{"id":90923,"date":"2023-04-30T19:38:04","date_gmt":"2023-04-30T17:38:04","guid":{"rendered":"https:\/\/scolopi.org\/?p=90923"},"modified":"2023-04-30T19:38:10","modified_gmt":"2023-04-30T17:38:10","slug":"perfectae-caritatis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/scolopi.org\/it\/perfectae-caritatis\/","title":{"rendered":"Perfectae caritatis"},"content":{"rendered":"[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row column_structure=&#8221;3_4,1_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;3_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.20.4&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]\n<p style=\"font-weight: 400;\">Come sapete, nel 2023 ricorrono i 40 anni dall&#8217;approvazione delle nuove Costituzioni dell&#8217;Ordine (25 agosto 1983), che rinnovano quelle scritte da San Giuseppe Calasanzio secondo le direttive del Concilio Vaticano II, di cui abbiamo appena celebrato il 60\u00b0 anniversario (1962).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nel mezzo di questi due eventi (1962, 1983), l&#8217;Unione dei Superiori Generali, presieduta all&#8217;epoca da padre Pedro Arrupe SJ, port\u00f2 avanti un importante lavoro di rinnovamento della Vita Consacrata, una dinamica in cui furono coinvolte tutte le Congregazioni. \u00c8 stato un momento importante nella storia della vita religiosa. L&#8217;appartenenza all&#8217;Unione dei Superiori Generali (USG) mi d\u00e0 accesso a un&#8217;interessante documentazione sul lavoro svolto dai Superiori Generali dell&#8217;epoca. Ne riassumo gli elementi essenziali, come cornice di questa <em>salutatio <\/em>che vorrei dedicare a invitarvi a riflettere sulla nostra vita consacrata e sul processo di rinnovamento che siamo invitati a portare avanti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">All&#8217;assemblea dell&#8217;USG del maggio 1974, padre Arrupe present\u00f2 una sintesi del lavoro svolto dai Superiori Generali. Lo ha fatto in tre parti: <em>punti difficili, punti di speranza e caratteristiche della vita religiosa futura<\/em>. Sono sicuro che il nostro benemerito padre \u00a0\u00c1ngel Ruiz ha partecipato pienamente, con entusiasmo e dedizione, a questo lavoro. Padre \u00c1ngel era al suo primo anno come Generale. L&#8217;autore di questa <em>salutatio <\/em>stava per entrare nel noviziato. \u00c8 stato un momento emozionante. Come \u00e8 ora.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Tra i <strong>punti difficili<\/strong>, sono stati evidenziati: i rapidi cambiamenti, la scarsit\u00e0 di profeti inequivocabili, la mancanza di vocazioni, gli errori nella formazione dei giovani, l&#8217;eccesso di esperienze, la mancanza di riflessione in risposta al secolarismo, i dubbi sul sacerdozio e la patologia dello scetticismo. Accanto a questi, ne compaiono altri: l&#8217;immobilismo istituzionale, la scarsa valorizzazione del lavoro pastorale specifico, la ricerca di una vita comunitaria facile e piacevole che indebolisce lo zelo apostolico e la diminuzione dello spirito di preghiera.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">I <strong>punti di speranza <\/strong>individuati sono stati i seguenti: un nuovo incontro con il carisma dell&#8217;Istituto, un desiderio di rinnovamento, un orientamento al Vangelo, un desiderio di preghiera, un inserimento nel mondo dei poveri, un senso di umilt\u00e0 e la conseguente rinuncia ai privilegi, un desiderio di migliore formazione, una ricerca di migliori relazioni interpersonali, una sensibilit\u00e0 alla lotta per la giustizia e un desiderio di cooperazione ecclesiale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Le <strong>caratteristiche della futura Vita Religiosa <\/strong>che si intravedevano allora erano le seguenti: austerit\u00e0 e semplicit\u00e0 di vita contro la societ\u00e0 dell&#8217;abbondanza; servizio gratuito contro il desiderio di profitto; riflessione e responsabilit\u00e0 contro la leggerezza e la superficialit\u00e0 dell&#8217;ambiente; obbedienza matura e libera contro il desiderio malsano di libert\u00e0 assoluta; amore universale e preferenziale per i deboli; riferimento centrale al Vangelo in tutti gli aspetti della vita e delle decisioni.