Un’eredità di natura, compagnia e crescita personale del concorso nel suo anniversario
Il sole splende nel cielo e il mormorio della natura si unisce al coro delle risate e delle canzoni del campo. È questa l’atmosfera che si respira al Campo Cabrillas di Orea, che festeggia il suo cinquantesimo anniversario, segnando mezzo secolo di esperienze indimenticabili in mezzo alla natura.
Fondato nel 1973, il Campo Cabrillas di Orea è diventato un faro di avventura, amicizia e crescita personale per generazioni di giovani. Dai suoi modesti inizi come piccolo campo estivo, è cresciuto e si è evoluto nel corso degli anni, ma ha mantenuto il suo impegno nel fornire ai campeggiatori esperienze significative nella natura.
Una passeggiata nella storia
Mezzo secolo fa, un gruppo di visionari Scolopi formato da don Gumer, don José Ramón e don Víctor Martínez si propose di creare uno spazio dove i giovani potessero sfuggire alla routine urbana e connettersi con la natura. Quello che era iniziato come un piccolo campo in montagna è cresciuto fino a diventare un’area estesa che comprende un ostello, i soggiorni Cabrillas, una parete di arrampicata, teleferiche, ponti tibetani… e sentieri per escursioni. Nel corso degli anni, il Campo Cabrillas ha arricchito la vita di migliaia di campeggiatori e ha lasciato un segno indelebile nella comunità locale.
Celebrazioni dell’anniversario
Per commemorare il suo 50° anniversario, il Campo Cabrillas ha organizzato una serie di eventi speciali. Il 20 ottobre, nella Sala delle Assemblee del Collegio S. José de Calasanz di Valencia, si è tenuta una cerimonia per rendere omaggio alle diverse persone che hanno reso possibile questo traguardo, tra cui P. Víctor Martínez, che ha ricordato i suoi inizi con P. Gumer nell’acquisizione di terreni e nelle diverse costruzioni realizzate; poi Juan Antonio López “Juanito”, come primo presidente del Campo Cabrillas. Víctor Martínez, che ha ricordato i suoi inizi con p. Gumer nell’acquisizione del terreno e nelle diverse costruzioni che sono state eseguite; poi Juan Antonio López “Juanto” come primo Direttore del Campo, che ha stabilito le linee guida e le attività del Campo durante i primi 18 anni; poi gli attuali Direttori del Campo Carlos García e Javier Aguillo, che hanno sostenuto la struttura di questo magnifico campo e infine Juan Cuesta in rappresentanza e fonte di ispirazione dei Volontari Piaristi. Hanno partecipato all’evento anche José Mula, che ha raccontato molti aneddoti del campo ai suoi inizi, Alberto Izquierdo, autore del nostro inno, Jesus Salvador “il grande chef”, oltre alla partecipazione di “Juanto” e dello stesso Leo alle chitarre, che hanno offerto musica dal vivo durante la serata. I festeggiamenti si sono conclusi con una cena nel cortile porticato della scuola.
L’evento successivo si è tenuto il fine settimana del 28 ottobre presso il Campo stesso, dove sono state incluse attività all’aperto, godendo della teleferica di 400 m, della parete di arrampicata, della teleferica nel baratro, di vari ponti tra gli alberi… Sono state mostrate le strutture con tutti i miglioramenti apportati negli ultimi anni, e poi abbiamo gustato una fantastica paella cucinata da Hana. In seguito c’è stata una celebrazione eucaristica nell’ostello, officiata da P. Santiago Sanchez, in cui abbiamo potuto ringraziare per aver condiviso e goduto del Campo e, come culmine di tutti gli eventi, è stata scoperta una targa in onore di San Giuseppe Calasanz, mentore e fonte di ispirazione di tutte le opere scolopica. Questi eventi hanno riunito ex campisti di tutte le età, molti dei quali non si vedevano da decenni.
L’impatto duraturo
Ciò che rende Camp Cabrillas così speciale è la sua capacità di creare ricordi duraturi e lezioni preziose. Per mezzo secolo, ha permesso ai giovani di scoprire il proprio potenziale, di acquisire abilità di vita e di stringere amicizie che durano tutta la vita. I veterani del campo parlano con affetto di come le loro esperienze qui li abbiano aiutati a superare le sfide, a sviluppare capacità di leadership e ad imparare ad apprezzare la bellezza della natura.
Il futuro di Camp Cabrillas
Mentre Camp Cabrillas festeggia i suoi primi 50 anni, guarda anche al futuro. Il campo ha in programma di ampliare i suoi programmi e di offrire opportunità a un pubblico ancora più eterogeneo. La missione di continuare a ispirare i giovani a entrare in contatto con la natura e a crescere personalmente rimane la sua principale forza motrice.
In breve, Camp Cabrillas è stato un faro di luce nella vita di migliaia di giovani per cinque decenni. Il suo cinquantesimo anniversario non è solo una celebrazione della sua storia, ma anche un promemoria dell’importanza di dare ai giovani l’opportunità di sperimentare la bellezza della natura e di crescere in un ambiente solidale e amichevole. È qui che le avventure continuano e il futuro di Camp Cabrillas è luminoso come il suo passato.
Salvador Doménech