In questo primo incontro, si è parlato delle comunicazioni tra i responsabili delle comunicazioni della Provincia di Nazareth nell’ambito di un obiettivo principale e in linea con quelli auspicati dal Padre Generale delle Scuole Pie in materia di comunicazione. “Promuovere l’identità, la comunione e la corresponsabilità del carisma tra i religiosi, i laici e il diverso pubblico della comunità educativa attraverso i nostri canali di comunicazione”.

L’incontro ha avuto inizio mercoledì 14 febbraio con l’Eucaristia presieduta da padre Luis Santiago Figueredo, che ci ha invitati a comunicare la buona novella e a sviluppare questo grande laboratorio dall’interno per comunicare con successo e armonia verso l’esterno.

È poi seguita la presentazione dell’intero incontro con l’esposizione di obiettivi specifici in linea con il Piano Strategico del Coordinamento Provinciale delle Comunicazioni e il messaggio del Santo Padre Francesco in occasione della 54° Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, che chiede alla Vergine Maria di ispirarci e aiutarci a costruire storie di pace, storie del futuro e a mostrarci la strada per percorrerle insieme.

Il primo intervento è stato tenuto da Padre Daniel Toro Candamil dal titolo Intuizioni della comunicazione.

In questo spazio si è proceduto ad un’analisi dal punto di vista del Calasanzio emettitore, cioè in comunicazione permanente con i suoi religiosi, le sue opere e gli accompagnatori; indagando quei mezzi o modi che ci permettono di capire una struttura e una comunicazione con i bambini, giovani e adulti, delle nostre presenze, con senso calasanziano e, forse, evangelico. Padre Daniel ci ha immerso nelle diverse lettere del Calasanzio, prendendo come riferimento l’Opera Omnia. Abbiamo potuto rilevare una struttura che invita alla comunicazione assertiva, all’accoglienza che San Giuseppe ha ispirato con ogni lettera che ha plasmato, e tutte le risorse che l’Ordine deve avere come riferimento al momento di produrre contenuti per il nostro variegato pubblico.

Nel pomeriggio, ogni responsabile, dopo una precedente analisi della realtà, ci ha presentato il momento che la propria istituzione sta vivendo nell’ambito della comunicazione e i diversi canali di cui dispone per elaborare contenuti per le sue comunità educative. Possiamo notare la mancanza di risorse e di personale adeguato per ogni lavoro e anche l’interesse ad essere costanti nel lavoro di comunicazione.

Per chiudere la prima giornata e in articolazione con l’ICCE-Nazareth, German Lopez (Coordinatore della Formazione e della Ricerca) approfondisce i 10 elementi dell’identità calasanziana e i suoi assi trasversali approdati alle dinamiche della comunicazione, costruendo in modo collaborativo un semplice modello di implementazione degli elementi dell’identità calasanziana nella comunicazione organizzativa delle diverse istituzioni educative.

Con questo esercizio cerchiamo di vivere e riflettere – fedelmente e creativamente – l’intuizione carismatica del nostro Fondatore in tutto ciò che produciamo, avendo chiari principi e le basi su cui tutta l’organizzazione si basa.  Non possiamo costruire un messaggio senza sapere a chi rivolgerci, tanto meno senza la nostra identità di calasanziani e scolopi.

Nella seconda giornata (giovedì 13 febbraio) abbiamo lavorato sul tema della pianificazione della comunicazione con il Gruppo Creategia, agenzia guidata da Vladimir Clavijo (professionista della comunicazione con particolare attenzione alla pubblicità), dove ognuno dei partecipanti ha fatto un riconoscimento del concetto di comunicazione e la costruzione di una mappa globale di strumenti e approcci strategici che permettono la crescita dell’informazione e il posizionamento del tema educativo nei luoghi dove si proietta la sua gestione.

L’attività si è svolta in tre momenti.

  • Il primo: un seminario-workshop di 4 ore in cui sono stati presentati la comunicazione strategica, il social marketing e una presentazione legata al marketing digitale.

– In un secondo momento, della durata di 2 ore, i partecipanti sono stati coinvolti in un’attività di Design Thinking e Visual Thinking (creata e sviluppata da Creategia) con la quale ogni partecipante sarà in grado di interiorizzare e progettare un primo modello di pianificazione e di adattamento del proprio piano di comunicazione. Questa attività di fast-cards permette ad ogni area e scuola di effettuare una pianificazione personalizzata adattata alla realtà comunicativa di ogni partecipante.

– L’ultimo e terzo momento è stata la presentazione e la revisione finale di ogni piano realizzato e il suo adeguamento attraverso un documento Excel in cui si trovano i passi da seguire per la realizzazione del piano.

Venerdì 14 abbiamo iniziato la giornata con una consulenza di comunicazione strategica per l’organizzazione diretta da Camilo Jaimes, Social Communicator con esperienza nella progettazione e realizzazione di strategie di comunicazione, relazioni pubbliche (PR), comunicazione interna e marketing.

Questa presentazione aveva lo scopo di consigliare come l’équipe, in quanto responsabile della Provincia di Nazareth, dovrebbe essere allineata alla strategia dell’organizzazione per unificare i contenuti senza perdere di vista gli obiettivi e gli scopi. A tal fine, la presentazione è stato strutturata in tre parti:

– Cos’è l’Ufficio Comunicazione di un’organizzazione, dove si effettua una revisione e una comprensione degli elementi che compongono una politica della comunicazione.

– Il modello di business vs. la strategia di comunicazione come concetti per poter comprendere l’organizzazione e organizzare correttamente la comunicazione o i contenuti da utilizzare nei diversi canali ufficiali.

– La revisione del modello di business come punto di partenza per definire le attività di comunicazione.

L’incontro si è concluso con la celebrazione dell’Eucaristia presieduta da Padre Daniel Toro, che ci invita ad essere quella luce che ci guida e ci porta nel luogo dove quel messaggio deve essere inviato. L’importanza di andare e annunciare il Vangelo da un’aula di scuola al luogo in cui ci troviamo con la capacità di servire, ma anche con spirito di compagnia, per far sì che questa vita diventi una novità per accogliere l’altro, che, alla fine, è ciò che ci permette di nutrire il nostro interno e di poter annunciare il Vangelo.

Ringraziamo Dio, la Congregazione provinciale, il personale amministrativo e i partecipanti per la loro disponibilità nello sviluppo di questo incontro, che ci permette di continuare a crescere nell’intenzione di portare un messaggio di pace, in linea con i nostri obiettivi di continuare a condividere la comunione, l’identità e la corresponsabilità.

 

 

César Julio Pínzón