Giorno 1: venerdì 5 luglio
Dal 1° luglio, i fratelli che hanno partecipato alla Route Calasanz 2024 hanno iniziato ad arrivare alla Residenza Calasanz di Gaztambide, a Madrid. 41 giovani scolopi sono stati convocati da 14 circoscrizioni dell’Ordine: Nazareth (1), Africa Occidentale (6), Africa Centrale (12), Argentina (1), Slovacchia (1), Asia Pacifica (7), Italia (1), Polonia (2), Betania (1), Messico (2), Stati Uniti e Porto Rico (2), India (3), California (1), Ungheria (1). Il percorso è iniziato ufficialmente venerdì 5 luglio, con l’Eucaristia presieduta da don Ivan Ruiz, provinciale della Provincia di Betania, in cui ha dato il benvenuto ai partecipanti e li ha invitati a confidare nella misericordia di Dio che sostiene la vocazione scolopica. P. Julio Alberto Álvarez, Assistente generale per l’America e membro del team di coordinamento della Route, ha dato il benvenuto ai partecipanti e ha presentato gli altri membri del team di coordinamento: P. Christian Ehemba, dall’Africa occidentale, e P. Grzegorz Misiura, dalla Polonia, coordinatori della Route. Dopo la Messa, i partecipanti hanno condiviso la cena e si sono preparati per il giorno successivo.
L’Itinerario del Calasanzio è stato diviso in tre parti: nella prima parte abbiamo visitato Getafe, per conoscere la vita di San Faustino Míguez, e ci siamo recati a Peralta de la Sal per saperne di più sui primi anni di vita del Calasancio. Nella seconda tappa, il gruppo ha visitato i luoghi in cui il Calasanzio ha studiato e le regioni della Catalogna in cui ha lavorato come sacerdote prima di andare a Roma. La terza tappa è stata a Roma, il luogo dove sono nate le Scuole Pie e dove il Calasanzio ha vissuto i suoi ultimi giorni.
Giorno 2: sabato 6 luglio
Sabato 6 luglio, dopo la colazione, il gruppo si è recato a Getafe, per visitare i luoghi calasanciani di questa località. Lì sono stati accolti dalle Suore Calasanctiane, Figlie della Divina Pastora, fondate da San Faustino Míguez, scolopio. Nella prima parte della giornata c’è stata una conversazione con Madre Sacramento Calderón sulla vita e l’opera di San Faustino. Poi c’è stata una visita al Museo di San Faustino, di proprietà delle Suore Calasantine, e alla scuola piarista di Getafe, dove si trovano anche oggetti che si riferiscono alla vita del Santo. La giornata a Getafe si è conclusa con l’Eucaristia davanti alle spoglie di Padre Faustino e il pranzo.
Al ritorno a Madrid, c’è stato un tour di alcuni luoghi rappresentativi della città e del museo Gaztambide, oltre a una spiegazione del dipinto di Goya, “L’ultima comunione di San Giuseppe Calasanzio”, che si trova in una delle cappelle della casa. In serata ci sono state le presentazioni delle Province dell’Africa Centrale, dell’Asia Pacifica e degli Stati Uniti e Porto Rico, in cui i partecipanti hanno presentato alcune realtà significative delle Province.
Giorno 3: domenica 7 luglio
Al mattino, dopo aver ringraziato la Provincia di Betania per l’accoglienza ricevuta nei giorni precedenti, i partecipanti alla Route sono partiti per Peralta de la Sal, dove si è tenuto un ritiro spirituale per verificare la loro vocazione. Al Santuario di San José de Calasanz, a Peralta, sono stati accolti dal signor Javier Sánchez, amministratore laico del luogo. Dopo che il gruppo si è sistemato, è stata letta la lettera che P. Pedro Aguado ha scritto ai partecipanti alla Route, in cui li incoraggiava a vivere intensamente questa Route come un pellegrinaggio che li avrebbe aiutati a rafforzare la loro vocazione. In seguito, sono state date le indicazioni generali per il soggiorno nel luogo e si è tenuta una dinamica iniziale per permettere ai partecipanti di conoscersi meglio. Dopo l’Eucaristia e la cena, i partecipanti delle Province di Polonia, India e Argentina hanno fatto le loro presentazioni.
