IL pomeriggio/mattina di oggi è iniziato per mano di Nazareth, con un invito all’unità e a mettere tutto in comune, come i primi discepoli: ” La moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuore solo e un’anima sola e nessuno considerava sua proprietà quello che gli apparteneva, ma fra loro tutto era comune.” (Atti 4,32)
Superata la metà dell’Assemblea, la prima sessione di lavoro è stata incentrata sulla definizione delle linee strategiche della Fraternità per i prossimi sei anni. Alberto Cantero ha presentato la proposta e in piccoli gruppi si è aperto un ricco dialogo. È stata una bella occasione per dialogare, per rendere concreto e visibile questo “sognare” insieme, e il tempo, come sempre, è volato.
La seconda sessione ha avuto come momento nucleare l’elezione del nuovo Consiglio Generale della Fraternità. Un Consiglio di cui prendersi cura e che accompagnerà il cammino delle Fraternità già esistenti e la nascita di tutte quelle che lo Spirito vuole far nascere.
Guillermo Gómez è stato incaricato di spiegare tutto il processo relativo alla votazione, ha presentato il candidato di ogni Fraternità e poi si è proceduto alla votazione. Il nuovo Consiglio Generale della Fraternità per i prossimi sei anni è formato da Ilona Rudka (Fraternità di Polonia), Carolina Paredes (Fraternità dell’America Centrale e dei Caraibi), Alberto Cantero (Fraternità di Emmaus) e Alfredo Marcos (Fraternità di Betania), oltre al rappresentante eletto dal Padre Generale. Pedro Aguado ha dato loro il benvenuto e si è congratulato con loro, sottolineando che i quattro possono svolgere molto bene questo servizio di accompagnare e far crescere le nostre Fraternità.
In un’atmosfera di gioia, il lavoro è finito fino a domani. Come ogni giorno, abbiamo viaggiato in Messico, Polonia ed Emmaus per conoscere più da vicino alcune esperienze significative.
Non vogliamo finire oggi senza ringraziare i fratelli del Consiglio uscente per la loro dedizione durante quasi sette anni. Vogliamo anche ringraziare i nuovi fratelli per il loro coraggio e la loro generosità nell’accettare questo servizio.
Consiglio della Fraternità Generale delle Scuole Pie