“Con questo semplice atto, ricevo il timone dell’Università. Lo ricevo con la fiducia che Dio mi darà la saggezza per governare, la forza per superare le difficoltà e la diligenza per fare un buon lavoro”.
Francisco Javier Alonso Arroyo, Sch. P., che sostituisce P. José Manuel Asún Jordán, Sch. P., come rettore dell’Università Cristoforo Colombo.
La cerimonia solenne si è svolta nella Sala del Consiglio del Campus Torrente di Veracruz, in Messico, alla presenza di Monsignor Carlos Briseño Arch, Vescovo della Diocesi di Veracruz e dei membri, come lui, del Consiglio di Amministrazione dell’Associazione Civile del Centro Studi Cristoforo Colombo; dei membri della comunità dei Padri Scolopi di Veracruz e del Consiglio di Amministrazione; dei direttori e del personale accademico e amministrativo dell’Università e del Columbus College, nonché del presidente del Consiglio degli Studenti dell’Università.
Il Rev. P. Sergio Fernando Hernández Avilés, Sch. P., Provinciale delle Scuole Pie del Messico e titolare generale del Colegio Colón, ha letto la nomina emessa lo scorso dicembre dal Superiore Generale dei Padri Scolopi, P. Pedro Aguado Cuesta, Sch. P.
P. José Manuel Asún Jordán, da parte sua, ha espresso i suoi migliori auguri a P. Alonso nel suo nuovo incarico, così come a tutta la comunità educativa in questa nuova tappa. Dopo la lettura di alcune note del suo curriculum vitae, si è svolto l’atto di investitura e di trasferimento dei poteri del nuovo rettore, che ha ricevuto dalle mani del rettore uscente le insegne e la medaglia di rettore, simboli dell’autorità che gli è stata conferita.
Il P. Francisco Javier Alonso Arroyo ha ricordato gli amati Padri Scolopi José F. Unanua Pagola e Francesc Fuster Angel, ex Vice Rettore e Rettore dell’UCC, con i quali ha vissuto in diversi momenti della sua vita: “Come istituzione scolopica, l’università è un’opera di Dio e della fortunata audacia e tenace pazienza di tanti scolopi, religiosi e laici che credono in questo progetto“, aggiungendo: “… Prendo il testimone da tutti loro e, con loro, dal nostro grande capitano: San Giuseppe Calasanz, che mi ha sempre ispirato nei luoghi in cui sono stato inviato. Ecco perché spero che questo centro studi continui ad approfondire la sua identità scolopica“.
Ha ricordato, a sua volta, come spera che, con San Giuseppe Calasanz al timone, l’Università Cristoforo Colombo:
“Continuare ad essere una scuola in cui gli studenti sono preparati ad essere eccellenti professionisti, brave persone e cittadini attivi che contribuiscono alla riforma della società”.
Dovrebbe essere una scuola in cui si svolge un lavoro di qualità, un luogo in cui si impara e sia gli alunni che gli insegnanti crescono in saggezza.
Un luogo dove il Vangelo viene proclamato attraverso la testimonianza della dedizione degli insegnanti, dove gli studenti scoprono che Gesù di Nazareth è il nostro punto di riferimento per il servizio agli altri.
Un luogo in cui ci sentiamo a casa, una ‘alma mater’ che ci aiuta a trovare il significato della nostra vita.
Un luogo dove la cultura è costruita a partire da una visione cristiana della persona e della società. “
La comunità UCC spera nel successo dell’amministrazione di Padre Alonso e che l’Università continui ad approfondire la sua identità scolopica, secondo il motto che le dà vita e forza, “Educare per servire”, coniato dal rettore fondatore, Padre Antonio Torrente Viver.
Edmundo Gómez Martínez