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Sono convinto che il contenuto di questi tre paragrafi, scritti cinquant&#8217;anni fa, continui a essere illuminante per il momento che viviamo oggi, probabilmente perch\u00e9 siamo ancora nel pieno di quel necessario processo di rinnovamento della Vita Consacrata proposto dal Concilio. Siamo abituati a operare per sei o quattro anni, e a volte ci sfugge che un processo di rinnovamento nella fedelt\u00e0 creativa ha bisogno di tempo, molto tempo. Ma non un tempo qualsiasi, bens\u00ec un <em>tempo attento<\/em>, un <em>tempo di discernimento<\/em>, un <em>tempo sfruttato <\/em>perch\u00e9 vissuto con passione, seriet\u00e0 e capacit\u00e0 di cercare onestamente le risposte migliori. Abbiamo bisogno non solo di tempo, ma di un <em>tempo vissuto seriamente<\/em>, perch\u00e9 il tema di cui stiamo parlando \u00e8 serio: il rinnovamento della nostra vita.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Perch\u00e9 dico questo? Far\u00f2 un esempio per illustrare la certa capacit\u00e0 di &#8220;<em>tempo inutilizzato<\/em>&#8221; che a volte abbiamo. Nel 48\u00b0 Capitolo generale \u00e8 stato approvato il nuovo Direttorio per la formazione permanente, che sostituisce quello pubblicato nel 1994, in vigore da quasi 30 anni. Se leggiamo con attenzione quel Direttorio, ci renderemo conto di quante cose interessanti erano state sollevate in esso e che &#8211; molte di esse &#8211; sono passate inosservate e sono state riaffermate nel nuovo documento.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Per cercare di avvicinarmi alle sfide del rinnovamento che siamo chiamati a vivere, ho scelto il testo approvato dal nostro 48\u00b0 Capitolo generale nel primo dei suoi documenti, che \u00e8 stato ripreso dai capitolari come nucleo del nostro processo sessennale. Si tratta di un documento intitolato &#8220;<em>Sulle orme di Ges\u00f9<\/em>&#8220;, che ha come portico la prima delle nostre &#8220;Chiavi della vita&#8221;. Il testo recita: <em>&#8220;Approfondire la nostra spiritualit\u00e0 scolopica e i processi di crescita di una vita consacrata centrata su Cristo per una vita <strong>integrale, equilibrata, mistica e profetica <\/strong>della nostra vocazione&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Credo che le quattro parole scelte dal Capitolo Generale siano perfettamente in sintonia con i desideri pi\u00f9 profondi di tutti noi e con le chiavi del processo storico che la Vita Consacrata sta vivendo e a cui mi riferisco in questa lettera fraterna. Dir\u00f2 qualcosa su ognuna di queste quattro parole, perch\u00e9 credo che diano un ottimo orientamento alle scelte che dobbiamo fare in tutti gli ambiti della nostra vita e missione, a partire dalla Formazione iniziale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>INTEGRALE<\/strong>. Vivere la vocazione in modo integrale significa prestare attenzione e incarnare adeguatamente ciascuna delle dimensioni che la arricchiscono e la definiscono. Noi scolopi dovremmo essere specialisti dell<em>&#8216;integrale<\/em>, perch\u00e9 assumiamo come ministero l&#8217;educazione integrale, a partire dal Vangelo, dei bambini e dei giovani. Integrale, riferito alla missione, significa che cerchiamo di educare in tutte le dimensioni, i tempi, gli ambiti, le et\u00e0 e i contesti in cui crescono i nostri studenti. Lo stesso vale per la nostra vita consacrata.