“Ed egli disse loro: ‘Questo è il mio sangue, il sangue dell’alleanza, che sarà versato per voi e per molti”. (Mc 14,24)

Siete al corrente dell’attacco alla cappella accanto alla Cattedrale, che ospita l’immagine del Sangue di Cristo e il Santissimo Sacramento, a Managua, Nicaragua, il 31 luglio. L’arcivescovo della capitale, cardinale Leopoldo Brenes, afferma che alcune immagini e chiese sono state profanate in questi giorni, e che quello che è successo è un atto di terrorismo che fa parte di un’escalation di attacchi progressivi contro alcuni simboli della fede. Questa volta hanno bruciato l’immagine e il recinto, e hanno profanato la Riserva.

Come membri della Chiesa nicaraguense, siamo contro tutti gli atti che attentano alla religiosità del nostro popolo, e manifestano un desiderio di vendetta e di ostilità contro la fede cattolica. Ricordiamo a coloro che esercitano funzioni di governo che è obbligo dello Stato garantire la libertà di culto e il rispetto dei simboli religiosi, che fanno parte del patrimonio culturale e religioso del nostro popolo.

L’azione profetica della Chiesa non si fermerà davanti a coloro che si sentono minacciati da colui che è “la Via, la Verità e la Vita” (Gv 14,6). Rinnoviamo piuttosto il nostro impegno a denunciare l’ingiustizia e la violenza e ad annunciare un mondo nuovo in cui il Regno di Dio diventerà una realtà piena e definitiva.

Siamo infatti tribolati da ogni parte, ma non schiacciati; siamo sconvolti, ma non disperati; perseguitati, ma non abbandonati; colpiti, ma non uccisi, portando sempre e dovunque nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nel nostro corpo. ” (2 Cor. 4,8-10)

P. Léster Sánchez, Segretario Provinciale

P. Willians Costa, Padre Provinciale