{"id":87853,"date":"2023-03-01T07:27:06","date_gmt":"2023-03-01T06:27:06","guid":{"rendered":"https:\/\/scolopi.org\/?p=87853"},"modified":"2023-03-01T07:27:19","modified_gmt":"2023-03-01T06:27:19","slug":"vivere-nel-processo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/scolopi.org\/it\/vivere-nel-processo\/","title":{"rendered":"Vivere nel processo"},"content":{"rendered":"[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row column_structure=&#8221;3_4,1_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;3_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.20.0&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]\n<p style=\"font-weight: 400;\">Non c&#8217;\u00e8 dubbio che uno dei documenti fondamentali approvati dal nostro 48\u00b0 Capitolo generale sia stato il rinnovato Direttorio della formazione permanente. Si tratta di un documento istituzionale che avr\u00e0 bisogno di tempo per permeare a poco a poco la vita delle Scuole Pie e per generare un dinamismo di rinnovamento che potremmo riassumere cos\u00ec: &#8220;<em>fare delle Scuole Pie una comunit\u00e0 di apprendimento<\/em><a href=\"applewebdata:\/\/64FB2029-2ECD-4D4C-AB13-1E2D8D6D2037#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a> &#8220;. Credo che questa sia una delle chiavi con cui l&#8217;Ordine deve cercare di affrontare la grande sfida della Formazione permanente, che il nostro Direttorio esprime con una parola molto impegnativa e propria della nostra vocazione: la sfida della &#8220;<em>docibilitas<\/em>&#8220;, che significa &#8220;<em>essere disposti ad imparare, desiderare imparare<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Mi sembra che questa proposta che facciamo a noi stessi, &#8220;<em>essere pronti a imparare<\/em>&#8220;, sia audace ed esigente, e sia chiamata a generare un profondo dinamismo di cambiamento e rinnovamento, se abbiamo il coraggio di sfruttarla al meglio. Se la comprendiamo bene, possiamo avvicinarci a capire la Formazione in uscita come un processo integrale di crescita vocazionale e di fedelt\u00e0 che viene vissuto <em>personalmente<\/em>, condiviso <em>comunitariamente <\/em>e promosso <em>istituzionalmente<\/em>.\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Queste sono le tre dimensioni da cui voglio affrontare il tema nel piccolo spazio che una <em>salutatio <\/em>consente: qualcosa che <strong>viviamo personalmente<\/strong>, che <strong>condividiamo comunitariamente <\/strong>e che <strong>viene promosso a livello istituzionale.<\/strong> Andiamo avanti. Per ognuna di queste tre dimensioni della formazione permanente attinger\u00f2 a un testo ispiratore.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Per il primo<strong>, <\/strong>quello <strong>personale<\/strong>, ho scelto un testo della Scrittura. Paolo dice nella sua lettera agli Efesini: &#8220;<em>Il Padre vi conceda, secondo i tesori della sua gloria, di irrobustirvi grandemente nell&#8217;uomo interiore grazie al suo spirito, di ospitare il Cristo nei vostri cuori per mezzo della fede, affinch\u00e9, radicati e fondati nell&#8217;amore, riusciate a\u2026<\/em>&#8220;<a href=\"applewebdata:\/\/64FB2029-2ECD-4D4C-AB13-1E2D8D6D2037#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a> . Questa \u00e8 una bellissima definizione del processo spirituale che siamo chiamati a vivere. Credo infatti che vivere nel processo sia prima di tutto una sfida spirituale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Comprendere la vita come un processo \u00e8 una sfida in tutte le fasi del nostro cammino. Anche quando invecchiamo. Spesso pensiamo che quando raggiungiamo una certa et\u00e0 la nostra vita sia gi\u00e0 organizzata e che non possa accadere nulla che ci cambi o ci apra a nuove possibilit\u00e0. Non \u00e8 questo il caso. Dio \u00e8 sempre una sorpresa e la fede in Dio ci chiede di avere sempre l&#8217;anima pronta ad accogliere le sue chiamate. Il Calasanzio \u00e8 un buon esempio.