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Quando comprendiamo ci\u00f2 che \u00e8 integrale, facciamo buoni progressi nell&#8217;identit\u00e0 vocazionale. Riuscite a immaginare una formazione iniziale senza un&#8217;esperienza concreta e veramente formativa di missione o di comunit\u00e0? Formiamo scolopi, non solo studenti. Ma lo stesso si pu\u00f2 dire della vita scolopica adulta, che dobbiamo saper vivere affrontando tutte le sfide che le sono proprie. \u00c8 qui che possiamo e dobbiamo individuare i &#8220;punti difficili&#8221; o i &#8220;punti di speranza&#8221; a cui ho fatto riferimento all&#8217;inizio di questa lettera. L&#8217;integralit\u00e0 della nostra esperienza vocazionale \u00e8 un compito che dura tutta la vita e deve essere curato e vissuto in modo consapevole e serio. \u00c8 questo che intendiamo quando diciamo che &#8220;la vocazione va curata&#8221;.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>EQUILIBRATA. <\/strong>Nelle visite che faccio alle case di formazione, sottolineo sempre la sfida di vivere con equilibrio le tre dimensioni centrali che siamo chiamati a vivere: la cura dell&#8217;esperienza di Dio, la vita comunitaria e la dedizione alla missione. &#8220;Equilibrata&#8221; qui non significa qualcosa come &#8220;prudente&#8221; o &#8220;calma&#8221;. No. Equilibrata significa che sappiamo integrare adeguatamente le tre dimensioni in ognuno di noi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Qualche anno fa, in occasione dell&#8217;Anno Giubilare Calasanziano 2017, abbiamo usato tre verbi che ci hanno aiutato a capire un po&#8217; meglio cos&#8217;\u00e8 la vita e la missione scolopica: <em>EDUCARE, ANNUNCIARE, TRASFORMARE. <\/em>Il segreto della vocazione scolopica \u00e8 che queste cose non sono separate. Non si <em>educa <\/em>semplicemente insegnando, n\u00e9 si <em>annuncia <\/em>facendo catechesi e si <em>trasforma <\/em>lavorando, ad esempio, in un progetto sociale. Non siamo semplicemente sacerdoti quando celebriamo l&#8217;Eucaristia, religiosi quando siamo in comunit\u00e0 ed educatori in classe. La nostra vita non \u00e8 cos\u00ec, separata in compartimenti stagni.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Tutte le dimensioni della vocazione sono unite, integrate, vissute insieme, attraverso la persona che assume questa vocazione. Il segreto della vocazione scolopica \u00e8 proprio l\u00ec: nell&#8217;equilibrio, nella pienezza e nella relazione profonda con cui una persona li vive. Equilibrio e pienezza sono due parole inscindibili per comprendere il significato del nostro Capitolo generale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Questo \u00e8 ci\u00f2 che cerchiamo di vivere, questo \u00e8 l&#8217;equilibrio che cerchiamo.\u00a0 Non senza errori, non senza difficolt\u00e0. Siamo umani. Non viviamo mai tutto alla perfezione come vorremmo. Non possiamo. Ma \u00e8 meraviglioso vivere con il desiderio di autenticit\u00e0. \u00c8 meraviglioso dedicare ogni giorno ad essere fedeli al sogno che vi ha attanagliato fin da quando eravate giovani. \u00c8 formidabile cercare di vivere ogni giorno, ogni momento, con il desiderio di servire la causa in cui si crede, in modo appassionatamente equilibrato.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>MISTICA<\/strong>. Un&#8217;altra parola impegnativa. Il Calasanzio propose per gli scolopi la &#8220;<em>vita mista<\/em>&#8220;, cio\u00e8 contemplativa e attiva allo stesso tempo. Arriva persino a dire che \u00e8 pi\u00f9 perfetta: &#8220;<em>Se fu concessa a quelli di Istituto generale e particolare, ma di vita solo attiva o solo contemplativa, perch\u00e9 s\u2019ha da negare a chi vive l\u2019una e l\u2019altra in forma di vita mista, che \u00e8 pi\u00f9 perfetta? <\/em><a href=\"applewebdata:\/\/2DA10684-50CB-4DDF-BA3C-1C386ACC2880#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>&#8220;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ci sono molti modi per capire cosa si intende con la parola &#8220;misticismo&#8221; applicata agli scolopi. Mi concentrer\u00f2 semplicemente su Paolo e il Calasanzio. Ci sono molte frasi di Paolo che esplicitano la sua esperienza mistica. Ne parla praticamente in tutte le sue lettere. Ad esempio: &#8220;<em>Sono stato conquistato da Ges\u00f9 Cristo<\/em><a href=\"applewebdata:\/\/2DA10684-50CB-4DDF-BA3C-1C386ACC2880#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a> &#8220;. Paolo era un buon esempio di vita attiva e contemplativa allo stesso tempo. Per questo la sua vita \u00e8 stata apostolica. La vita apostolica richiede una buona combinazione di entrambe le dimensioni.