0 vita, e quindi nessuna comunit\u00e0 e\/o missione. Pu\u00f2 sembrare strano per me dire che l&#8217;equilibrio \u00e8 una questione di passione, ma ne sono convinto. La passione di un centro curato e vissuto onestamente. Solo un <em>equilibrio <\/em>cos\u00ec <em>appassionato <\/em>permette un ascolto attento della realt\u00e0 personale, in cui Dio \u00e8 all&#8217;opera.<\/li>\n<li><strong>Trasparenza della vita<\/strong>. Questa \u00e8 una delle chiavi del nostro processo, che ci aiuta decisamente a vivere nella fedelt\u00e0. Trasparenza con te stesso, con Dio e con i tuoi fratelli e le persone che ti accompagnano. Al primo, il Calasanzio ha dato un bel nome, e l&#8217;ha considerato centrale negli scolopi: la conoscenza di se stessi. La seconda \u00e8 la via certa per una relazione autentica con Dio: nessuno inganna Dio, e nessuno si mette alla presenza di Dio per nascondere la propria anima. Piuttosto, ci\u00f2 che facciamo per nasconderci \u00e8 dimenticare la preghiera o renderla di routine. La terza \u00e8 la chiave dell&#8217;accompagnamento: trovare una vita comunitaria e un accompagnamento personale che ci permetta di camminare con quella libert\u00e0 che ci d\u00e0 sincerit\u00e0 e autenticit\u00e0 di vita. Quando il nostro processo \u00e8 trasparente, l&#8217;autenticit\u00e0 \u00e8 possibile e la doppia vita &#8211; o le scorciatoie &#8211; non hanno posto.<\/li>\n<li><strong>Saper &#8220;dare un nome&#8221; a ci\u00f2 che sperimentiamo<\/strong>. Questo \u00e8 il senso della maturit\u00e0. Dare un nome a ci\u00f2 che ci aiuta e a ci\u00f2 che ci blocca. Entrambi fanno parte della nostra vita. E nel ciclo di vita che ci riguarda, assumono forme molto specifiche e concrete che \u00e8 bene saper riconoscere. Alcuni esempi, mescolando grano e zizzania e senza alcuna intenzione di essere esaustivi: assumere responsabilit\u00e0 e saperle portare a termine; confondere la fecondit\u00e0 con il successo; stili di vita che separano &#8211; o si oppongono &#8211; alla vita comunitaria, alla missione e alla preghiera; confondere la leadership con l&#8217;individualismo; credere che l&#8217;appartenenza alla Provincia o la fiducia del superiore dipendano dalle posizioni o dalle responsabilit\u00e0 affidate; lavorare sull&#8217;affettivit\u00e0 come ci\u00f2 che realmente \u00e8: una forza potente che definisce e qualifica la nostra vita; avere un discernimento accurato per individuare la nostra tentazione alla mondanit\u00e0; lottare contro il clericalismo cominciando a riconoscere che non ne sono esente; assumere a poco a poco che &#8220;passione e risultati&#8221; o &#8220;aspettative e frutti&#8221; non sono mai pienamente correlati; lavorare sui dinamismi propri di ciascuno dei voti che rendono esplicita la nostra consacrazione, ecc.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Infine, vorrei ricordare che il nostro Capitolo Generale ha approvato l&#8217;introduzione di un punto molto significativo nelle Regole: <strong>la necessit\u00e0 che tutte le Province progettino e organizzino il processo di accompagnamento integrale dei religiosi nei primi anni della loro vita adulta<\/strong>. Sono sicuro che nei prossimi anni impareremo molto da questi processi molto importanti, che cercano di permettere a tutti noi di crescere nell&#8217;autenticit\u00e0 vocazionale. Vorrei segnalare alcuni dinamismi che aiuteranno questo obiettivo a realizzarsi bene e a dare frutti. Ce ne saranno tre:<\/p>\n<ol style=\"list-style-type: lower-alpha;\">\n<li><strong>Prendere in considerazione le opinioni e i sentimenti dei protagonisti<\/strong>. Non progettiamo un processo senza tener conto di ci\u00f2 che i beneficiari del processo vivono, sognano o soffrono. Facciamo come ha fatto il Calasanzio, quando ha posto a Glicerio la domanda giusta: <em>cosa abita nel cuore del giovane Glicerio?<\/em> Questo \u00e8 il punto di partenza.<\/li>\n<li>Essere chiari sul progetto di vita che ci siamo dati e che la Chiesa ha consolidato, e che \u00e8 espresso nelle nostre <strong>Costituzioni<\/strong>. Tenere in mente il nostro progetto ideale per pensare ai passi che ci possono aiutare a camminare verso di esso d\u00e0 buoni risultati.<\/li>\n<li>Curare le dinamiche di <strong>autenticit\u00e0 nella vita quotidiana <\/strong>delle comunit\u00e0 e delle Demarcazioni, affinch\u00e9 i processi di accompagnamento non siano isole in mezzo alla vita reale dei religiosi, ma proposte che rafforzino ci\u00f2 che essi gi\u00e0 vivono e condividono quotidianamente.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Stiamo affrontando una sfida emozionante. Viviamola con la gioia e la disponibilit\u00e0 di chi sa che sta cercando di prendersi cura della propria vocazione, il miglior regalo che ha ricevuto da Dio, nostro Padre.<\/p>\n<p>Un abbraccio fraterno.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">P. Pedro Aguado Sch. P.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Padre Generale<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n[\/et_pb_text][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;1_4&#8243; _builder_version=&#8221;3.25&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_button button_url=&#8221;https:\/\/scolopi.org\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/salutatio-20220501-ita.pdf&#8221; url_new_window=&#8221;on&#8221; button_text=&#8221;Scarica la lettera \/ pdf&#8221; _builder_version=&#8221;4.14.9&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; custom_button=&#8221;on&#8221; button_text_color=&#8221;#0C71C3&#8243; button_border_color=&#8221;#0C71C3&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_button][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pochi giorni prima di partire per il Messico per partecipare al Capitolo Generale, ho viaggiato da Roma a Genova per accompagnare un giovane italiano, Elia Guerra, alla sua ordinazione sacerdotale. 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