Nell’ambito dell’Anno vocazionale delle Scuole Pie, il ramo della Colombia della Provincia di Nazareth ha celebrato la 3ª Giornata della Gioventù Calasanziana dal 13 al 17 giugno. La sede dell’incontro è stata la Scuola Calasanzio di Pereira, insieme alle aree circostanti, come il magnifico paesaggio della Valle del Cocora.

La riunione voleva essere un’esperienza di vicinanza: vicina agli altri, vicina alla comunità, vicina a Dio, vicina ai bisognosi e, naturalmente, vicina al Calasanzio. Vi hanno partecipato più di 200 giovani e accompagnatori, appartenenti alle opere delle Scuole Pie (Padri Scolopi e Madri Scolopie).

Il giorno di arrivo è stato lunedì 13 giugno, quando le delegazioni si sono avvicinate alla sede dell’incontro: da Cúcuta, Medellín, Bogotá e, naturalmente, Pereira. Dopo la collocazione nelle rispettive sale (diventate per l’occasione stanze), e un tour delle strutture scolastiche, le delegazioni sono state accolte con alcune parole dai coordinatori dell’evento, da altri religiosi accompagnatori; per proseguire con lo Spettacolo degli Scolopi: uno spettacolo culturale, artistico e gioioso in cui i religiosi scolopi, i membri laici della Fraternità e del Movimento Adulti Calasanzio, così come i giovani ospiti, hanno espresso la gioia dell’incontro, intervallato dai discorsi preparate da ciascuna delle delegazioni.

Durante il primo giorno abbiamo avuto l’opportunità di vivere l’esperienza della vicinanza (Cerca de Mí), come un modo per riconoscere la bellezza che abita il proprio essere. La giornata è stata presieduta da una conferenza pedagogica e profonda, guidata da Juan Carlos Gómez, in cui ha affrontato la conoscenza di sé come principio di vita spirituale, seguita da un esercizio per mezzo del quale i giovani hanno avuto l’opportunità di esplorare le loro relazioni (ambiente), il loro corpo, la loro sensibilità, la loro mente, per accedere infine al meglio di ciascuno (Il meglio di me). Il pomeriggio è stato vissuto in una doppia dinamica: nella prima parte abbiamo vissuto l’Ubuntu Match, una manifestazione ricca di giochi e sfide in cui la logica era quella di riconoscere che la vita comunitaria è il luogo migliore per scoprire e vivere chi siamo; la seconda parte è stata il tour della vita comunitaria scolopica, in cui i religiosi scolopi, in modo ravvicinato e creativo, hanno conosciuto alcuni luoghi o dinamiche di crescita del nostro modo di vivere insieme. Il primo giorno si è concluso con un’esperienza di preghiera, con un tono giovanile.

Il secondo giorno doveva essere un’esperienza di ritiro, poiché volevamo sperimentare il fatto di essere vicini a Dio. I giovani e i loro accompagnatori hanno visitato la meravigliosa Valle del Cocora, un parco naturale situato nel dipartimento di Quindío. Lì hanno fatto un percorso di salita e discesa in cui hanno contemplato la vita di Glicerio Landriani, come un modo per riconoscere il percorso di vivere Dio in modo giovane e impegnato. È stata una ricca esperienza di incontro con Dio, di preghiera, di contemplazione della creazione. Al termine di un’intensa giornata di cammino, preghiera e riflessione, la giornata si è conclusa con momenti di gioco, incontro e svago.

Il ritmo del terzo giorno è stato vissuto a partire dalla scoperta dell’altro nel bisogno. Così, nel desiderio di essere vicini agli altri, i giovani hanno partecipato a una bella conversazione in cui due ex studenti e un religioso hanno condiviso la loro testimonianza di partecipazione a esperienze di missione in diverse parti del nostro Ordine. La conversazione, arricchita dalle preziose domande dei giovani, ha portato alla visita di varie fondazioni con popolazioni diverse (bambini con scarse risorse, donne in fase di restituzione dei diritti, case per anziani); lì hanno esplorato la loro capacità di servire, di donarsi, di amare gli altri con semplicità del cuore. L’emozionante riunione si è conclusa in un modo bellissimo: con la celebrazione eucaristica in memoria dei beati martiri scolopi, uomini che hanno dato se stessi fino alla fine.

L’ultimo giorno è iniziato giovedì sera con il Picnic del Calasanzio. In questa esperienza c’è stata la possibilità di condividere diverse esposizioni culturali preparate da ciascuna delegazione. La chiusura è stata accompagnata dai religiosi scolopi (sacerdoti, studenti, novizi, pre-novizi), dalle suore scolopie e da P. Juan Carlos Sevillano, provinciale di Nazareth, che ha presieduto l’Eucaristia in memoria del nostro santo fondatore Giuseppe Calasanzio. Questa giornata è stata vissuta come un’opportunità per stare vicino al Calasanzio, che ci invita a vivere vicino a Lui per scoprire la meravigliosa esperienza dell’abbandono.

E così sono trascorsi questi giorni intensi, preziosi e arricchenti. Giorni di incontro, di passione per la vita scolopica.

Ringraziamo Dio per tutto ciò che abbiamo potuto condividere in questa esperienza e preghiamo che i frutti di questa giornata rafforzino la vita delle Scuole Pie.

P. Daniel Toro Candamil Sch. P.