Nella sua prima Esortazione apostolica Dilexi te (« Ti ho amato »), papa Leone XIV invita tutta la Chiesa a riscoprire l’amore di Cristo nei poveri. L’esortazione è stata firmata il 4 ottobre 2025 e presentata il 9 ottobre. Al n. 69 egli menziona con gratitudine san Giuseppe Calasanzio e le Scuole Pie, riconoscendo nella loro opera educativa una risposta profetica e attuale al Vangelo: una scuola nata per i poveri, aperta a tutti e capace di trasformare la vita.

Ciò che rende questo testo particolarmente significativo per la famiglia scolopica è un riferimento esplicito a san Giuseppe Calasanzio. In quel punto, il Papa riconosce l’eredità di san Giuseppe Calasanzio e l’originalità della missione scolopica: le Scuole Pie come modello di educazione popolare a servizio dei poveri.

Questo riconoscimento non è secondario: sottolinea che la novità della missione scolopica consiste nell’identificarsi con i poveri, educarli, accompagnarli e ascoltare la loro voce come soggetti attivi, non meri destinatari di assistenza. Il riferimento rafforza il profilo storico degli Scolopi come pionieri della scuola gratuita e testimoni di un’educazione che non separa insegnamento e carità.

Così, l’esortazione riafferma la rilevanza dell’identità scolopica nel cuore pastorale del pontificato:

  • L’educazione scolopica abbatte barriere economiche e sociali, offrendo opportunità a chi ne è privo.
  • Le Scuole Pie uniscono sapere umano e fede cristiana, mostrando che ogni verità conduce a Dio.
  • Educare, nella visione calasanziana, è insegnare a leggere il mondo con gli occhi della fede.
  • Educare nelle Scuole Pie significa offrire una formazione integrale della persona, che abbraccia le dimensioni intellettuale, morale, spirituale e sociale.
  • L’educazione scolopica nasce dal Vangelo e diventa un’istituzione duratura—le Scuole Pie—come segno di una Chiesa che evangelizza educando.
  1. Nel XVI secolo, San Giuseppe Calasanzio, colpito dalla mancanza di istruzione e formazione dei giovani poveri della città di Roma, in alcune stanze attigue alla chiesa di Santa Dorotea in Trastevere, diede vita alla prima scuola pubblica popolare gratuita d’Europa. Era il seme da cui poi sarebbe nato e si sarebbe sviluppato, non senza difficoltà, l’Ordine dei Chierici Regolari Poveri della Madre di Dio delle Scuole Pie, detto degli Scolopi, con lo scopo di trasmettere ai giovani «oltre alla scienza profana anche la sapienza del Vangelo, insegnando loro a cogliere, nelle vicende personali en ella storia, l’azione amorevole di Dio Creatore e Redentore». Di fatto possiamo considerare questo coraggioso sacerdote come il «vero fondatore della moderna scuola cattolica, tesa alla formazione integrale dell’uomo e aperta a tutti». […]