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il Calasanzio ci insegna, con la sua vita, non solo qual \u00e8 l&#8217;esperienza mistica della vocazione scolopica, ma anche l&#8217;importanza di prendersi cura di questa dimensione, di coltivarla giorno per giorno. La vita del Calasanzio \u00e8 un bellissimo esempio di mistica, che consiste essenzialmente in una &#8220;<em>chiara esperienza e consapevolezza della stretta unione dell&#8217;uomo con <\/em>Dio&#8221;<a href=\"applewebdata:\/\/2DA10684-50CB-4DDF-BA3C-1C386ACC2880#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a> . Solo a partire da questa esperienza mistica possiamo comprendere la portata della vita e dell&#8217;opera del Calasanzio : il suo svuotamento di s\u00e9; la sua profonda vita di preghiera; il suo amore per la povert\u00e0; la sua disponibilit\u00e0 alla volont\u00e0 di Dio, a partire dall&#8217;obbedienza; i suoi continui richiami ad ascoltare le mozioni dello Spirito; la sua dedizione ai bambini, fino alla fine e, naturalmente, le sue stesse esperienze mistiche.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>PROFETICA. <\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Non trovo un modo pi\u00f9 sintetico e chiaro di esprimere la dimensione profetica della vita consacrata delle affermazioni di Papa Francesco nel suo messaggio ai consacrati e alle consacrate in occasione dell&#8217;Anno della Vita Consacrata. Riporto l&#8217;intero paragrafo, perch\u00e9 \u00e8 molto prezioso. Il Papa ha detto: \u201c<em>Mi attendo che \u201csvegliate il mondo\u201d, perch\u00e9 la nota che caratterizza la vita consacrata \u00e8 la profezia. Come ho gi\u00e0 detto \u00abla radicalit\u00e0 evangelica non \u00e8 solamente dei religiosi: \u00e8 richiesta a tutti. Ma i religiosi seguono il Signore in maniera speciale, in modo profetico\u00bb. \u00c8 questa la priorit\u00e0 che adesso \u00e8 richiesta: \u00abessere profeti che testimoniano come Ges\u00f9 ha vissuto su questa terra \u2026 Mai un religioso deve rinunciare alla profezia\u00bb. \u00a0Il profeta riceve da Dio la capacit\u00e0 di scrutare la storia nella quale vive e di interpretare gli avvenimenti: \u00e8 come una sentinella che veglia durante la notte e sa quando arriva l\u2019aurora (cfr.\u00a0Is\u00a021,11-12). Conosce Dio e conosce gli uomini e le donne suoi fratelli e sorelle. \u00c8 capace di discernimento e anche di denunciare il male del peccato e le ingiustizie, perch\u00e9 \u00e8 libero, non deve rispondere ad altri padroni se non a Dio, non ha altri interessi che quelli di Dio. Il profeta sta abitualmente dalla parte dei poveri e degli indifesi, perch\u00e9 sa che Dio stesso \u00e8 dalla loro parte. \u00a0Mi attendo dunque non che teniate vive delle &#8220;utopie&#8221;, ma che sappiate creare &#8220;altri luoghi&#8221;, dove si viva la logica evangelica del dono, della fraternit\u00e0, dell\u2019accoglienza della diversit\u00e0, dell\u2019amore reciproco\u201d<\/em><a href=\"applewebdata:\/\/2DA10684-50CB-4DDF-BA3C-1C386ACC2880#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a> .