Dal 21 al 23 novembre 2025, i giovani appassionati di teatro si sono riuniti presso le Scuole Pie Regina della Pace di Łowicz per partecipare alla quindicesima edizione del Festival di Teatro Scolopico. Hanno preso parte più di 100 giovani attori delle presenze scolopiche di Bolesławiec, Bolszewo, Łowicz, Cracovia, Poznań e Varsavia, presentando le loro opere sul tema principale di quest’anno, dedicato alla famiglia. Sono stati preparati studi teatrali, pantomime, opere drammatiche e commedie.
Di seguito pubblichiamo l’elenco delle opere con i relativi titoli, i nomi e la provenienza dei gruppi, nonché i cognomi degli autori e dei registi:
- «I felici non sentono la felicità», rappresentata da un gruppo del liceo di Bolesławiec; testo: Stanisław Skupień; regia: Szymon Pałka.
- Monodramma «Materia prima», preparato da Gabriela Tarczyńska, anch’essa di Bolesławiec.
- «Alla ricerca del proprio “io”», rappresentata dal gruppo della parrocchia di Bolszewo; testo: Justyna Białek; regia: Marek Czoska.
- «Sentieri del destino», opera del gruppo «Mimesis» della parrocchia di Bolszewo, diretta da Marek Czoska.
- «Vorrei essere le tue ali», rappresentata dal gruppo della scuola ospitante di Łowicz, diretta da Beata Jeziorowska.
- «La famiglia unita che tira il ravanello – teatro comico secondo J. Tuwim», preparata dal gruppo «Ravanelli» della scuola primaria di Cracovia, diretta da Klaudia Puterko.
- «Iscrizione chiusa», presentata dal gruppo del liceo di Cracovia, «La troupe del cassetto», diretta da Amadine Duma.
- «Canto pastorale dei Bieszczady», dello «Studio dei Giovani Talenti» della scuola primaria di Varsavia, diretto da Beata Zaborek.
Quest’anno, tra gli esperti che hanno valutato e sostenuto i giovani attori c’erano gli interpreti Jakub Michalak, Iga Maciejewska, Jakub Stępień e Milena Frej, del teatro universitario «Antrakt» dell’Università Nicola Copernico di Toruń. Gli esperti hanno lasciato agli attori osservazioni su ciascuna rappresentazione, oltre a idee e incoraggiamenti per continuare il loro lavoro. Inoltre, hanno tenuto laboratori per i partecipanti sul lavoro con il proprio corpo, la dizione, l’intonazione, le dinamiche di comunicazione nel gruppo e la prossemica. Il gruppo di esperti si è presentato anche al pubblico con una propria opera intitolata «Storia segreta».
Nel corso del fine settimana intenso, c’è stato anche tempo per una breve visita turistica della città di Łowicz, per la preghiera comunitaria e l’Eucaristia, nonché per un’attività di integrazione con danze.
Questo evento non avrebbe potuto svolgersi senza il grande impegno degli organizzatori: Beata Jeziorowska, il P. Marek Barczewski e un numeroso gruppo di animatori di Łowicz, che si sono presi cura di ogni aspetto dell’incontro, curando ogni dettaglio.
- Jacek Wolan, Sch. P.