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il nostro Santo Padre Fondatore ha scoperto la sua vocazione quando aveva circa cinquant&#8217;anni, un&#8217;et\u00e0 in cui le cose sono &#8211; o dovrebbero essere &#8211; abbastanza definite. Era gi\u00e0 sacerdote, ma non era un religioso, n\u00e9 aveva scoperto l&#8217;educazione, n\u00e9 si era imbarcato nell&#8217;entusiasmante &#8211; e sorprendente &#8211; compito di fondare un Ordine religioso. Ma i bambini cambiarono l&#8217;orizzonte della sua vita, e grazie a ci\u00f2, tutti noi siamo qui e la Chiesa si arricch\u00ec di un nuovo carisma, il carisma del Calasanzio, e di un nuovo Ordine religioso che cambi\u00f2 assolutamente il panorama sociale e religioso del suo tempo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Penso che questo dovrebbe aiutare tutti noi a essere consapevoli che la vita non \u00e8 mai finita e che Dio offre sempre nuove opportunit\u00e0. Ci sono eventi nella nostra vita che, se li guardiamo con gli occhi della fede, sono chiamate che propongono nuove risposte. Dio, nostro Padre, pensa sempre a noi ed entra nella nostra vita per cambiarla e arricchirla. Questa \u00e8 la fede cristiana. Vorrei proporre tre atteggiamenti che possono aiutarci a vivere questa dimensione di &#8220;<em>processo di crescita personale<\/em>&#8220;.<\/p>\n<ol>\n<li>Il primo nasce da una convinzione: la chiamata di Ges\u00f9 a seguirlo non avviene una sola volta, ma si ricrea e si attiva nel corso della vita quotidiana. Dio non ci chiama a cambiare la nostra vocazione, ma ci chiede di non congelarla o trasformarla in qualcosa che controlliamo. La vocazione \u00e8 una chiamata permanente, e intenderla come se fosse tutta nelle nostre mani contraddice la sua stessa essenza, e contraddice il ruolo della fede e della grazia. Un buon esercizio spirituale \u00e8 quello di osare leggere la propria storia &#8211; lunga o breve che sia &#8211; per diventare pi\u00f9 consapevoli del cammino che stiamo percorrendo.<\/li>\n<li>Il secondo \u00e8 di non dare per scontato che usiamo gi\u00e0 i mezzi appropriati per mantenerci &#8220;<em>vivi nella nostra vocazione<\/em>&#8220;. Siamo educatori e cerchiamo di trasmettere ai nostri giovani cosa sia l&#8217;autentica vita spirituale, chiedendo loro di non ridurla a certe pratiche, per quanto buone possano essere. Ma dimentichiamo che possiamo correre lo stesso rischio. Anche in una vita formalmente religiosa possiamo abituarci a ridurre l&#8217;esperienza di Dio a determinati spazi e momenti, senza viverla come ci\u00f2 che centra e organizza tutta la vita e le energie dell&#8217;io personale. Credo che tutti noi siamo aiutati da un atteggiamento esistenziale di apertura, una vita che accetta quello che Papa Francesco chiama &#8220;saper vivere nello squilibrio&#8221;<a href=\"applewebdata:\/\/64FB2029-2ECD-4D4C-AB13-1E2D8D6D2037#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a> .\u00a0<\/li>\n<li>Il terzo \u00e8 ispirato a un insegnamento che ricevo costantemente dai giovani scolopi: l&#8217;<em>ascolto<\/em>. Sono impressionato da come ascoltano, da come vogliono imparare, da come ricordano tutto ci\u00f2 che hanno sentito in una visita, in un dialogo personale, in un ritiro. Mi sorprende che arrivino all&#8217;incontro personale armati di taccuino e penna, pronti a scrivere un&#8217;idea o un suggerimento che possa aiutarli. Mi colpisce il loro lavoro spirituale, che in alcuni luoghi chiamano &#8220;fare il raccolto&#8221;, in cui imparano ogni giorno a scrivere e sintetizzare quelle riflessioni o mozioni che li hanno fatti pensare o pregare. Si tratta di &#8220;<em>vivere attenti alla voce di Dio, che \u00e8 la voce dello spirito che va e viene, tocca il cuore e passa; non si sa da dove viene n\u00e9 quando soffia, quindi \u00e8 molto importante essere sempre vigili perch\u00e9 non arrivi all&#8217;improvviso e passi senza <\/em>frutto&#8221;<a href=\"applewebdata:\/\/64FB2029-2ECD-4D4C-AB13-1E2D8D6D2037#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a> .