<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 vero che se tutto \u00e8 profezia, allora niente \u00e8 profezia. Ma \u00e8 anche vero che uno dei compiti pi\u00f9 interessanti che abbiamo a disposizione \u00e8 quello di indicare alcune &#8220;profezie scolopiche&#8221; che possiamo provare a vivere e ad annunciare. Cito alcuni esempi che muovono profondamente il cuore scolopico: la profezia dell&#8217;educazione per tutti; la profezia di Scuole pie in Uscita; la profezia di una scuola come motore del cambiamento sociale; la profezia di una vita che cerca e d\u00e0 senso; la profezia di una fede che testimonia i valori di cui c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 bisogno ma che non vengono cercati; la profezia dell&#8217;abbattimento&#8230; Siamo chiamati a risvegliare il cuore e l&#8217;anima dei giovani.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Concludo questa semplice riflessione con un&#8217;ultima affermazione: la <strong>chiave di questo processo <\/strong>di rinnovamento della nostra Vita Consacrata Scolopica e, di conseguenza, il miglior tesoro che possiamo offrire alle persone e alle comunit\u00e0 che costruiscono con noi le Scuole Pie e ai bambini e ai giovani che crescono nelle nostre opere e presenze \u00e8 quello di una vita scolopica centrata in Cristo, capace di offrire a tutti l&#8217;unica Parola piena e definitiva che d\u00e0 risposta a tutte le domande. Il nostro Capitolo generale lo ha riassunto cos\u00ec: &#8220;<em>siamo nei nostri ambienti la memoria stessa di <\/em>Cristo&#8221;<a href=\"applewebdata:\/\/2DA10684-50CB-4DDF-BA3C-1C386ACC2880#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a> . Che cos\u00ec sia.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Un abbraccio fraterno.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"text-align: right;\">P. Pedro Aguado Sch.P.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: right;\">Padre Generale<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<hr \/>\n<p><a href=\"applewebdata:\/\/2DA10684-50CB-4DDF-BA3C-1C386ACC2880#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> SAN GIUSEPPE DI CALASANZIO. Memoriale del Cardinale Tonti. Opera Omnia, volume IX, pagina 306.<\/p>\n<p><a href=\"applewebdata:\/\/2DA10684-50CB-4DDF-BA3C-1C386ACC2880#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Fil 3, 12.<\/p>\n<p><a href=\"applewebdata:\/\/2DA10684-50CB-4DDF-BA3C-1C386ACC2880#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> MART\u00cdN VELASCO, Juan. &#8220;El fen\u00f3meno m\u00edstico&#8221;. Ed. Trotta, Madrid 2003, pag. 213.<\/p>\n<p><a href=\"applewebdata:\/\/2DA10684-50CB-4DDF-BA3C-1C386ACC2880#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> FRANCESCO. Messaggio ai consacrati e alle consacrate in occasione dell&#8217;Anno della Vita Consacrata, 29 novembre 2013.<\/p>\n<p><a href=\"applewebdata:\/\/2DA10684-50CB-4DDF-BA3C-1C386ACC2880#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> CONGREGAZIONE GENERALE. 48\u00b0 Capitolo generale delle Scuole Pie. Documento del capitolo. Edizioni Calasanzio. Colecci\u00f3n CUADERNOS n. 65, pagina 15.<\/p>\n[\/et_pb_text][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;1_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_button button_url=&#8221;https:\/\/scolopi.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/salutatio-202305-MAYO-ITA.pdf&#8221; url_new_window=&#8221;on&#8221; button_text=&#8221;Scarica la lettera \/ pdf&#8221; _builder_version=&#8221;4.20.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; custom_button=&#8221;on&#8221; button_text_color=&#8221;#0C71C3&#8243; button_border_color=&#8221;#0C71C3&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_button][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come sapete, nel 2023 ricorrono i 40 anni dall&#8217;approvazione delle nuove Costituzioni dell&#8217;Ordine (25 agosto 1983), che rinnovano quelle scritte da San Giuseppe Calasanzio secondo le direttive del Concilio Vaticano II, di cui abbiamo appena celebrato il 60&deg; anniversario (1962). 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