L’esperienza di San Faustino Míguez (Orense, 1831 – Getafe, 1925) si inquadra nel contesto delle prime rivendicazioni del movimento che, a livello internazionale, chiedeva spazio e libertà per le donne. La manifestazione delle lavoratrici del settore tessile a New York (1857) non chiedeva solo l’uguaglianza sociale e lavorativa per le donne ma, soprattutto, la possibilità di decidere della propria vita e di fare scelte basate su una crescente consapevolezza della propria dignità personale.
Allo stesso tempo, San Faustino, ordinato sacerdote l’8 marzo 1856, iniziò a percepire il potenziale liberatorio dell’educazione ricevuta nell’infanzia. Nella migliore tradizione calasanziana, Faustino riprende l’argomentazione del Memoriale al cardinale Tonti (1621) e fa suoi i luoghi comuni e le strategie retoriche del fondatore delle Scuole Pie per proclamare apertamente nel Discorso di Celanova la bontà del metodo e della proposta educativa scolopica.
Quando le operaie scendono in piazza a New York reclamando i loro diritti, Faustino educa e ricerca a Guanabacoa, promuovendo la salute integrale “a immagine del Divino Maestro”, mentre lavora come formatore di insegnanti rendendo possibile a Cuba la scuola per tutti. Nuove destinazioni gli hanno aperto nuovi orizzonti a Celanova, El Escorial, Sanlúcar de Barrameda e Getafe (quest’ultime due volte): lezioni, instancabile attività pastorale e sviluppo del proprio lavoro, ricerca e, soprattutto, l’inquietudine di chi vive “mosso dallo stesso spirito di San Giuseppe Calasanzio” per evidenziare in tempi e luoghi diversi, e nella cordiale coincidenza di uno sguardo, la capacità di vedere “ciò che gli altri non vedono”.
Uomo di profonda fede, Faustino svela la realtà, togliendo davanti agli occhi stupiti del suo tempo il telo che copre il volto delle donne e le relega nell’invisibilità per mancanza di opportunità educative. Davanti a tutti, Faustino afferma “l’interesse” per l’educazione delle ragazze, vedendo in loro l’elemento essenziale per la costruzione delle società moderne. Il grido dei manifestanti di New York si concretizza in Faustino attraverso la scuola, l’accompagnamento, la proposta evangelizzatrice e tutti i meccanismi messi in atto dalla fondazione dell’Istituto delle Figlie della Divina Pastora (1885), uno strumento utile che rende possibile un presente e un futuro migliore per le allieve, e quindi per tutti.
Ogni 8 marzo, la memoria di San Faustino Míguez de la Encarnación, scolopio e fondatore, invoca e ricorda: chiede maggiori e migliori mezzi per l’educazione di tutti, ricordandoci che sono ancora necessari umili strumenti al servizio delle opere più grandi.
Buona festa di San Faustino
Ángel Ayala Guijarro Sch.P. Postulatore Generale delle Scuole Pie