Il Padre Generale delle Scuole Pie, Carles Gil, ha concluso sabato 24 la Visita Canonica da lui realizzata nella Provincia di Catalogna. Sono stati quattordici giorni intensi, con un’agenda ricca di incontri e attività.

Accompagnato dall’Assistente per l’Europa, Jacek Wolan, ha visitato scuole, opere e comunità, incontrandone i membri. Nelle parole del Padre Generale, questa visita è servita «a comprendere e cogliere come le Scuole Pie della Catalogna stiano vivendo la missione scolopica e l’eredità di Giuseppe Calasanzio».

In un video, Carles Gil ha voluto congedarsi con un messaggio di ringraziamento per il lavoro svolto in tutti gli ambiti dell’istituzione: «per ciò che state facendo, per la vostra competenza, la vostra sensibilità e la vostra capacità di comprendere le sfide». Ha espresso anche un sentimento di orgoglio, perché queste persone «hanno saputo adattare il carisma scolopico in Catalogna al XXI secolo, con tutta l’incertezza che questo comporta, in un contesto fortemente collaborativo, con équipe multidisciplinari e persone di grande talento, appassionate e profondamente coinvolte».

Educazione con impegno sociale

Questa attività delle équipe educative, con il sostegno delle famiglie, permetterà —secondo il Padre Generale— di continuare a costruire «questo sogno così bello che sono le Scuole Pie: credere che attraverso l’educazione possiamo trasformare e migliorare la società».

Attualmente —ricorda Carles Gil— ciò si traduce in una presenza in 45 Paesi di quattro continenti, attraverso 200 scuole dove migliaia di bambini e ragazzi «hanno diritto a una scuola aperta e di qualità, in cui si sentono al sicuro, una scuola che favorisce il pensiero personale e offre un contesto di valori e, fortunatamente, anche un orientamento esistenziale».

Tre assi fondamentali

Nella sua riflessione, il Padre Generale indica anche una sfida per l’istituzione: fare della scuola «un atto di speranza» in un mondo in cui spesso prevalgono scoraggiamento e sfiducia. Egli individua tre assi fondamentali sui quali deve muoversi oggi la scuola scolopica: la pedagogia, lo sguardo sociale e il lavoro interiore.