Nei giorni 25 e 26 luglio, alla conclusione della Ruta Calasanz 2025, il Padre Generale, P. Carles Gil i Saguer, Sch. P., ha guidato al mattino una valutazione generale dei giorni vissuti durante la Ruta Calasanz. Con le immagini dello zaino, della chiave, della pietra e delle proposte, i giovani hanno condiviso gli echi della loro esperienza di 21 giorni.

Successivamente, i seguenti giovani si sono preparati per l’Eucaristia:

PROVINCIA DI BETANIA

Gregorius Dedimus Luan di Cristo Crocifisso

Robertus Bellarminus Meak del Bambino Gesù

PROVINCIA DELL’AFRICA OCCIDENTALE

Batcho Ikoutchika Remi Mathieu dello Spirito Santo

François Emmanuel Diatta dei Santi Pietro e Paolo

Luc Anamba Sambou di Santa Madre Teresa

Jean Paul Samba Senghor di San Giovanni Paolo II

Michel Khamad Kama di Gesù Servo

Jacques Aditi di Nostra Signora della Liberazione

Yao Pierre-Moïse Kouassi di San Pio da Pietrelcina

VICARIATO DEL CONGO

Mwanangulu Kawata Henri di San Giuseppe lavoratore

PROVINCIA DELL’ASIA-PACIFICO

Hermito Galan Espera Jr. di San Michele Arcangelo

Truong Quoc Cuong di Gesù

Nguyen Tien Dung della Natività della Beata Vergine Maria

Hoàng Bá Lợi di Gesù

Tran Van Luc della Trasfigurazione

Vu Duc Hung di San Domenico Savio

Ognuno si è preparato con cura per professare i voti solenni davanti al Padre Generale, P. Carles Gil, Sch. P. Furono chiamati dal P. Jozsef Urban, Sch. P., dal P. Félicien Mouendji, Sch. P. e dal P. Iván Ruiz, Sch. P., e tutti i presenti si sono uniti in preghiera chiedendo al Signore la perseveranza nel loro impegno di amore a Cristo attraverso il servizio ai bambini e ai giovani. Al termine della lettura della formula della professione solenne, ciascuno ha firmato il proprio impegno sull’altare dedicato alla tomba di San Giuseppe Calasanzio. Dopo l’Eucaristia, i presenti hanno condiviso un pranzo festoso.

Il giorno successivo, 26 luglio 2025, i giovani sottoelencati hanno ricevuto l’ordinazione diaconale con la preghiera consacratoria e l’imposizione delle mani di Mons. P. Pedro Aguado, Sch. P., vescovo di Huesca e di Jaca.

VICEPROVINCIA DELL’INDIA

Sebastian John Valiyaveettil di Maria Madre di Dio

PROVINCIA DI BETANIA

Gregorius Dedimus Luan di Cristo Crocifisso

Juliao de Oliveira Amaral da Silva della Vergine di Fatima

PROVINCIA DELL’AFRICA OCCIDENTALE

Batcho Ikoutchika Remi Mathieu dello Spirito Santo

François Emmanuel Diatta dei Santi Pietro e Paolo

Luc Anamba Sambou di Santa Madre Teresa

Jean Paul Samba Senghor di San Giovanni Paolo II

Jacques Aditi di Nostra Signora della Liberazione

Yao Pierre-Moïse Kouassi di San Pio da Pietrelcina

VICARIATO DEL CONGO

Mwanangulu Kawata Henri di San Giuseppe lavoratore

PROVINCIA DELL’ASIA-PACIFICO

Hermito Galan Espera Jr. di San Michele Arcangelo

Truong Quoc Cuong di Gesù

Nguyen Tien Dung della Natività della Beata Vergine Maria

Hoàng Bá Lợi di Gesù

Tran Van Luc della Trasfigurazione

Vu Duc Hung di San Domenico Savio

Prima, il P. Pedro Aguado ha conferito il ministero del lettorato ai fratelli professi solenni: Naveen Vincent Vadakkemuriyil del Cuore Immacolato di Maria, Sch. P., e Sayun Jhadia della Sacra Famiglia, Sch. P., della Viceprovincia dell’India. Sono stati chiamati dal loro rettore di comunità, P. Julio Alberto Álvarez, Sch. P. Entrambi studiano a Roma e risiedono nella comunità generalizia del Calasanctianum.

Dopo l’Eucaristia, si è svolto un pranzo di ringraziamento molto speciale per i doni ricevuti. I giovani hanno cantato, festeggiato e ricevuto alcuni doni a conclusione della Ruta Calasanz. Alle celebrazioni hanno preso parte anche numerosi scolopi provenienti da varie parti del mondo, in preparazione al Giubileo dei Giovani.

La Ruta Calasanz si è conclusa con una preghiera speciale a Maria nel santuario dedicato alla Vergine delle Scuole Pie a Frascati. Dopo una bellissima preghiera guidata dal P. Pedro Aguado, Sch. P., e la benedizione delle immagini offerte dalla comunità scolopica di Frascati, tutti i giovani hanno fatto una foto con l’immagine originale, hanno condiviso una merenda fraterna e infine si sono congedati grati per tutti i beni condivisi durante la Ruta Calasanz.