<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Vorrei riferirmi alla <strong>dimensione comunitaria <\/strong>della Formazione Permanente con un testo ispirato al terzo capitolo delle nostre Costituzioni: &#8220;<em>Nella vita comunitaria ci incoraggiamo a vivere fedelmente le esigenze del nostro battesimo e della nostra consacrazione religiosa, in spirito di conversione interiore, sforzandoci di far s\u00ec che l&#8217;ambiente comunitario serva a ciascuno per dare una risposta fedele alla propria vocazione<\/em>. <a href=\"applewebdata:\/\/64FB2029-2ECD-4D4C-AB13-1E2D8D6D2037#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a>&#8220;Cercher\u00f2 di affrontare la comunit\u00e0 come spazio di formazione permanente da tre diverse prospettive.<\/p>\n<ol>\n<li>La prima \u00e8 accettare e comprendere la doppia sfida che dobbiamo affrontare nella nostra vita comunitaria. Abbiamo due cammini da percorrere, entrambi verso il centro: restituire alla comunit\u00e0 il valore nucleare vocazionale che dovrebbe avere e lavorare affinch\u00e9 la comunit\u00e0 si articoli attorno all&#8217;unico centro, Cristo Ges\u00f9 il Signore. Si tratta di due cammini simultanei. Il primo ha a che fare con una chiamata alla conversione che dobbiamo fare: superare certe tentazioni utilitaristiche o semplificatrici della comunit\u00e0, che tendono a vederla semplicemente come uno &#8220;stile di vita&#8221; o qualcosa di &#8220;secondario nella pratica&#8221;, per collocarla al suo vero posto: senza un&#8217;esperienza comunitaria ricca e attenta non c&#8217;\u00e8 un&#8217;esperienza vocazionale scolopica ricca e attenta. E per questo \u00e8 fondamentale il secondo percorso: centrare la vita comunitaria in Cristo e nella nostra esperienza di fede. Questo \u00e8 il tesoro che condividiamo e che siamo chiamati a trasmettere.<\/li>\n<li>La seconda consiste nell&#8217;intendere la comunit\u00e0 come uno spazio fraterno in cui ognuno di noi pu\u00f2 e deve aiutare l&#8217;altro a crescere nella sua vocazione. Il ruolo della comunit\u00e0 \u00e8 quello di accompagnare il processo di ciascuno dei suoi membri. Questo non \u00e8 solo un &#8220;lavoro per il rettore&#8221;, ma per la comunit\u00e0. Poich\u00e9 appartiene alla comunit\u00e0, \u00e8 la priorit\u00e0 del rettore. Ma \u00e8 di tutti. Solo cos\u00ec potremo progredire nella comprensione di ci\u00f2 che dice il nuovo Direttorio per la formazione permanente: &#8220;<em>lo scopo della comunit\u00e0 \u00e8 quello di condurre ciascuno dei religiosi che la compongono alla piena maturit\u00e0, secondo la propria vocazione<\/em>&#8220;<a href=\"applewebdata:\/\/64FB2029-2ECD-4D4C-AB13-1E2D8D6D2037#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a>.<\/li>\n<li>In terzo luogo, credo che dobbiamo progredire nella comprensione della comunit\u00e0 come spazio di formazione. Ci sono molti modi per sviluppare questa dimensione. Faccio alcuni esempi: dedicare le riunioni alla condivisione di libri che abbiamo letto; invitare persone interessanti a riflettere con noi; leggere documenti di interesse comunitario; dare un forte impulso al processo sinodale della nostra Chiesa; condividere la Parola di Dio; offrire l&#8217;omelia ai fratelli; condividere costantemente quelle idee o esperienze che ci hanno arricchito, e cos\u00ec via. L&#8217;idea \u00e8 chiara: in comunit\u00e0 possiamo contribuire alla nostra formazione, oppure possiamo perdere questa opportunit\u00e0 banalizzando il nostro tempo condiviso.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Completo questa riflessione con la <strong>terza dimensione <\/strong>della Formazione Permanente, quella <strong>istituzionale<\/strong>.