Il 2 maggio, la comunità accademica dell’Universidad Cristóbal Colón ha avuto l’onore di ricevere, in trasmissione a distanza, il prestigioso architetto e ingegnere civile spagnolo Santiago Calatrava. Questo evento ha segnato una tappa importante per gli studenti e i professori del Corso di Laurea in Architettura, che hanno avuto l’opportunità di ascoltare in prima persona i dettagli della sua vasta esperienza e dei suoi contributi innovativi al mondo dell’architettura e del design.
Alunno delle Scuole Pie di Valencia, l’ospite ha ricevuto, tra gli altri riconoscimenti per la sua brillante carriera, il Premio Principe delle Asturie per le Arti nel 1999; il Premio Nazionale di Architettura e il Premio Nazionale di Ingegneria Civile, entrambi nel 2005, nonché il Premio Europeo di Architettura nel 2015.
La sessione è iniziata con un caloroso benvenuto da parte del Rettore, P. Francisco Javier Alonso Arroyo, e una breve introduzione alla vita e all’opera di Santiago Calatrava.
L’architetto Santiago Calatrava, noto per il suo approccio unico che fonde l’ingegneria strutturale con un’estetica lirica e scultorea, ha condiviso una retrospettiva dei suoi progetti più iconici.
La conferenza è iniziata con una riflessione sui suoi umili inizi in architettura, sottolineando che “tutto ha un inizio” e che nessuno inizia “facendo cose molto grandi”. Calatrava ha ricordato il suo primo progetto significativo, un piccolo balcone su un edificio storico di Zurigo, sottolineando l’importanza di ogni dettaglio, indipendentemente dalle dimensioni del progetto. Questa filosofia ha guidato la sua pratica, permettendogli di affrontare progetti sempre più grandi e complessi.
Ha sottolineato la necessità di comprendere l’architettura al di là di una professione tecnica, connotando la ricchezza stilistica come una forma d’arte che migliora l’esperienza umana all’interno dell’ambiente costruito. Ha citato figure come Albert Einstein, le cui teorie sullo spazio e sul tempo risuonavano con la sua attenzione all’interazione dinamica tra strutture e ambienti. Ha fatto riferimento anche a Michelangelo, a sua volta ispirato da Vitruvio e dal suo trattato De Architectura, che afferma che le proporzioni del corpo umano dovrebbero guidare le proporzioni ideali dell’architettura, sottolineando il rapporto antropomorfico del design e dello spazio con il corpo umano.
Ha anche ricordato il passo di Esodo 35:31-33, in cui si parla di Bezalel, l’artigiano scelto da Dio per costruire il Tabernacolo, attribuendogli grande saggezza, capacità e abilità in tutti i tipi di arti e mestieri manuali, come un maestro artigiano; qualità che Calatrava considera essenziali per un architetto. Ha anche citato il passo del Nuovo Testamento 1 Corinzi 3:16-17, dove Gesù si riferisce al corpo come a un tempio per il vostro spirito, collegando l’architettura al simbolismo spirituale.
L’evento si è concluso con applausi ed espressioni di gratitudine da parte di studenti e insegnanti, lasciando un’impressione duratura di ispirazione e motivazione.