Il V Congresso dei Giovani Religiosi si è svolto dal 18 al 21 settembre 2025 presso il Santuario di Nostra Signora di Licheń, sul tema «Ecco l’uomo» (Gv 19,4). Ha riunito quasi 600 persone appartenenti a diverse forme di vita consacrata, tra cui giovani Scolopi della Polonia: juniores e giovani religiosi.

Il programma si è concentrato sulla formazione umana ed è stato elaborato a partire da un questionario realizzato dagli organizzatori tra i giovani consacrati in Polonia. Tra gli ospiti erano presenti p. Amedeo Cencini (canossiano, psicoterapeuta), specialista in formazione religiosa; sr. Beata Zarzycka (albertina, psicologa); p. Tomasz Gaj (domenicano, psicoterapeuta); Hubert Malinowski (psicologo laico, coach); e p. Tomasz Nowak (domenicano, parroco).

Sono stati inoltre organizzati 21 laboratori tematici, suddivisi in quattro categorie: pastorale, liturgia, media e tecnologia, e psicologia.

Tutto il congresso si è svolto in un clima di gioiosa comunione tra giovani centrati su Gesù. I partecipanti hanno pregato insieme nell’Eucaristia, nell’adorazione e nella Liturgia delle Ore. Ci sono stati anche incontri in piccoli gruppi, nei quali hanno potuto condividere esperienze, gioie e difficoltà.

La sera c’era anche tempo per conversare e giocare a giochi da tavolo. Le danze scolopiche, animate dai nostri giovani, sono state particolarmente apprezzate.

Tra gli organizzatori del congresso vi era il fratello Łukasz Fabijański, Sch. P., principale responsabile dell’organizzazione dei laboratori tematici. Egli racconta così la sua esperienza:

«Ho avuto la fortuna di partecipare al 4º Congresso, nel 2022. È stata un’esperienza molto importante per me far parte di una comunità di giovani religiosi in Polonia e costruire relazioni di grande valore. Per questo sono stato molto felice quando uno degli organizzatori principali mi ha chiamato per chiedermi se volevo partecipare all’organizzazione del congresso successivo. Durante i preparativi e durante il congresso stesso, sono rimasto colpito dalle persone straordinarie con cui ho potuto lavorare e mi sono sentito orgoglioso di ciò che avevamo realizzato. Tutto questo lavoro è stato, per me, un’esperienza travolgente della grazia di Dio e della collaborazione intercongregazionale, poiché quasi tutti gli organizzatori provenivano da congregazioni diverse. Tutto questo mi ha permesso di sperimentare la profonda unità della Chiesa in tutta la sua diversità».

Tra i partecipanti c’erano anche i juniores della Provincia di Polonia, tra cui il fr. Piotr Możdżeń, Sch. P., che era il religioso più giovane del congresso, avendo emesso i suoi primi voti religiosi appena una settimana prima.

Egli descrive così la sua esperienza: «Quando sento “Congresso dei Giovani Religiosi”, le parole che mi vengono subito in mente sono gioia dell’incontro e testimonianza della presenza. Oltre a queste esperienze, le parole delle Lodi hanno risuonato in me con particolare forza: “Ogni sguardo alla croce fa crescere, porta frutto”. Con questo spirito ho vissuto questi giorni che, attraverso l’incontro, mi hanno mostrato la vita consacrata come una croce dalla quale sbocciano fiori rigogliosi e colorati: un simbolo di vita!».

Giovani adulti scolopi della Polonia e della Bielorussia hanno partecipato anch’essi per la loro formazione permanente. Con loro c’era p. Piotr Jałako, Sch. P., responsabile, a nome della Provincia, dell’accompagnamento dei religiosi fino a sei anni dopo i voti solenni.

Tra gli invitati a guidare i laboratori vi era p. Jacek Wolan, Sch. P., che ha tenuto il laboratorio «Retorica nella pratica», durante il quale ha ispirato e mostrato come «parlare perché la gente desideri ascoltare». Uno dei laboratori è stato tenuto anche dalla sig.ra Magdalena Kiwior, responsabile dei social media della nostra Provincia. Lei ha mostrato ai partecipanti come gestire una pagina Facebook di fan e come creare reels su Instagram.

L’iniziativa del Congresso dei Giovani Religiosi è nata dopo la Giornata Mondiale della Vita Consacrata celebrata a Roma nel 1997 e, dal 2001, si sono svolte cinque edizioni in Polonia, a intervalli diversi. Attualmente desideriamo che il congresso si celebri regolarmente ogni tre anni, perché siamo consapevoli del grande bisogno che hanno i giovani di crescere e rafforzare la propria vocazione.

Fr. Łukasz Fabijański, Sch. P.