Ci proponiamo di farlo da un triplice punto di vista:

  • Una buona opportunità per riconoscere la storia delle Scuole Pie di Peralta; il suo messaggio e la densità di significati, e la sua eredità spirituale.
  • Un’opportunità per approfondire la nostra spiritualità e attualizzarla – in questo anno di vocazione scolopica – e un impegno a ripensare il nostro sguardo sulla Casa del Santuario e le sue possibilità.

Riconoscere, approfondire, aggiornare e ripensare Peralta, senza dimenticare, con ognuno di questi infiniti, la dimensione festosa, evocativa e grata che quest’anno, e speriamo queste pagine, ci comunicano.

Da quel 15 marzo 1697 fino ad oggi, gli scolopi di tutti i tempi hanno sentito Peralta come un punto di riferimento, una comunità in cui gli eventi delle Scuole Pie hanno risuonato, con gli accenti di ogni momento sociale, accompagnando sempre lo sviluppo storico dell’Ordine. 

Particolarmente radicata nelle nostre terre aragonesi, e aperta e frequentata da scolopi di ogni angolo e demarcazione, la lista delle sue funzioni e attività è enorme: convivenza, campi, campi di lavoro, aule di natura, escursioni e passeggiate, ritiri ed esercizi spirituali, Pasqua, colloqui e conferenze, percorso calasanziano, accompagnamenti, ostello della gioventù, riposo per le vacanze, progetto Eutopia, aule della scuola di Barbastro, … e precedentemente, scuola primaria per la popolazione della zona, casa di formazione scolopica, comunità delle nostre suore scolopie…

E sempre, comunità di vita e missione, riferimento di identità, di famiglia, per la nostra azione educativa e pastorale, e per questa città, Peralta del Calasanzio, di parrocchia e celebrazione della fede, luogo di incontro; “lo convent” ….

Abbiamo voluto raccogliere un po’ di questa ricca storia nelle pagine seguenti. Nella speranza che, leggendoli, ci riconosciamo in alcuni dei suoi testi, foto, ricordi, persone… o meglio ancora, identifichiamo nella nostra storia personale la traccia di questi contenuti, della vita delle Scuole Pie che rappresentano, e accettiamo la proposta di aggiornarli, di riprenderli, o di riaffermarli come un’opzione da cui capire noi stessi.

Questo è il modo in cui intendiamo Peralta oggi. Come luogo da visitare e ricordare, ma soprattutto come luogo da cui camminare, attivare e vivere le chiavi scolopiche. Casa della spiritualità scolopica, una definizione alla quale torniamo oggi, e dalla quale vogliamo lasciarci guidare.

Casa, dimora, punto di partenza, cammino, da cui partecipare alla vita scolopica e alle sue opzioni, che, a tanti scolopi, dal Calasanzio fino ad oggi, ci hanno dato la vita.

Riscoprire il modo in cui posso rispondere personalmente; offrire la mia collaborazione per i diversi lavori di volontariato scolopico, partecipare alla vita di una delle nostre scuole, o all’offerta di incontri, ritiri ed esercizi, contribuire con la mia solidarietà come membro di Itaka-Escolapios e dei suoi progetti, essere membro della comunità cristiana scolopica della città in cui vivo, informarmi della vita scolopica nei paesi del mondo, collegarmi con le reti e le comunicazioni del mondo scolopico, specialmente www. escolapiosemaus.org e www.itakaescolapios.org e molti altri che, da oggi e nella dinamica dell’anno dell’anniversario, possono sorgere. I diversi gruppi di Emmaus stanno già lavorando su come offrirli.

E, naturalmente, inviandoci qualsiasi suggerimento per questo anniversario e per questa rivista. Potete contattarci con uno dei mezzi già menzionati, al seguente indirizzo e-mail peralta@escolapiosemaus.org, e specialmente mediante il WhatsApp abilitato per ascoltarci: “más cerca escolapios Emaús”; +34 683 53 43 92

Per continuare a festeggiare gli anniversari e, soprattutto, la vita in cui siamo lanciati, nei nostri dintorni più vicini e nei 42 paesi in cui l’eco di Peralta ci ha portato.

Nella storia centenaria di molte delle nostre opere; Peralta e Barbastro, Alcañiz, Saragozza e Jaca, Granada, Tolosa, Siviglia, Tafalla, Bilbao, Pamplona-Iruña, in quelle non ancora centenarie, come Logroño, Soria, Vitoria-Gasteiz, a Riezu… e in quella delle attività più recenti; i cinque anni in Mozambico, e i progetti in cui impegniamo la nostra vita quotidianamente.