Dal 30 gennaio al 3 febbraio 2023, la Provincia di Nazareth ha celebrato, con le tre scuole dell’Ecuador, la Giornata della Gioventù Calasanziana. È stata sicuramente una bella esperienza per essere vicini a se stessi, a Dio, agli altri e a Calasanz.
Poco più di 60 giovani delle presenze piariste di Cañar, Loja e Saraguro, accompagnati da un gruppo significativo di religiosi e laici, si sono riuniti presso la Casa di Formazione Calasanz, a Zhindar (Saraguro, Ecuador). Lì hanno condiviso con gioia l’esperienza di essere calasanciani.
Il primo giorno, dopo essersi conosciuti e riconosciuti a vicenda e aver espresso alcuni dei loro talenti artistici, è stato il momento giusto per vivere il riconoscimento del Meglio di sé, partendo da quella premessa profondamente calasecchiana di vivere la propria conoscenza come principio di vita spirituale. Durante questa giornata i giovani hanno costruito la loro rete interiore, dove hanno affrontato i tratti positivi che riflettono le diverse dimensioni della persona; hanno anche riconosciuto che il luogo per scoprire e vivere la loro verità, bontà e bellezza è la condivisione con gli altri, per cui hanno partecipato con gioia all’Ubuntu Match.
Il secondo giorno, l’esperienza è stata vissuta durante il tragitto verso la località di Gera, una comunità indigena, verso la quale i giovani hanno camminato e sopportato l’inclemenza della pioggia, il freddo intenso e la fitta nebbia. Tuttavia, queste condizioni non impedirono loro di contemplare la persona di Glicerio Landriani, aprendosi alla possibilità di gustare il suo cuore di povero, di santo e di angelo.
Il penultimo giorno della Giornata della Gioventù di Calasanzio, ha considerato la meravigliosa esperienza di servire gli altri; per questo i giovani si sono recati in tre città: la prima è stata il centro per anziani; un’altra esperienza è stata l’accompagnamento dei bambini del MIES dell’Unità Educativa Fiscale di Calasanz Saraguro, e la terza è stata il Centro di Educazione Specializzata El Divino Niño (opera di educazione non formale dei Padri Scolopi). Lì, i giovani hanno esplorato la loro capacità di servire, di donare se stessi, di donare il loro tempo e di vivere liberamente le loro capacità. Il primo è stato un tour dei diversi spazi che compongono la vita comunitaria piarista; il secondo, la celebrazione dell’Eucaristia, ricordando i martiri piaristi: il loro servizio, la loro testimonianza e la loro fedeltà hanno illuminato l’esperienza della giornata.
Per chiudere il YCY dell’Ecuador, i giovani delle diverse delegazioni hanno espresso le loro doti artistiche, con danze, declamazioni, canzoni; mostrando la ricchezza culturale ecuadoriana. Infine, Calasanz è stato al centro dell’attenzione: la chiusura è stata presieduta dalla celebrazione della Solennità di San Giuseppe Calasanz, riconoscendo che essendo vicini a lui, scopriamo un bellissimo modo di vivere per essere vicini a Dio, ai poveri, ai bambini, a noi stessi.
Così, la Provincia di Nazareth ha celebrato la Giornata della Gioventù Calasanctica in ciascuno dei Paesi che la compongono (Colombia, Ecuador e Perù), con circa 300 giovani partecipanti, e riconoscendola come una ricca e piacevole esperienza condivisa tra religiosi piaristi, suore piariste e calasanciane, e laici di tutte le presenze.
Daniel Toro, Sch. P.