\u00a0 Per introdurlo, ho scelto un testo del nostro Regolamento: <em>&#8220;La nostra vita consacrata esige che, con la massima diligenza e fatica, perseguiamo senza sosta la maturazione della nostra vocazione, che adottiamo posizioni evangeliche di fronte ai cambiamenti della societ\u00e0 odierna e che, con il nostro continuo rinnovamento, spingiamo i bambini e i giovani a integrarsi nelle nostre comunit\u00e0 e a consacrarsi alle nostre attivit\u00e0 apostoliche. Per rispondere a questa triplice esigenza, dobbiamo prendere sul serio la nostra formazione, seguendo le linee guida del Direttorio per la formazione permanente. Deve essere oggetto di un impegno personale e irrinunciabile che ci mantiene e ci rinnova nella nostra vocazione scolopica<\/em>&#8220;<a href=\"applewebdata:\/\/64FB2029-2ECD-4D4C-AB13-1E2D8D6D2037#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a> .<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il nostro Direttorio insiste sul fatto che la Formazione Permanente ha un&#8217;importante dimensione istituzionale, direttamente legata al rinnovamento delle Scuole Pie, alla capacit\u00e0 che abbiamo di continuare a dare risposte adeguate alle nuove situazioni. Il 48\u00b0 Capitolo generale ci invita a essere attenti al rinnovamento della nostra &#8220;cultura di Ordine&#8221;. Tutte le istituzioni hanno una cultura, che si riferisce ai valori e alle pratiche che danno significato al lavoro di ciascuna di esse. Questi valori e convinzioni vengono consolidati e trasmessi ai nuovi membri dell&#8217;istituzione e portano alla necessaria coerenza istituzionale. Ma nessun gruppo pu\u00f2 intendere la propria cultura come qualcosa di immobile ed estraneo alle nuove situazioni in cui vive. Per questo \u00e8 necessario riflettere sul &#8220;cambiamento culturale&#8221;. \u00c8 qui che entra in gioco la Formazione Permanente<a href=\"applewebdata:\/\/64FB2029-2ECD-4D4C-AB13-1E2D8D6D2037#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[8]<\/a> . Vorrei sottolineare tre aspetti che \u00e8 bene tenere presenti per una corretta comprensione della dimensione istituzionale di questo &#8220;vivere in processo&#8221; a cui ci stiamo invitando.<\/p>\n<ol>\n<li>In primo luogo, \u00e8 fondamentale capire che il processo di rinnovamento ha bisogno di tre chiavi essenziali: chiarire quali sono i valori in cui crediamo e che vogliamo sviluppare, quali sono le opzioni da cui possiamo portarli avanti e quali sono i modi in cui possiamo attuare le opzioni<a href=\"applewebdata:\/\/64FB2029-2ECD-4D4C-AB13-1E2D8D6D2037#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">[9]<\/a> . Questo \u00e8 il triplice compito dell&#8217;\u00e9quipe che guida la Provincia o l&#8217;Ordine.<\/li>\n<li>In secondo luogo, \u00e8 importante dare un nome alle visioni riduzionistiche che talvolta abbiamo avuto di questo entusiasmante processo. Forse la pi\u00f9 chiara \u00e8 quella di ridurre la Formazione in corso a &#8220;aggiornamento&#8221; o a &#8220;certe attivit\u00e0 di recupero&#8221;. Non metto in dubbio che siano necessari, ma stiamo parlando di qualcosa di pi\u00f9. Dobbiamo avvicinarci a una visione pi\u00f9 integrale del processo personale, e per questo \u00e8 molto importante ascoltare il Capitolo: &#8220;<em>intendere la formazione permanente come un processo integrale di crescita vocazionale, basato su un adeguato accompagnamento delle persone e delle comunit\u00e0<\/em><a href=\"applewebdata:\/\/64FB2029-2ECD-4D4C-AB13-1E2D8D6D2037#_ftn10\" name=\"_ftnref10\">[10]<\/a> &#8220;.<\/li>\n<li>E da qui emerge il terzo impegno, che mi sembra centrale e profetico: l&#8217;accompagnamento. Qualsiasi cosa facciamo per rafforzare questa dinamica nella nostra vita sar\u00e0 sempre positiva. Il primo passo \u00e8 accettare, riconoscere e cercare di capire che \u00e8 bello essere accompagnati. Spesso parliamo di come abbiamo bisogno di superiori che ci accompagnino, ed \u00e8 vero. Ma dimentichiamo che il desiderio e la ricerca di essere accompagnati sono la chiave di questo processo. Andiamo avanti su questa strada, che \u00e8 senza dubbio accurata, vivificante e autentica.