Durante il soggiorno a Peralta, il gruppo è stato accompagnato dal Padre Emmanuel Suárez, scolopio, che ha guidato i ritiri spirituali, e José Burgués, che ha aiutato con la traduzione in francese. Era presente anche il professor Bunsoi, di una delle scuole scolopica in Barbastro, originario del Laos, come traduttore in inglese, che lavora lí.
Giorno 4: lunedì 8 luglio
Durante i giorni del Ritiro, il servizio liturgico è stato guidato dai gruppi regionali. Il primo giorno del ritiro la liturgia è stata organizzata dai partecipanti provenienti dall’America e dall’Europa. Dopo la preghiera del mattino e la colazione, è iniziato il ritiro, guidato dal Padre Emmanuel. Al mattino, il P. Emmanuel ha invitato i partecipanti alla Route a meditare sulla domanda “Chi è Gesù per me?”, basandosi sui testi di Lc 16, 19-31 e Mt 25, 3-46. Dopo un momento di riflessione personale, i pellegrini hanno avuto l’opportunità di condividere le loro riflessioni in plenaria. La mattinata di lavoro si è conclusa con l’Eucaristia e il pranzo. Dopo il pranzo, alcuni partecipanti hanno visitato l’albero di ulivo che, secondo la tradizione, San Giuseppe Calasanz da bambino scalò con l’intenzione di sconfiggere il diavolo.
La meditazione del pomeriggio si è concentrata sul testo di Mc 10, 46-52, la guarigione del cieco Bartimeo. In essa, P. Emmanuel ha invitato i partecipanti a riflettere sulla propria oscurità per scoprire in essa la presenza guaritrice di Gesù. Dopo il momento personale e la condivisione di gruppo, sono stati celebrati i vespri e condivisa la cena. In serata, i partecipanti delle Province dell’Africa occidentale, della Slovacchia e del Messico hanno presentato le realtà delle loro regioni e si è svolta una condivisione fraterna.
Giorno 5: martedì 9 luglio
Il servizio liturgico della giornata è stato guidato dai partecipanti provenienti dall’Asia. Al mattino, il ritiro ha ruotato intorno alla sequela di Gesù. Le domande di riflessione si sono concentrate sull’esperienza della vocazione e sulle chiamate attuali a viverla. Nel pomeriggio, P. Emmanuel ha invitato i partecipanti a meditare sull’esperienza della missione scolopica, sottolineando l’importanza di vivere questa missione in comunità e di essere aperti alle nuove sfide che l’Ordine propone a questo proposito. In serata, i partecipanti dall’Ungheria e dall’Italia hanno condiviso le loro presentazioni.
Giorno 6: mercoledì 10 luglio
La liturgia di oggi è stata guidata dai fratelli africani. C’è stato un cambiamento di orario per ricevere la spiegazione del Santuario, quindi la giornata è iniziata con la celebrazione dell’Eucaristia alle 7 del mattino. Dopo la colazione, al mattino abbiamo affrontato il tema della povertà consacrata. Juan Antonio Frías, rettore della comunità di Peralta, ha fornito ai partecipanti una prima spiegazione del Santuario, in cui ha raccontato, tra gli altri fatti, come i Padri Scolopi arrivarono nel 1697 per occupare il luogo in cui nacque José Calasanz, oltre ad alcuni aspetti dell’ornamento del tempio e della vita del Santo.
Nel pomeriggio, la riflessione e la condivisione si sono concentrate sulla vita del voto di castità. Dopo i vespri e la cena, i partecipanti della Vice-Provincia delle Californie e delle Province di Betania, Indonesia e Nazareth hanno presentato i loro dermacazioni.
Giorno 7: giovedì 11 luglio
Dopo le lodi e la colazione, abbiamo avuto il discorso di P. Emmanuel sull’obbedienza, oltre al tempo per la riflessione personale e la condivisione di gruppo. A mezzogiorno abbiamo celebrato l’Eucaristia e nel pomeriggio abbiamo avuto una riflessione sulla vita comunitaria. Poi abbiamo avuto la seconda parte della spiegazione del Santuario e abbiamo visitato la parrocchia di Peralta, guidati da P. Frías.
