Ieri è iniziata la II Assemblea della Fraternità Generale che riunisce per i prossimi 4 giorni più di 70 persone provenienti da tutto l’Ordine, riunite per fare un bilancio di questi sei anni e per continuare a sognare insieme. Come ha detto Javier Aguirregabiria nella presentazione: “È un tempo per vivere con forza la fraternità dell’incontro e per discernere insieme dove lo Spirito Santo ci sta portando”. Così, nel nome di colui che ci convoca, l’Assemblea è iniziata con una preghiera, animata dalla Fraternità del Messico.

Dopo una semplice spiegazione del piano per i prossimi giorni e una presentazione di tutti i presenti, il fulcro di questo pomeriggio è stato l’intervento del padre generale Pedro Aguado. Con grande chiarezza ha condiviso una riflessione su come vede la Fraternità, evidenziando le convinzioni, guardando la realtà presente, facendo un bilancio del cammino percorso e guardando le strade che ci sono aperte per il futuro. Per il P. Generale, “la Fraternità è un dono dello Spirito Santo e come tale va vissuto e assunto, è una risposta, una vocazione che va curata, una modalità di partecipazione che richiede organizzazione e struttura”. Durante la sua presentazione, Padre Pedro Aguado, ha spiegato alcune sfide della Fraternità nel contesto del prossimo Capitolo Generale, sottolineando quelle Scuole Pie in uscita che richiedono anche una riflessione da parte della Fraternità alla luce della disponibilità missionaria e dell’interculturalità. “Il Calasanzio ha capito il suo contesto per dare una risposta partendo proprio da lì”, questa è la nostra sfida “avendo sempre chiaro il centro, che è Gesù”, ha spiegato.

Il Generale ha evidenziato tre proposte concrete in cui la Fraternità svolge un ruolo eccezionale. Da una parte, a livello dell’Ordine, proporre la presenza della Fraternità in tutte le Demarcazioni. In secondo luogo, avanzare nella formazione della Fraternità “essere esigenti, curare i processi di opzione definitiva, cercare vie per essere sempre più significativi”. Infine, per le Scuole Pie nel loro insieme, “condividere i sogni: cosa significa essere Scuole Pie in uscita, cosa significano i poveri…”.

Un dialogo condiviso con lui ha chiuso il pomeriggio in un’atmosfera virtuale ma molto fraterna. In vari momenti del pomeriggio sono state presentate esperienze significative vissute dalle diverse fraternità. Questo pomeriggio ci siamo avvicinati un po’ di più all’Argentina, al Centro America-Caraibi e al Brasile.

 Consiglio della Fraternità Generale delle Scuole Pie