Lettera della Congregazione Generale a tutte le Scuole Pie

Solennità di San Giuseppe Calasanzio

25 agosto 2025

Carissimi fratelli e sorelle delle Scuole Pie,

In questo anno 2025, la festa del nostro Santo Padre Giuseppe Calasanzio si veste di una luce particolare. Celebriamo la sua memoria nel quadro dell’Anno Giubilare convocato da Papa Francesco e animato da Papa Leone XIV, con il mottoPellegrini della Speranza. Noi, come famiglia scolopica, ci sentiamo profondamente chiamati a vivere questo tempo come veri pellegrini, camminando insieme nella nobile missione che ci è stata affidata.

La storia illumina il presente e ci offre chiavi per conoscerci e orientarci. Il Calasanzio visse a Roma per più di mezzo secolo e, durante quel tempo, fu testimone e protagonista di diversi giubilei: gli ordinari del 1600 e del 1625, e gli straordinari del 1605 e del 1621. Tra tutti, l’Anno Santo del 1600 convocato da Clemente VIII lasciò un’impronta indelebile nella sua vita. Roma accolse allora tre milioni di pellegrini (una cifra impensabile per l’epoca) in un clima vibrante di fede, servizio e riconciliazione.

Per il Calasanzio, quel giubileo fu molto più di un evento devozionale. Ben presto, la grazia giubilare si tradusse in servizio concreto: catechizzare i pellegrini, assistere i poveri, accompagnare i malati, amministrare i sacramenti, visitare le basiliche e servire ovunque ci fosse bisogno. Questo impegno pastorale e caritativo non fu solo un gesto straordinario per vivere il giubileo, ma l’inizio di una svolta decisiva. In quel contesto si consolidò il cammino che avrebbe dato origine alle Scuole Pie.

Oggi, quattro secoli dopo, anche noi siamo chiamati a fare di quest’Anno Santo più che un tempo di celebrazioni. Che sia un kairós in cui la speranza diventi azione, si traduca in gesti concreti di misericordia, la fede ci sostenga e la nostra vocazione scolopica si rinnovi.

Vi invito a vivere intensamente la festa di San Giuseppe Calasanzio nelle messe, preghiere e celebrazioni delle vostre presenze scolopiche, e a riscoprire il senso profondo del giubileo: un tempo per tornare all’essenziale, per riconciliarsi, per guardare il mondo con un cuore rinnovato e per servire con gioia. Come lui, che unì contemplazione e azione, pellegrinaggio e apostolato generoso, anche noi possiamo trasmettere la vita del giubileo nelle nostre scuole, comunità, parrocchie e nelle frontiere geografiche ed esistenziali dove pulsa la nostra missione.

Carissima famiglia delle Scuole Pie, l’Anno Giubilare è un tempo di grazia. Non lasciamolo passare come uno spettatore vede passare una processione. Entriamoci. Camminiamo con passo deciso, come pellegrini della speranza, verso l’orizzonte che è l’incontro con Gesù, incoraggiati dalla testimonianza del nostro Santo Padre e dal desiderio che ogni bambino e giovane trovi, nelle nostre opere, un luogo sicuro dove imparare, crescere e sognare.

Che San Giuseppe Calasanzio, pellegrino instancabile e servitore di tutti, interceda per noi e ci ottenga dal Signore la grazia di vivere quest’Anno Giubilare con passione, creatività e gioia missionaria.

Con affetto fraterno,

La Congregazione Generale delle Scuole Pie