In serata, dopo la cena, 10 partecipanti alla Route, accompagnati da P. Julio Álvarez, hanno visitato il luogo del martirio dei Scolopi.
Giorno 8: venerdì 12 luglio
Oggi abbiamo terminato gli esercizi spirituali per verificare la nostra vocazione scolopica. Emmanuel, che abbiamo ringraziato con il dono di un quaderno di appunti scritti dai partecipanti al Percorso. A mezzogiorno abbiamo avuto la celebrazione dell’Eucaristia, presieduta da P. Nabor Reyes, dal Messico, nel giorno del suo compleanno. Per la celebrazione è stato utilizzato il calice che San Giuseppe Calasanz donò alla parrocchia di Peralta nel 1593, sul quale è scritto: “Pro ferro argentum et aurum“.
Nel pomeriggio abbiamo iniziato la seconda parte dell’Itinerario, in cui abbiamo visitato i luoghi catalani e aragonesi della vita di Calasanz. Questa seconda parte è stata guidata dal dottor Eduard Puigventos, catalano, storico della Provincia di Catalogna, e dal diacono piarista Aniol Noguera, grande ricercatore della vita spagnola di Calasanz, anche Assistente Provinciale di Catalogna, che lavora nella scuola di Igualada.
Abbiamo iniziato questa seconda parte con una visita a Barbastro, dove Calasanz, già ordinato sacerdote, soggiornò nel 1584 come parente del Vescovo Felipe de Urríes. Lì abbiamo visitato la Cattedrale di Barbastro, così come la scuola scolopica locale. Questo collegio è ricordato anche per essere stato il luogo di missione di diversi martiri scolopi.
Dopo questa visita, ci siamo recati a Monzón, dove Calasanz arrivò nel 1585 dopo la morte del Vescovo Urríes. Lì abbiamo visitato la Cattedrale, dove si svolsero le Cortes alle quali Calasanz partecipò. In queste due visite abbiamo avuto anche la compagnia di P. Burgés.
Una volta terminata la giornata di cammino, siamo tornati a Peralta. Dopo cena, le guide Eduard Puigventos e Aniol Noguera hanno spiegato l’itinerario della seconda parte. Abbiamo anche avuto la presenza di P. Jordi Vilà, Provinciale della Catalogna, che ha presentato gli aspetti generali della sua demarcazione.
Giorno 9: sabato 13 luglio
Dopo le Lodi e la colazione, siamo partiti per Lleida e abbiamo ricordato l’epoca degli studi di Calasanz, che arrivò in città nel 1571 per studiare scienze umane. Abbiamo visitato l’antica Cattedrale di Lleida, dove abbiamo condiviso in piccoli gruppi la nostra formazione come scolopi e il significato spirituale di questa tappa della vita di San Giuseppe Calasanzio.
Dopo la visita a Lleida, ci siamo recati a Balaguer dove abbiamo pranzato presso la scuola piarista locale. Eduard Pini, direttore della scuola ed ex-provinciale della Catalogna, si è unito al nostro itinerario per la giornata. Dopo il pranzo, abbiamo visitato le mura della città e poi la Chiesa di Santa Maria, dove Calasanz fu nel 1587 come sacerdote in visita pastorale. Lì abbiamo celebrato l’Eucaristia, presieduta dal Padre Jordi Vilà.
Terminiamo il nostro viaggio a Balaguer con una visita alla Chiesa di Santo Cristo, nota anche come Chiesa della Vergine di Almatá, dove Calasanz ricevette la tonsura nel 1575. Alla fine della giornata torniamo a Peralta per la cena.
Giorno 10: domenica 14 luglio
Oggi abbiamo lasciato Peralta per Tremp. Prima di partire, abbiamo ringraziato il signor Javier Sánchez (amministratore del Santuario) e P. José Burgés per i loro servizi durante questi giorni, con un quaderno di ringraziamenti per ciascuno.
Quando siamo arrivati a Tremp, ci siamo recati al Municipio per farci spiegare dalle nostre guide il passaggio del Calasanzio nel luogo. Abbiamo anche visitato quello che un tempo era l’ospedale per i poveri visitato anche da Calasanz, oltre al luogo in cui si trovavano la casa e gli uffici del Santo durante la sua vita.
