Dal 18 al 19 maggio si è celebrata, presso il Seminario Diocesano di Ávila, in Spagna, l’Assemblea Provinciale di Presenza, alla quale hanno partecipato più di 70 persone provenienti da tutta la Provincia.
La giornata è iniziata con la preghiera guidata da Constanza de las Marinas. Successivamente ha preso la parola il Padre Provinciale, che ha presentato le giornate e ha spiegato la dinamica attorno al motto «Perché abbiano la vita». La nostra intenzione, ha precisato, «è generare vita in tutte le nostre presenze, in comunione con l’Ordine; mettere Cristo al centro, perché è Lui che genera vita con certezza. In questa Assemblea vogliamo aprire un dialogo per conoscere i frutti delle assemblee locali, in chiave sinodale».
In seguito, attraverso un’analisi che metteva a confronto i dinamismi che «hanno bisogno di vita» con quelli che già «danno vita», i diversi membri dell’Équipe Provinciale di Presenza hanno sottolineato, per aree, quattro punti di vita e quattro punti per dare vita.
Tra i punti che hanno bisogno di vita, possiamo evidenziare una certa preoccupazione per l’eccessivo accumulo di progetti e riunioni, che genera una sensazione di stanchezza nella vita quotidiana. Un’altra difficoltà è la mancanza di ricambio, poiché esiste un’evidente difficoltà nel trovare profili capaci di assumere incarichi di responsabilità e leadership identitaria o pastorale. Si rileva anche una breccia nella fede: diventa sempre più complesso inserire docenti che abbiano già un precedente cammino di fede, il che rende difficile la trasmissione dell’identità carismatica ai nuovi educatori, insieme alla constatazione dell’assenza di una vera vocazione educatrice in molte delle nuove incorporazioni. Infine, sottolineiamo la mancanza di orizzonti comuni, che può provocare una certa debolezza nella comunione, un deficit di accompagnamento da parte dell’Équipe Provinciale verso le presenze locali e una mancanza di consolidamento nel lavoro in rete e nella sinodalità.
Al contrario, sono stati messi in evidenza anche punti di vita. Tra questi possiamo sottolineare che la nostra Demarcazione è una Provincia attiva, in costante ricerca e allineata con l’Ordine. Dispone di una struttura robusta e di una forte organizzazione provinciale, che genera materiali di grande qualità e favorisce un alto consenso. Nell’ambito pastorale, il Movimento Calasanz si consolida con forza nei centri, sostenuto da progetti di leadership giovanile come il Progetto David e da una solida cultura dell’accompagnamento. Siamo all’avanguardia educativa e sociale, con l’implementazione del programma di educazione affettivo-sessuale, il consolidamento della Rete EDUCA per la trasformazione sociale e traguardi come la nuova sede di Itaka-Escolapios a Gandia. Infine, va evidenziata la gestione efficiente: sul piano economico, l’istituzione avanza con passo fermo grazie agli audit di gestione come asse di miglioramento e alla progressiva professionalizzazione dei suoi processi.
Successivamente, i partecipanti sono stati divisi in gruppi per lavorare sul Progetto Provinciale di Presenza, sulle conclusioni delle Assemblee locali di Presenza e sull’elaborazione delle linee future in vista del prossimo Capitolo Provinciale.
Nel secondo giorno, la giornata finale dell’Assemblea è iniziata con la preghiera presieduta da p. Alejandro Vásquez. In seguito, l’Équipe Provinciale di Presenza ha spiegato la dinamica per dare priorità alle proposte future, formulate il giorno precedente dai diversi gruppi. Una volta priorizzate, queste linee future saranno portate al prossimo Capitolo Provinciale.
Terminata la sessione di lavoro, l’Assemblea si è conclusa con un’Eucaristia presieduta da p. Enrique Rodríguez Varas, che ha incoraggiato i presenti a continuare la loro missione, mettendo sempre al centro i più piccoli e i più bisognosi, come avrebbe fatto san Giuseppe Calasanzio. Nel corso della celebrazione è stata consegnata una reliquia di Calasanzio, commemorativa dei 25 anni di Itaka-Escolapios.
Un pranzo fraterno ha posto il punto finale all’Assemblea, che si è svolta in un clima positivo e ricco di speranza.
Con questo incontro, la Provincia rafforza il suo impegno a continuare a costruire il «noi scolopico» tra religiosi e laici, cercando di rispondere alle sfide sociali attuali e proteggendo sempre i più piccoli.
Comunicazione Betania