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Concludo tornando al testo paolino di apertura. Dare spazio nella vita al lavoro interiore e alla crescita vocazionale ci aiuter\u00e0 a capire &#8220;<em>qual \u00e8 la larghezza, la lunghezza, l&#8217;altezza e la profondit\u00e0, cio\u00e8 a conoscere l&#8217;amore del Cristo che trascende ogni conoscenza, e cos\u00ec vi riempiate della totale pienezza di Dio.&#8221;<\/em><a href=\"applewebdata:\/\/64FB2029-2ECD-4D4C-AB13-1E2D8D6D2037#_ftn11\" name=\"_ftnref11\">[11]<\/a> .<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Un abbraccio fraterno.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">P. Pedro Aguado Sch. P.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: right;\">Padre Generale<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"applewebdata:\/\/64FB2029-2ECD-4D4C-AB13-1E2D8D6D2037#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> CONGREGAZIONE GENERALE. Direttorio della formazione permanente n.17. Ephemerides Calasanctianae IV, maggio 2022, pagina 1346.<\/p>\n<p><a href=\"applewebdata:\/\/64FB2029-2ECD-4D4C-AB13-1E2D8D6D2037#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Ef 3, 16-17<\/p>\n<p><a href=\"applewebdata:\/\/64FB2029-2ECD-4D4C-AB13-1E2D8D6D2037#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> FRANCISCO. Dialogo con i giovani in formazione religiosa e sacerdotale a Roma, 24 ottobre 2022, nell&#8217;Aula Paolo VI.\u00a0<\/p>\n<p><a href=\"applewebdata:\/\/64FB2029-2ECD-4D4C-AB13-1E2D8D6D2037#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> SAN GIUSEPPE DI CALASANZIO. Lettera 131 del 22 novembre 1622. Opera Omnia volume 1, pagina 169<\/p>\n<p><a href=\"applewebdata:\/\/64FB2029-2ECD-4D4C-AB13-1E2D8D6D2037#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> COSTITUZIONI DELLE SCUOLE PIE, n. 26b e 28b.<\/p>\n<p><a href=\"applewebdata:\/\/64FB2029-2ECD-4D4C-AB13-1E2D8D6D2037#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a> CONGREGAZIONE GENERALE. Ephemerides Calasanctianae IV, maggio 2022, pagina 1348.<\/p>\n<p><a href=\"applewebdata:\/\/64FB2029-2ECD-4D4C-AB13-1E2D8D6D2037#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a> Regole dell&#8217;Ordine delle Scuole Pie n. 209<\/p>\n<p><a href=\"applewebdata:\/\/64FB2029-2ECD-4D4C-AB13-1E2D8D6D2037#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a> CONGREGAZIONE GENERALE. Ephemerides Calasanctianae IV, maggio 2022, pagina 1346.<\/p>\n<p><a href=\"applewebdata:\/\/64FB2029-2ECD-4D4C-AB13-1E2D8D6D2037#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a> CONGREGAZIONE GENERALE. Ephemerides Calasanctianae IV, maggio 2022, pagina 1346.<\/p>\n<p><a href=\"applewebdata:\/\/64FB2029-2ECD-4D4C-AB13-1E2D8D6D2037#_ftnref10\" name=\"_ftn10\">[10]<\/a> CONGREGAZIONE GENERALE. 48\u00b0 Capitolo generale. Capitolo documento&#8221;. Ed. Calasancias, raccolta CUADERNOS n. 65, Clave de Vida n.9, pagina 75.<\/p>\n<p><a href=\"applewebdata:\/\/64FB2029-2ECD-4D4C-AB13-1E2D8D6D2037#_ftnref11\" name=\"_ftn11\">[11]<\/a> Ef. 3, 18-19<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">[\/et_pb_text][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;1_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_button button_url=&#8221;https:\/\/scolopi.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/salutatio-202303-marzo-it.pdf&#8221; url_new_window=&#8221;on&#8221; button_text=&#8221;Scarica la lettera \/ pdf&#8221; _builder_version=&#8221;4.20.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; custom_button=&#8221;on&#8221; button_text_color=&#8221;#0C71C3&#8243; button_border_color=&#8221;#0C71C3&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_button][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non c&#8217;&egrave; dubbio che uno dei documenti fondamentali approvati dal nostro 48&deg; Capitolo generale sia stato il rinnovato Direttorio della formazione permanente. 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