Nel secondo giorno delle Giornate Scolopiche Europee, abbiamo iniziato il programma con un eccellente intervento di Meritxell Ruiz, Segretaria Generale della “Fundació Escola Cristiana de Catalunya” ed ex-consigliera dell’Istruzione del Governo della Catalogna. La relatrice ha condiviso la sua riflessione su “Generatori di futuro nel campo dell’educazione”. A seguire, c’è stato un interessante dialogo aperto tra i partecipanti e la relatrice.
Successivamente, si è svolto un panel intitolato “La speranza e un futuro possibile”, moderato da Kisito Ndassi Noumessi, con la partecipazione di P. Ion Aranguren (Provincia di Emmaus), P. Alejandro Vásquez Olivar (Provincia di Betania), Neus Llorens (Provincia di Catalogna) e Tamás Takács (Provincia di Ungheria). I relatori hanno condiviso le loro esperienze e ispirazioni su temi quali le chiavi per il dinamismo della vita nelle Scuole Pie in Europa, le sfide per la sostenibilità integrale delle Scuole Pie in Europa, la cultura della leadership e la corresponsabilità tra religiosi e laici, e il ruolo di giustizia sociale promosso dalle Scuole Pie in Europa, tra gli altri.
La giornata si è conclusa con uno scambio di opinioni tra i partecipanti e i relatori, seguito da un lavoro di gruppo sui modi per rafforzare il lavoro in rete nelle Scuole Pie europee.
Nel terzo giorno delle Giornate Scolopiche Europee, P. Pedro Aguado, Padre Generale delle Scuole Pie, ha guidato l’ultima sessione attraverso la metodologia della “Conversazione nello Spirito”. In un esercizio coordinato con i giovani studenti, i partecipanti hanno condiviso i frutti di queste giornate, mettendo in evidenza le certezze, le questioni da approfondire e le sfide da affrontare in Europa.
Prima della conclusione, abbiamo avuto un intervento speciale di P. Josep María Balcells, ex Padre Generale delle Scuole Pie, che ha sottolineato l’importanza di prendersi cura e accompagnare le persone anziane, ricordandoci, secondo le parole di Papa Francesco, che fanno parte integrante della comunità educativa.
Nel suo discorso di chiusura, P. Pedro Aguado ha ringraziato la Provincia di Catalogna per l’organizzazione dell’evento e il lavoro delle traduttrici. Ha invitato tutti a portare a casa una gioia creativa, capace di ispirare e arricchire le nostre comunità e opere.
P. Pedro Aguado ha riassunto l’esperienza di queste giornate in tre punti essenziali:
- Abbiamo vissuto un’esperienza scolopica autentica. Abbiamo potuto vedere la vita delle Scuole Pie attraverso la preghiera, la riflessione, l’ascolto, l’incontro, la vicinanza ai bambini e ai giovani, la ricerca condivisa e la valorizzazione della diversità. Abbiamo preso coscienza degli orizzonti che abbiamo davanti e della necessità di impegnarci per raggiungerli.
- I tesori di queste Giornate Scolopiche, che ora diventano compiti da realizzare:
- L’educazione è un incontro.
- Abbiamo bisogno di domande che ci mettano in discussione.
- I giovani hanno bisogno di angeli che li accompagnino.
- Possiamo essere buoni samaritani.
- Le Scuole Pie sono portatrici di vita.
- Nulla si fa senza amore.
- Le 9 buone pratiche delle demarcazioni.
- Credere nella fecondità dello Spirito Santo.
- Calasanz: Un giovane studente ha elencato tutti gli inni dedicati a Calasanz, che abbiamo cantato e pregato durante le celebrazioni. Questo dimostra la grande ricchezza della figura del nostro fondatore, dalla quale dobbiamo imparare e testimoniare con la nostra vita che aveva ragione nel suo impegno per trasformare la società e la Chiesa.
Infine, P. Pedro Aguado ha sottolineato che le Scuole Pie sono un’opera di Dio, frutto dell’audacia illuminata e della pazienza tenace di San Giuseppe Calasanz.
Rivolgiamo un ringraziamento speciale a P. Carles Gil, Assistente Generale per l’Europa, per la preparazione di questo incontro. Anche i giovani studenti hanno espresso la loro gratitudine, ricordandoci che hanno molto da dire per costruire la comunità.
Le Giornate Scolopiche Europee si sono concluse con un pranzo fraterno e una visita all’iconica Basilica della Sagrada Familia.
Siamo portatori di speranza per prolungare la gioia nella nostra comunità.