Il Santuario San Pompilio Maria Pirrotti  è stato oggetto di lavori di ripristino e risanamento dei materiali in facciata, realizzati attraverso il finanziamento dello Stato Italiano, il “Bonus Facciate” (Legge n. 160 del 27/12/2019). I Lavori, ultimati a dicembre 2022, hanno interessato la facciata principale della Chiesa, quella laterale su via P. Filippo Ciotta e il campanile.

La necessità di intervenire sull’edificio religioso scaturiva dall’esigenza di un restauro conservativo in quanto gli elementi architettonici mostravano un generalizzato stato di erosione per effetto della prolungata esposizione agli agenti atmosferici e per l’assenza di interventi manutentivi. In particolare, nel 2019 la facciata principale della chiesa era stata interessata dalla caduta di detriti e qualche anno prima la cupola del campanile era stata seriamente danneggiata da un fulmine che aveva colpito la sua sommità. Lo stesso campanile versava in mediocri condizioni statiche a causa dei lavori di consolidamento statico di circa 40 anni fa, che non hanno portato alcun beneficio alla struttura, ma che hanno innescato ulteriori fenomeni di lesionamento del paramento murario a causa dell’ossidazione dei ferri utilizzati.

A seguito dell’analisi delle problematiche e degli ammaloramenti rilevati, il cantiere è iniziato con la pulizia di tutte le superfici murarie mediante opportuni idrolavaggi e l’utilizzo di prodotti specifici per l’eliminazione della patina biologica connessa all’umidità e all’inquinamento atmosferico. In seguito è stato previsto il rispristino di tutte le superfici in pietra con particolare riguardo alle parti distaccate dei fregi in pietra leccese della chiesa, e delle quattro facciate del Campanile, le cui cornici, che ne separano i 5 ordini, presentavano importanti fenomeni di deterioramento.

Si è proceduto poi con la rimozione della zoccolatura in marmo della facciata principale e di quella in cemento di via Ciotta, che limitavano fortemente la traspirabilità del supporto murario, e il rifacimento degli stessi con malte a base di calce idraulica naturale e finitura in cocciopesto lavato.

Mentre si è deciso di salvaguardare l’intonaco in cocciopesto della facciata principale, in buono stato di conservazione, si è provveduto invece alla rimozione e rifacimento dell’intonaco di via Ciotta, in più punti degradato. Questa operazione ha portato alla luce le cornici dell’antica porta seicentesca e del finestrino superiore; trova così conferma la presenza della porta d’ingresso secondario della Chiesa, così come riportato nella pianta redatta nel 1635 da P. Pietro Maldis di S. Giuseppe.

Gli altri interventi di restauro materico hanno previsto operazioni di consolidamento del materiale decoeso, rimozione di stuccature e di elementi inidonei, stuccatura delle microlesioni e dei giunti, reintegrazione di piccole porzioni lapidee, scialbatura della pietra leccese e protezione superficiale del materiale lapideo con acqua di calce, tutto in accordo con la competente Soprintendenza.

Anche gli orologi, posizionati sin dalla fine dell’ottocento sul quarto ordine del campanile, sono stati oggetto d’intervento del progetto di risanamento: si è proceduto quindi al rifacimento della cornice degli orologi posti a ovest e a est con malta di calce a grana fine, seguendo fedelmente la sagomatura originale.

È stato invece rimosso il quadrante in vetro dell’orologio a sud, che, fratturato in più parti, è stato smontato e messo in sicurezza per garantire la tutela della pubblica incolumità. L’orologio risalente al 1912, realizzato dalla ditta “Premiata Fabb.a Orologi Fontana Cesare” di Milano, non era più funzionante da molti anni. La lastra in vetro e l’antico meccanismo dell’orologio in ferro battuto, anch’esso smontato, si trova attualmente in una sala dell’Istituto Calasanzio, in attesa di restauro.

La lastra in vetro è stata sostituita con una lastra acrilica colata satinata sulla quale sono state inserite le lancette originali.

Il progetto infine ha riguardato il ripristino dell’impianto di illuminazione grazie al quale è possibile godere appieno della bellezza della chiesa appena restaurata.

Arch. Rita Perrone – Progettazione e Direzione dei lavori