A mezzogiorno celebriamo l’Eucaristia nella Basilica di Valldeflors con la gente e il parroco locale.
Dopo la Messa, abbiamo continuato la nostra visita della città. Abbiamo pranzato a Pobla de Segur e poi ci siamo recati all’antica Canonica di Claverol, dove Calasanz fu Rettore tra il 1589 e il 1590, e dove abbiamo soggiornato per due giorni. Nel pomeriggio alcuni fratelli hanno visitato Pont de Claverol, mentre alcuni fratelli africani hanno preparato la cena.
Giorno 11: lunedì 15 luglio
Dopo la colazione, siamo partiti per La Seo de Urgell. Lì ci siamo recati all’Archivio Diocesano ed Ecclesiastico, dove ci hanno assistito Mosen Benigne, archivista della diocesi, e Josep, anch’egli archivista ed ex studente di don Pedro Aguado.
Abbiamo conosciuto alcuni documenti scritti da Calasanz nel periodo in cui era Segretario del Cabildo del luogo.
Abbiamo poi visitato la Cattedrale di Urgell, dedicata a Santa Maria di Urgell. Durante la visita siamo stati accolti dal Vescovo di Urgell, Mons. Vives, e dal rettore della Cattedrale.
Poi passammo davanti alla casa in cui visse Calasanz quando era Segretario del Vescovo e alla casa del mercante Antonio.
Dopo pranzo ci siamo recati a Gerri de la Sal, dove si trovava anche Calasanz. Lì abbiamo visitato i resti del Monastero locale, che risale al IX secolo. Calasanz si trovava nel Monastero per accompagnare il funerale del Vescovo locale. Dopo la visita a Gerri de la Sal, siamo tornati a Claverol. Abbiamo celebrato la Messa con i vespri e poi abbiamo condiviso la cena preparata dai nostri fratelli messicani.
Giorno 12: lunedì 16 luglio
Abbiamo salutato Claverol al mattino e siamo andati a Sanaüja, dove Calasanz fu ordinato il 17 dicembre 1583 da Hugo Ambrosio de Moncada. Calasanz vi si recò anche diverse volte come segretario del Vescovo, e prima di andare a Roma passò anche da Sanaüja.
Dopo aver visitato i resti del Palazzo Episcopale, dove Calasanz fu ordinato, siamo andati a visitare la chiesa parrocchiale locale.
Dopo una pausa, siamo partiti per il Monastero di Monserrat. All’arrivo abbiamo salutato Norberto, l’autista – originario dell’Argentina – che ci ha portato nei luoghi che abbiamo visitato dopo aver lasciato Peralta.
Dopo il pranzo, abbiamo celebrato l’Eucaristia in una delle cappelle della Basilica. In seguito, l’Abate e il Vicepriore Jordi ci hanno accolto nel Monastero e ci hanno accompagnato in una visita guidata dei suoi dintorni. Abbiamo pregato i vespri nella Basilica.
Dopo cena, alcuni partecipanti hanno scalato il Cerro de la Cruz accompagnati da Eduard e Aniol.
Giorno 13: mercoledì 17 luglio
Preghiamo le Lodi nella Basilica del Santuario e visitiamo l’altare della Moreneta. Dopo la colazione, siamo partiti per Barcellona. Lì abbiamo visitato la Sagrada Familia e poi abbiamo pranzato alla Casa San Antón, la Casa Provinciale della Catalogna. Abbiamo anche incontrato Padre Joan Florenssa, Archivista Provinciale. Dopo aver ringraziato le nostre guide Diac. Aniol Noguera ed Eduard Puigventós per la loro generosità con noi in questi giorni, e P. Jordi Vila, che era presente sul posto, ci siamo diretti all’aeroporto per partire per Roma.
Quando siamo arrivati in città di Roma ci siamo divisi in tre gruppi, a seconda del luogo in cui alloggiavamo: un gruppo è andato a San Pantaleo, un altro a Montemario e un altro ancora al Collegio Nazareno.
David Villada López, Sch. P.
Provincia di Nazareth